Test drive Lamborghini LM 002: la nonna italiana dell’Hummer

Test drive d'annata: la prova della mitica Lamborghini LM 002, la prima e unica fuoristrada costruita a Sant'Agata Bolognese

Test drive d'annata: la prova della mitica Lamborghini LM 002, la prima e unica fuoristrada costruita a Sant'Agata Bolognese

  • Design8,00
  • Comfort8,00
  • Prestazioni9,00
  • Consumi6,00
  • Pro Meccanica raffinata, motore potentissimo, trazione perfetta su tutti i terreni
  • Contro Gli interni tradiscono origini militari. Sterzo e frizione pesanti, raggio di sterzata limitato
  • Voto Motori.it: 7,75

La prima, neanche a dirlo, fu acquistata da re Hassan del Marocco nel 1986. Nulla o poco sappiamo riguardo chi riuscì ad aggiudicarsi le altre (poco meno di 350 unità la produzione totale fino al 1993) ma non è difficile intuire che si trattasse di persone abbienti e facoltose, spesso sceicchi e personalità di spicco del mondo arabo. E non sarebbe potuto andare diversamente, visti i costi e  consumi di questo imponente fuoristrada, che rendono obbligatorio il possesso di almeno un pozzo di petrolio. Basti pensare che il solo serbatoio contiene ben 290 litri!

Scherzi a parte, la Lamborghini LM 002, un veicolo tanto raro quanto sbalorditivo, non faticò molto a imporsi per i suoi primati, consumi compresi, appunto. Del resto cosa si poteva pretendere da una pesante fuoristrada di quasi 3 tonnellate spinta dal poderoso propulsore a 12 cilindri della Countach?

Radici "militari"

Considerata da molti la "nonna" dell'Hummer H1, anche l'LM 002 nacque come veicolo da impiegare per gli usi più gravosi, incluso quello bellico. Presentata al Salone di Amsterdam del 1985, la LM 002 era la diretta discendente del prototipo LM 001, un veicolo voluto dall'esercito americano che aveva necessità di un offroad molto robusto e in grado di muoversi velocemente nelle condizioni più proibitive.

Ma andiamo con ordine. Il prototipo LM 001 nacque sul finire degli anni Settanta, grazie alle sinergie della casa di Sant'Agata insieme alla società statunitense MTI, Mobility Technology International. L'LM 001 ebbe però vita breve, sia a causa di alcune controversie giudiziarie tra le aziende sopra citate sia a causa del progetto stesso, poco valido in quanto auto sottopotenziata e mal bilanciata. Senza neppure entrare in produzione, la LM 001 lasciò così il posto alla sbalorditiva LM 002.

Uno dei motivi che aveva decretato il fallimento della 001 era il propulsore AMC V8, poco potente e indatto all'uso cui la vettura era destinata. Con la LM 002 la musica cambiò e arrivò come si è detto l'incredibile V12 bialbero da 5167 cc della Countach che, sebbene limitato a 455 cavalli, risolse alla grande il problema motore.

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