Toyota Rav4: il Gpl “batte” il diesel

Con la conversione a Gpl la Toyota Rav4 diventa più “sostenibile” per il portafogli e l’ambiente senza rinunciare a prestazioni e versatilità.

Toyota Rav4: il Gpl "batte" il diesel

Toyota Rav4 2.0 VVT-i GPL by Tartarini Auto

Design

7.50

Comfort

7.50

Prestazioni

7.00

Consumi

7.00

Prezzo

6.50

VOTO Motori.it: 7.10

Pro

Costi di esercizio ridotti, affidabilità, versatilità elevata

Contro

Prezzo di listino, eliminazione vano sotto pianale di carico

di Stefano Panzeri

26 gennaio 2011

Con la conversione a Gpl la Toyota Rav4 diventa più “sostenibile” per il portafogli e l’ambiente senza rinunciare a prestazioni e versatilità.

Toyota Rav4 GPL by Tartarini

Terminati gli incentivi a fine 2009, il GPL non è più di moda. Eppure l’adozione del gas di petrolio liquefatto consente ancora notevoli vantaggi in termini economici pure senza le agevolazioni statali o locali, per altro ancora presenti. A conferma della convenienza del Gpl è un insolita versione della Toyota Rav4 2.0 VVT-i Exclusive Crossover convertita a GPL da Tartarini Auto, storica azienda emiliana del comparto del gas, che abbiamo provato a Bologna.

Toyota Rav4: un successo lungo 17 anni

Introdotta sul mercato nel 1994, la Toyota Rav4, acronimo di Recreational Activity Vehicle 4 wheel drive (veicolo 4×4 per attività ricreativa), ha riscosso grande successo superando i tre milioni di esemplari venduti nel mondo e diventando leader nelle classifiche di vendita in molti nazioni europeee. Un’attrattiva che si mantiene inalterata con la terza generazione, sottoposta a restyling nel 2010, e ancora di più nella variante Crossover priva di ruota di scorta esterna e di barre portatutto. Assenze che hanno il pregio di rendere le linee più fluide e accorciare la lunghezza a 4,37 metri (coma la Fiat Bravo), favorendo la circolazione in città e le manovre di parcheggio.

Spazio e razionalità nell’abitacolo

L’abitacolo della Rav4 è spazioso e confortevole. La posizione di guida ideale si trova facilmente regolando il volante (anche in profondità) e il sedile elettrico. La seduta alta e l’ampia superficie vetrata consentono una buona visibilità in tutte le direzioni, compresa quella posteriore “liberata” della ruota di scorta. Unico problema sono gli ostacoli bassi in fase di retromarcia che rendono consigliabile la presenza del sistema di assistenza al parcheggio.[!BANNER]

Razionale la disposizione dei comandi, ad esclusione del tasto di emergenza al centro della plancia in posizione, secondo noi, non istintiva da raggiungere in caso di emergenza. Perfettamente integrato nel design il tasto del commutatore/indicatore del livello del GPL posto davanti alla leva del cambio. Posizione ben visibile, ma un po’ scomoda da raggiungere.

Una dotazione “full optional”

A conferire un buon comfort di bordo sono la buona qualità dei materiali e delle finiture che conferiscono una sensazione di solidità, nonché la dotazione di serie che, sulla Rav4 Exclusive, è pressoché “full optional”. Il lungo elenco dei dispositivi presenti include, tra l’altro, i rivestimenti in pelle/alcantara, il climatizzatore bi zona, l’autoradio con lettore CD MP3, il cruise control, i tergicristalli automatici e i cristalli posteriori oscurati. All’appello mancano soltanto vernice metallizzata, tetto apribile e navigatore satellitare con assistenza al parcheggio tramite telecamera posteriore.

Toyota Rav4 GPL: versatilità inalterata

Una della qualità migliori del Rav4 è l’elevata versatilità interna conferita dal sistema EasyFlat che, in pochi secondi, consente di abbattere anche separatamente i sedili posteriori formando una superficie completamente piana. Manovra che permette di triplicare la capacità del bagagliaio (da 473 a 1.532 litri). Una versatilità che rimane invariata nella versione trasformata grazie alla scelta di inserire un serbatoio cilindrico di 37 litri effettivi (autonomia 350 km) nel vano sotto il piano di carico che ospita il kit di riparazione rapida dei pneumatici runflat.

