Skoda Roomster 1.2 TSI: un bel compromesso

La Skoda Roomster 1.2 TSI è una versione pensata per costare e consumare poco. Obiettivo centrato, pur con qualche neo…

Skoda Roomster 1.2 TSI: un bel compromesso

Skoda Roomster 1.2 TSI 86 CV Style

Design

7.00

Comfort

8.00

Prestazioni

6.00

Consumi

8.00

Prezzo

8.00

VOTO Motori.it: 7.40

Pro

Costi di gestione contenuti, elevato spazio a bordo

Contro

Scarse doti di ripresa

di Andrea Tomelleri

10 marzo 2011

La Skoda Roomster 1.2 TSI è una versione pensata per costare e consumare poco. Obiettivo centrato, pur con qualche neo…

Skoda Roomster: moderna ed originale

La Skoda Roomster è una vettura che sfugge alle definizioni. Nasce per la famiglia, ma non è una wagon. Presenta una linea da monovolume, ma non ha il pavimento piatto e i posti sono solo cinque. Al volante poi strizza l’occhio alle berline di segmento medio, facendo quasi dimenticare tutta la carrozzeria che si porta dietro.

Se a questo punto state per collocarla sotto la voce “crossover”, sappiate che le manca l’assetto rialzato e l’aspetto offroad, elementi caratteristici di questo segmento. Si può quindi affermare che la Skoda Roomster rappresenti un unicum tra i modelli attualmente disponibili sul mercato, con una formula inedita pensata principalmente per le giovani famiglie.

In vendita da più di quattro anni, è dotata a partire dal restyling del 2010 dell’interessante motorizzazione benzina 1.2 TSI da 86 CV. Si tratta di un’unità che ricerca la “quadratura del cerchio” all’interno della gamma, proponendo costi di gestione contenuti, paragonabili alla motorizzazione diesel 1.2 TDI 75 CV, ma allo stesso tempo una potenza superiore (11 CV in più) e un prezzo di acquisto inferiore a parità di allestimento (1.500 euro in meno).

Design: moderno e originale

La parte più originale della Roomster è sicuramente la vista laterale che presenta una discontinuità tra il finestrino anteriore e l’ampia vetratura posteriore: una soluzione stilistica che aiuta ad alleggerire la fiancata, caratterizzata da un discreto sviluppo in altezza. Per il resto il design risulta equilibrato e ancora attuale, come ha dimostrato il recente restyling, limitato solo ad alcune modifiche di dettaglio (piccoli ritocchi ai gruppi ottici anteriori e alla mascherina). La parte posteriore è caratterizzata da un portellone completamente verticale con un ampio lunotto che favorisce la percezione degli ingombri nelle manovre in retromarcia.

Abitacolo: comodi in cinque

In una vettura pensata per la famiglia, la “conquista” di nuovi clienti passa necessariamente per una intelligente gestione dello spazio a bordo: qui la Roomster non delude e anzi sorprende per la sensazione di spaziosità regalata dai tanti centimetri sopra la testa dei passeggeri (anche per persone sopra il metro e 80). Sulla vettura in prova tale sensazione era accentuata dalla presenza del tetto panoramico (fisso), offerto come optional a 730 euro: questo accessorio non ci ha convinto del tutto perché la tendina scorrevole che dovrebbe schermarlo lascia filtrare la luce solare, impedendo così l’oscuramento totale qualora lo si desideri.[!BANNER]

Buona l’ergonomia del posto guida, che presenta una seduta a metà tra una monovolume e una berlina con un apprezzabile contenimento in curva. Innumerevoli i vani chiusi pensati per stivare piccoli oggetti e migliorare la qualità della vita a bordo (ne abbiamo contati sette solo nella parte anteriore). Sul tunnel centrale è alloggiata una vaschetta portaoggetti e una presa da 12 Volt a fianco del freno a mano: avremmo preferito una posizione più avanzata di quest’ultima, perché così è difficile da trovare e poco comoda per l’alimentazione di un eventuale navigatore portatile.

