Opel Astra 1.6 T Dynamic OPC Line VS Renault Megane Sporter TCe GT

Ecco a voi la sfida delle compatte sovralimentate che piacciono anche agli sportivi. Oltre allo stile c’è tanto di più.

Opel Astra 1.6 T Dynamic OPC Line VS Renault Megane Sporter TCe GT

Tutto su: Opel Astra, Renault Mégane

Opel Astra 1.6 T Dynamic Opc Line

Design

7.5

Comfort

8

Prestazioni

8

Consumi

7

Prezzo

7.5

VOTO Motori.it: 7.6

Pro

Guida, assetto, prestazioni

Contro

Qualche impuntamento del cambio nell'utilizzo sportivo

Renault Megane Sporter TCe GT

Design

8

Comfort

8

Prestazioni

8

Consumi

7

Prezzo

7.5

VOTO Motori.it: 7.7

Pro

Design, guida, sistema 4 ruote sterzanti

Contro

visibilità posteriore

di Valerio Verdone

04 luglio 2017

Il panorama delle vetture compatte propone diversi modelli sportivi come la Volkswagen GTI o la Honda Civic Type R, oggi il riferimento in termine di potenza massima. In questa corsa alla cavalleria ci sono auto meno estreme, ma comunque divertenti e appaganti anche nella guida impegnata. Tra queste troviamo anche la Renault Megane Sporter GT con il motore 1.6 turbo da 205 CV e la Opel Astra OPC Line spinta da un propulsore dalla medesima cilindrata e dalla potenza simile: 200 CV. Confrontiamole anche con due tipologie di carrozzerie differenti per capire in cosa si differenziano.

Esterni: modifiche leggere, ma di carattere

Le linee della Megane Sporter e dell’Opel Astra di nuova generazione rappresentano un passo avanti nel design dei rispettivi marchi, con la Renault che si distingue per gli iconici gruppi ottici, e la Opel che si concentra sull’andamento del tetto che scende come quello di una coupé. Chiaramente le due tipologie di carrozzeria fanno la differenza, con la Megane più votata al trasporto bagagli e con una siluette allungata, ma comunque ognuna delle due presenta delle modifiche a livello di paraurti, con una cura aerodinamica dedicata. La Megane vanta anche una calandra sportiva con griglia a nido d’ape, mentre la Opel è più sobria e questo potrebbe piacere a chi non ama essere al centro dell’attenzione.

Interni: cambiamenti di dettaglio

L’abitacolo delle due protagoniste della nostra prova rispecchia la caratterizzazione esterna, con la Opel decisamente più sobria che, se non fosse per qualche dettaglio come i sedili di stampo sportivo, potrebbe sembrare un’Astra convenzionale. La compatta del Fulmine comunque vanta un ambiente gradevole, ben rifinito e con tanta tecnologia come evidenzia il sistema OnStar che fornisce un assistente di guida personale 24 ore su 24. La Megane Sporter invece, nella variante GT presenta dei sedili sportivi, dei fregi azzurri che caratterizzano il volante, la plancia ed i pannelli porta, e il classico tablet verticale del sistema multimediale con schermo verticale mutuato dall’Espace e dalla Talisman. Chiaramente, le due carrozzerie diverse offrono una differenza sostanziale relativa allo spazio per i passeggeri posteriori ed al bagagliaio, con la Megane favorita dal passo maggiore e da una capacità di carico di 580 litri VS 370 litri.

Al volante: manuale VS automatico

Ci sono due caratteristiche che differenziano maggiormente le due protagoniste della nostra prova, la diversità nelle dimensioni e le opposte tipologie di cambio. Infatti, le motorizzazioni sono speculari sia a livello di cilindrata che di potenza, si tratta di unità 4 cilindri 1.6 turbo da circa 200 CV, con la Opel che può contare su 20 Nm di coppia in più (300 Nm VS 280 Nm) e la Renault che vanta 5 CV in più (205 CV VS 200 CV). Anche le prestazioni sono simili, con una velocità massima nell’ordine dei 230 km/h (230 km/h per la Megane VS 235 km/h per l’Astra) e un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 7 secondi netti per la Opel ed in 7,4 S per la Renault. La sportiva “tutto spazio” della Losanga riduce lo svantaggio del passo più lungo sul misto con le 4 ruote sterzanti, che agiscono in controfase fino ad 80 km/h (in modalità Sport) ed in fase al crescere dell’andatura. Mentre la Opel risponde con un assetto veramente azzeccato per le tortuose strade italiane: rigoroso ma in grado di assorbire le sconnessioni senza fare una piega. Piuttosto, è il cambio a fare la differenza: l’Astra conquista i puristi con un manuale a 6 marce che, a parte qualche impuntamento nell’utilizzo più disinvolto, consente di effettuare una guida convenzionale, mentre la Renault si adatta ai lunghi viaggi ed alla guida in città attraverso la trasmissione EDC a doppia frizione a 7 marce. Anche i consumi sono speculari, nell’ordine degli 8L/100 km se non si forza l’andatura.

Prezzo: 26.650 euro VS 31.650 euro

Veniamo al capitolo del prezzo: ballano 5.000 euro di differenza a favore dell’Astra, ma ci sono diversi elementi che giustificano la forbice in questione. Intanto le Megane Sporter GT è una wagon e questo influisce per 1.250 euro, poi c’è il cambio a doppia frizione a 7 marce e, infine, il sistema con le 4 ruote sterzanti che funziona bene ma ha il suo costo. Quindi la scelta è tra un’auto ben fatta che funziona molto bene anche senza sofisticazioni ed una vettura che punta su dei contenuti particolari per migliorare l’handling e sul cambio automatico per accrescere in confort ma sempre con un occhio alle prestazioni.