Jaguar XE vs XF 2.0 AWD 240 CV: la prova su strada

Due berline dai contenuti simili, ma dal carattere differente: entrambe capaci di esaltare lo spirito Jaguar con la sportività del motore 2.0 da 240 CV e la sicurezza della trazione integrale.

Jaguar XE vs XF 2.0 AWD 240 CV: la prova su strada

Tutto su: Jaguar XE

Jaguar XE vs Jaguar XF 2.0 AWD 240 CV

Design

7.5

Comfort

9

Prestazioni

8.5

Consumi

7

Prezzo

7

VOTO Motori.it: 7.8

Pro

Motore, trazione integrale, guidabilità

Contro

Tasto dell'hazzard piccolo, terza seduta posteriore scomoda

di Valerio Verdone

29 gennaio 2018

Si fa presto a dire berlina, un concetto di carrozzeria che può dare adito a diverse sfumature, per dimensioni, destinazioni d’uso, e clientela di riferimento. Nella gamma Jaguar ce ne sono ben tre e noi di Motori.it abbiamo avuto l’occasione di provarne due: sia la nuova XE che la nuova XF, entrambe con il motore 2.0 turbodiesel da 240 CV abbinato alla trazione integrale. Quale circostanza migliore per andare a coglierne le differenze?

Esterni: più regale la XF, più sportiva la XE

L’estetica di una vettura dice molto, e queste due Jaguar pur avendo dei dettagli simili, hanno un aspetto differente e ben distinto. La XE è più corta, 467 cm contro 495 cm, e nell’allestimento R-Sport evidenzia un’indole più improntata alla sportività rispetto alla sorella maggiore. Si capisce dalla coda accennata, dalle minigonne laterali e anche dai cerchi neri. La XF, nonostante un frontale in cui il family feeling è piuttosto evidente, vanta un coda più lunga con un elemento che raccorda i gruppi ottici e una silhouette nettamente più slanciata. In questo caso, anche se la colorazione è la medesima della XE, lo stacco fornito dai cerchi color acciaio è decisamente evidente.

Interni: un abitacolo avvolgente e sportivo

L’interno delle due Jaguar ha degli elementi in comune, come il quadro strumenti virtuale, con tanto di display utile per visualizzare le informazioni più disparate, che ha le sembianze del quadrante sinistro. La plancia origina dai pannelli porta in entrambe le vetture e va ad avvolgere letteralmente i passeggeri, lasciando nel contempo una sensazione di spazio importante. C’è una sorta d’intimità con l’auto che si stabilisce appena si sale a bordo e questo vale su ognuno dei due modelli. Rimane il caratteristico elemento circolare per il cambio automatico ad 8 marce che prende vita dal tunnel centrale ad ogni accensione, e al centro della plancia campeggia il display del sistema multimediale da 10,2 pollici che ha la stessa praticità di uno smartphone e che, nella variante Pro, vanta persino un processore quad-core con tanto di hard disk SSD dalla capacità di 60 GB. A dare un ulteriore ausilio al comfort di marcia contribuisce l’impianto audio Meridian dalla ragguardevole potenza di ben 380 W disponibile sui modelli in questione. L’allestimento R-Sport, con interno bicolore rosso-nero sulla XE e impunture rosse sulla plancia e in altre zone dell’abitacolo, sottolinea ulteriormente la vocazione sportiva rispetto alla XF, che pur essendo ben dotata dal punto di vista dinamico, ha una larghezza ed un’altezza superiori di 3 cm, che regalano più spazio per gli occupanti, soprattutto nella zona posteriore. A tutto ciò aggiungiamo una capacità del bagagliaio di 540 litri contro i 455 litri della XE.

Al volante: caratteri diversi

Le misure sono importanti e vanno a sottolineare delle sfumature di carattere che distinguono decisamente i due modelli una volta in marcia. La XE è agile e reattiva tra le curve, sembra calzarti addosso, e induce alla guida sportiveggiante e persino ad utilizzare i paddle dietro il volante. La XF invece è sempre rigorosa nella sua azione, senza tentennamenti anche quando si alza il ritmo, ma è più regale nel suo incedere, e invoglia ad una guida impegnata ma più pulita. D’altra parte, la lunghezza superiore si fa sentire nel misto e bisogna tenerne conto. Sulla XF l’atmosfera appare più soft, più ovattata, ma anche lei può essere resa più pronta selezionando la modalità di guida Dynamic. Insomma, differenti ma non diverse, perché si basano entrambe sulla nuova piattaforma modulare Jaguar realizzata per il 75% in alluminio e tutte e due possono contare su un motore 2 litri turbodiesel capace di erogare 240 CV e 500 Nm ci coppia massima che è abbinato al cambio automatico ad 8 rapporti ed alla trazione integrale che invia il 90% della coppia sull’asse posteriore e, all’occorrenza, arriva a trasmetterne fino al 50% all’avantreno mediante un ripartitore che alberga dietro la scatola del cambio ed è formato da una frizione multi disco a bagno d’olio gestita tramite un attuatore idraulico. Tutto questo per dire che la XE e la XF AWD si comportano come una trazione posteriore, ma sfruttano la sicurezza della trazione integrale. A livello di prestazioni, sullo 0-100 km/h la XE guadagna 4 decimi di secondo (6,1 s VS 6,5 s), mentre per quanto riguarda la velocità massima la XE è ancora in vantaggio, ma di qualche chilometro orario, precisamente di 4 km/h (250 km/h VS 246 km/h). D’altra parte, con un Cx identico di 0,26 ed un peso differente di 30 kg (1650 kg VS 1680 kg), le due Jaguar in questione, che hanno peraltro lo stesso cuore, sono molto vicine a livello numerico ed anche per quanto riguarda i consumi, che, per entrambe si attestano sugli 11 km/l di media.

Prezzi: a partire da 47.310 e 55.460 euro

La XE con il 2 litri a gasolio da 240 CV abbinato al cambio automatico ad 8 rapporti ed alla trazione integrale ha un listino che parte dai 47.310 euro della versione Pure e arriva ai 52.912 euro per la variante Portfolio, passando anche per i 51.212 euro dell’affascinante allestimento R-Sport. La XF invece, parte dai 55.460 euro della Pure per arrivare ai 62.060 euro della Portfolio. Chiaramente, entrambe possono crescere di listino attingendo alla lista degli optional.