Mazda CX-5 Skyactiv-D 4WD Exclusive: la prova su strada

Elegante e sportiva, dinamica e confortevole: è difficile identificare l’anima della nuova CX-5, ma di questo siamo contenti, perchè è un Suv completo, che sa adattarsi alle circostanze di viaggio. Abbiamo guidato la versione top di gamma, ecco le nostre sensazioni di guida.

Mazda CX-5 Skyactiv-D 4WD Exclusive: la prova su strada

Tutto su: Mazda CX-5

Mazda CX-5 Skyactiv-D 4WD Exclusive

Design

8

Comfort

7.5

Prestazioni

8

Consumi

7

Prezzo

8.5

VOTO Motori.it: 7.8

Pro

Motore, design, qualità degli interni

Contro

Un po' rigida sullo sconnesso

di Valerio Verdone

29 agosto 2017

La Mazda CX-5 si rinnova completamente con una linea più audace ed una raffinatezza meccanica tipica della Casa di Hiroshima, leggera e agile seduce anche nella guida e vanta una dotazione di prim’ordine. L’abbiamo guidata nella variante top di gamma, la Exclusive, con il 2.2 biturbodiesel da 175 CV, il cambio automatico a 6 marce e la trazione integrale.

Esterno: sempre più filante

La linea di una Mazda non è mai banale e la CX-5 non fa eccezione; infatti, il frontale la identifica immediatamente con quella larga calandra che viene incastonata dai gruppi ottici sottili e sfuggenti. Come su una roadster il muso è lungo e affilato ed in effetti, nonostante le dimensioni siano speculari a quelle del modello precedente, il cofano motore è più lungo di 10 cm. A questo si aggiunge la collocazione arretrata dei montanti anteriori ed ecco che l’effetto sportiva viene presto raggiunto. La fiancata risulta pulita ed essenziale acquistando dinamismo attraverso la forma del montante posteriore e del terzo finestrino che sale verso l’alto allungando la superficie cromata della linea di cintura. La vista posteriore invece è quella meno articolata, o più convenzionale se vogliamo, con il lunotto dalle dimensioni contenute, come vuole la moda attuale, lo spoiler posteriore ed i gruppi ottici che riprendono l’andamento sottile di quelli anteriori. L’auto risulta più leggera nell’insieme rispetto al modello uscente e vanta un carattere più sportivo.

Interno: alta qualità

L’abitacolo della CX-5 non è futuristico come quello di certe rivali tedesche o transalpine, la strumentazione è analogica e chiara, con il grande tachimetro al centro e il quadrante destro dedicato alle informazioni generali. Lo spazio non manca, sottolineato dalla plancia a sviluppo orizzontale, e i materiali pregiati regalano una piacevole sensazione agli occupanti. Ci sono alcuni tocchi di design come le bocchette di areazione cromate, mentre il display del sistema d’infotainment in stile tablet è da 7 pollici e si gestisce dal controller centrale oppure dallo schermo touch. Si percepisce che è una vettura premium, ma le soluzioni adottate dalla Mazda sono improntate più alla sostanza che al mero effetto scenico. Ovviamente, in un’auto così spaziosa e dalla facile accessibilità non manca un bagagliaio all’altezza della situazione con una capacità di carico che va da 506 litri fino a 1.620 litri.

Al volante: un SUV da guidare

Il motore diesel 2.2 a 4 cilindri è molto elastico ed ha un ottimo allungo che arriva fino a 5.500 giri, merito di due turbo che lavorano insieme ai bassi regimi prima di lasciare operativo solo quello più grande nelle altre fasi della guida. Tutto ciò regala brio in accelerazione e rapidità in ripresa, merito anche di un cambio automatico a 6 rapporti dotato di convertitore di coppia idraulico che in modalità manuale non passa automaticamente al rapporto successivo ma rimane in zona limitatore fino quando il conducente lo desidera. Tutta questa predisposizione per la guida impegnata però non va ad influire negativamente sulle emissioni, al punto che non ci sono sistemi ulteriori per ridurre gli NOx, ovvero gli ossidi di azoto, visto che la CX-5 diesel si basa su un rapporto di compressione molto basso (14:1) per ridurre la temperatura in camera di combustione. L’auto offre grande sicurezza grazie alla trazione integrale e inoltre, con un’altezza da terra di 200 mm consente di effettuare anche delle escursioni oltre l’asfalto. Per ben figurare anche in condizioni difficili l’assetto è un po’ rigido e ciò si percepisce sulle asperità andando ad inficiare leggermente un confort di marcia superlativo soprattutto a livello d’insonorizzazione. Nonostante l’utilizzo di acciai ad altissima resistenza che ne riduce il peso, la CX-5 non va oltre i 13 km/l in questa configurazione, ma bisogna considerare la presenza della trazione integrale, della doppia sovralimentazione e del cambio automatico oltre al basso rapporto di compressione.

Prezzo: 39.850 euro

Quando si parla di prezzo e si arriva in prossimità di 40.000 euro, 39.850 euro nel caso della CX-5 della nostra prova, è difficile definire una vettura a buon mercato, ma con l’auto in questione è proprio così. Infatti, accessori di solito a pagamento come in navigatore satellitare, i fari a LED, l’head-up display, il sistema di rilevamento dei segnali stradali e il cruise control adattivo con ripartenza automatica sono di serie. E gli unici optional contemplati sono la vernice metallizzata o speciale, l’apparence kit, e i rivestimenti in pelle white.