Suzuki Ignis 1.2 Hybrid iTop: la prova su strada

Al volante della nuova Ignis ibrida che ha dimensioni da utilitaria e ambizioni da SUV

Suzuki Ignis 1.2 Hybrid iTop: la prova su strada

Suzuki Ignis 1.2 Hybrid iTop

Design

8

Comfort

6

Prestazioni

7

Consumi

8

Prezzo

7

VOTO Motori.it: 7.2

Pro

Linea, spazio interno

Contro

Confort

di Valerio Verdone

28 luglio 2017

Un SUV con le dimensioni di un’utilitaria, una coupé a 5 porte che non rinuncia alla praticità, tutto questo è la nuova Suzuki Ignis, un’auto che fa dell’originalità il suo punto di forza. L’abbiamo provata nella variante ibrida con l’allestimento iTop che annovera una dotazione corposa.

Esterno: unica nel suo genere

Se c’è un aspetto che sicuramente distingue la Ignis dalle altre auto con le stesse dimensioni è l’originalità. Infatti, per essere una vettura lunga 3,70 metri, è innegabile che il look da SUV coupé compatto rappresenti qualcosa di nuovo nel panorama automobilistico. Con 18 cm di altezza da terra si propone come una piccola adatta anche superare gli sterrati leggeri e persino dei percorsi off-road se abbinata alla trazione integrale. Nella vista anteriore si distingue per una calandra estesa che ingloba persino i grandi gruppi ottici a LED, mentre la fiancata rappresenta la prospettiva più intrigante con il terzo finestrino che sale in maniera netta verso l’alto, i passaruota marcati e i tre solchi capaci di sottolineare l’andamento del montante posteriore. Dietro invece, troviamo il lunotto spiovente e dei gruppi ottici che vanno a sottolineare l’altezza dell’auto. Non mancano le barre portatutto a conferma della sua vocazione poliedrica.

Interno: colorato e ricco

L’abitacolo della Ignis si distingue per la tonalità delle plastiche e per gli elementi colorati che lo contraddistinguono. Non manca un grande schermo in stile tablet per gestire il sistema d’infotainment. Chiaramente, grazie ai sistemi Apple CarPlay ed Android Auto è compatibile con i device di ultima generazione e questo fa della vettura un’auto al passo con i tempi. Un altro aspetto positivo poi è la distribuzione dello spazio a bordo, perché i sedili posteriori possono scorrere separatamente di 16 cm, consentendo di gestire nella maniera migliore il vano bagagli che ha una capacità di carico variabile dai 260-373 litri, con tutti e quattro i posti disponibili, fino ai 1.100 litri con quelli posteriori abbattuti.

Al volante: briosa e parsimoniosa

La Suzuki Ignis ibrida presenta un generatore elettrico al posto dell’alternatore e del motorino d’avviamento che ricarica le sue batterie agli ioni di litio quando l’auto rallenta e contribuisce a garantirle una spinta più corposa coadiuvando il motore termico. In questo modo il 1.2 a benzina da 90 CV riesce a spingerla fino alla velocità di 170 km/h accelerando da 0 a 100 km/h in 11,8 secondi. Inoltre, il cambio a manuale a 5 marce si manovra bene e anche la frizione risulta leggera. Ad avvalorare la sensazione di sicurezza trasmessa dalla Ignis troviamo un assetto con la giusta rigidezza che però si fa sentire sulle sconnessioni più marcate. Anche il propulsore mette in mostra il suo timbro in accelerazione e questo limita il confort acustico soprattutto quando si fanno molti chilometri. Il fatto è che i 20 km/l sono all’ordine del giorno per la Ignis ibrida, per cui la piccola giapponese garantisce sempre grandi percorrenze.

Prezzo: da 16.800 euro

Il prezzo della Ignis della nostra prova nell’allestimento iTop non è certamente da saldo, ma rispecchia la presenza del sistema ibrido e di una dotazione di tutto rispetto che annovera anche i fari full led, gli ausili alla guida, il climatizzatore automatico ed il navigatore satellitare.