Dove la Roomster si distingue maggiormente rispetto alla diretta concorrenza sono certamente le finiture: davvero curate e paragonabili a vetture del segmento superiore. Gli assemblaggi sono precisi e curati, i materiali sono piacevoli al tatto e non si rileva nessuno scricchiolio. Degno di nota anche il tessuto con cui sono rivestiti gli interni.

Bagagliaio: tanto spazio dietro

Il fatto di non prevedere i sette posti (nemmeno a richiesta) ha permesso di ottenere un bagagliaio ampio e regolare, molto sfruttabile nonostante la soglia di accesso presenti un gradino piuttosto alto (14 centimetri). Questa scelta ha però ridotto le possibilità di configurazione dei sedili, che seguono uno schema più tradizionale rispetto a quello delle concorrenti più recenti. Il divanetto posteriore è frazionabile nel rapporto 40:20:40 con i due schienali laterali scorrevoli e quello centrale fisso, che è abbattibile per alloggiare un carico passante o per fungere da poggiabraccia. I sedili posteriori sono anche rimovibili completamente, ma questa operazione è piuttosto macchinosa e richiede un certo sforzo, soprattutto per il peso delle singole poltroncine. Detto questo, la capacità del vano bagagli è ai vertici della categoria: da 480 litri con il divano completamente arretrato (quasi 600 in posizione avanzata) fino ad un massimo di 1800 litri. Come per l’abitacolo, inoltre, le finiture del bagagliaio non temono confronti con la concorrenza: si apprezza la presenza di una semplice quanto intelligente soluzione fermacarico, di una seconda presa da 12 Volt, ma anche di una ruota di scorta di dimensioni normali (e non del sempre più frequente ruotino).

Skoda Roomster 1.2 TSI: come va su strada

Il piccolo motore 1.2 TSI non soffre di eccessivi complessi di inferiorità nei confronti delle altre motorizzazioni della gamma. Questa versione può anzi vantare costi di gestione più contenuti che ne fanno una scelta ideale per chi ha un occhio di riguardo al portafogli, sia al momento dell’acquisto che nel successivo mantenimento. Se non si preme troppo sull’acceleratore e si seguono le indicazioni del trip computer per cambiare marcia, non è difficile fare anche 15-16 km con un litro di benzina sui percorsi extraurbani. In città i consumi salgono leggermente, ma rimangono davvero contenuti in rapporto anche alla considerevole massa della vettura (quasi 1700 kg).

La Roomster si dimostra sufficientemente brillante nella maggior parte delle situazioni, pur non mostrando ovviamente spunti da primatista. La piccola cilindrata costringe ad usare spesso il cambio e a scalare di marcia quando si vuole avere a disposizione maggiore potenza. Abbiamo messo alla prova la Roomster 1.2 TSI anche sulle strade collinari, che non sono certo il suo terreno d’elezione: nelle strette curve a gomito e nei tornanti la vettura ha mostrato i propri limiti in ripresa, ma ha stupito per la precisione e la reattività dello sterzo, che consente di impostare traiettorie precise con elevati livelli di sicurezza. Nella valutazione complessiva, quindi, la Roomster 1.2 TSI compensa con una buona impostazione meccanica gli eventuali limiti della piccola cilindrata nelle situazioni più impegnative. 

Allestimento Style a 15.730 euro

L’allestimento Style è completo e comprende di serie gran parte di quanto sia realmente necessario per la sicurezza e la vita a bordo. L’altra versione disponibile con la motorizzazione 1.2 TSI 86 CV è la “Scout”, che presenta caratteristiche “campagnole” come i paraurti non verniciati in colore carrozzeria ed è offerta al prezzo di 17.350 euro. [!BANNER]

L’esemplare in prova era dotato di accessori a pagamento come il navigatore Amundsen (860 euro) con connettività Bluetooth (510 euro), il tetto panoramico fisso (730 euro) e i sensori di pargheggio posteriori (300 euro). La Roomster 1.2 TSI Style è offerta al prezzo base di 15.730 euro. Un ottimo prezzo d’attacco in rapporto ai contenuti offerti, che può rimanere anche un prezzo finale davvero interessante se non si attinge eccessivamente dalla lista degli accessori.