Motore 2 litri efficiente ed elastico

Il motore è un quattro cilindri di 2 litri con distribuzione a 16 valvole, fasatura variabile e tecnologia Optimal Drive. Una serie di soluzioni che rendono il Rav4 uno dei modelli più efficienti della propria categoria. A dimostrarlo sono i dati tecnici a benzina: 158 CV di potenza, 185 km/h di velocità di punta, 10,2″ di accelerazione da 0 a 100 km/h. Il tutto con consumi “sostenibili”: 7,6 l/100 km nel ciclo misto. Dati di rilievo, considerata la mole e la massa di 2 tonnellate. Apprezzabile pure la fluidità dell’erogazione conferita dalla coppia di 198 Nm a 4.000 giri/minuto, lontana dai livelli della D-4D a gasolio (400 Nm a 2.000 g/m), ma in grado di fornire buono spunto fin dai regimi più bassi.

La Toyota Rav4 su strada

Ottimo il comportamento dinamico della Rav4. Lo sterzo è leggero e preciso, il raggio di sterzata ridotto. Le sospensioni – del tipo McPherson all’anteriore e a bracci oscillanti al retrotreno – hanno una taratura leggermente morbida, fattore che però non compromette la tenuta di strada. Il merito è anche dell’Adim (Active Drive Integrated Management): un sistema che integra i dispositivi di gestione elettronica della trazione integrale, di controllo della stabilità e del servosterzo elettrico. Una soluzione che trasferisce in automatico la coppia dall’asse anteriore a quello posteriore (operazione possibile anche manualmente) in presenza di fondi con scarsa aderenza e interviene sullo sterzo “suggerendo” al guidatore la corretta reazione da tenere per evitare sbandate. Tra i dispositivi presenti citiamo pure l’antiarretramento in salita e l’antislittamento in discesa.

Impianto GPL pensato per l’affidabilità

Prestazioni e comportamento dinamico non differiscono molto sfruttando l’alimentazione GPL. Le uniche variazioni percepibili sono un lieve calo di ripresa e accelerazione, per la verità rilevabile soltanto nella guida sportiva. Il merito è del sistema sequenziale fasato di Tartarini che programma tempi e quantità delle iniezioni a gas in base alle informazioni provenienti dalla centralina originale a benzina e ai parametri dell’OBD, il dispositivo che controlla eventuali anomalie nelle emissioni allo scarico. Altro pregio dell’impianto è la strategia pensata per preservare valvole e sedi valvole: l’iniezione di piccolissime quantità di benzina quando il motore gira a regimi a “rischio” per i componenti maggiormente soggetti ad usura. Per scongiurare eventuali danni è comunque possibile aggiungere (a pagamento) un sistema lubrificante specifico per preservare il motore.[!BANNER]

Le emissioni sono più basse del diesel

Con l’alimentazione GPL migliorano le qualità ecologiche della Toyota Rav4. Le emissioni di CO2 si riducono del 13% circa passando da 178 a 155 grammi/km. Un valore inferiore a quello della versione a gasolio (159 g/km) notoriamente più efficiente in termini di rilascio di gas serra. Quanto alle emissioni di inquinanti è il gas stesso a garantire un sensibile taglio di monossido di carbonio, particolato e altri elementi nocivi alla salute. Ricordiamo che il Rav4 è omologato secondo le norme europee antinquinamento Euro 5.

Imbattibile sul fronte economico

In tempi di crisi, l’aspetto più attrattivo della conversione a gas è senz’altro quello economico. Malgrado l’incremento dei consumi del 10-15% a Gpl (circa 8,6 l/100 km), il costo chilometrico per il carburante scende da 11 a 6,5 centesimi di euro. Un calo che permette di recuperare il costo della trasformazione (circa 1.600 euro) in meno 30.000 km. Ancora più competitivo il raffronto con la versione a gasolio del Rav4. Accreditata di un consumo di 6,0 l/100 km, la 2.0 D-4D da 150 CV ha un costo chilometrico più alto (7,9 centesimi di euro) e un numero di cavalli fiscali superiore (21 CV anziché 2o) che fa lievitare i costi di assicurazione. Praticamente uguale il prezzo di listino: 30.900 euro la D4-D, 31.250 (28.650 euro + 1.600 di conversione) la 2.0 VVT-i Gpl con impianto Tartarini.