Test Drive Toyota Aygo 1.0 GPL: risparmio garantito

La Toyota Aygo 1.0 GPL, il test drive della piccola citycar che garantisce un risparmio carburante tra i maggiori sul mercato.

Test Drive Toyota Aygo 1.0 GPL: risparmio garantito

Toyota Aygo 1.0 Gpl Sol

Design

7.50

Comfort

7.00

Prestazioni

6.50

Consumi

8.50

Prezzo

7.00

VOTO Motori.it: 7.30

Pro

Costi di gestione ridotti, ottima abitabilità per una city car, dotazione completa

Contro

Bagagliaio piccolo, motore un po’ rumoroso, optional non disponibili

di Stefano Panzeri

08 settembre 2010

La Toyota Aygo 1.0 GPL, il test drive della piccola citycar che garantisce un risparmio carburante tra i maggiori sul mercato.

Toyota: tre cilindri GPL per risparmiare

Un pieno per un’autonomia di 385 km con meno di 17 euro. Calcolatrice alla mano, 4,3 centesimi di euro di costo chilometrico effettivo. È l’esito che abbiamo ottenuto nella lunga prova al volante della Toyota Aygo Gpl. Un risultato eccellente difficilmente riscontrabile sul mercato se si eccettua la Fiat Panda Natural Power, modello favorito dal basso costo del metano. A rendere ancora più significativa la prestazione è il percorso del test drive composto prevalentemente dalla guida nel traffico urbano (40%) e in autostrada (40%), le due condizioni più gravose per i consumi. Eppure, adottando uno stile di guida ecologico, siamo riusciti a fare oltre 15 km con un litro di gas, equivalenti a una richiesta di carburante di 6,6 l/100 km molto prossima al dato ufficiale rilasciato dalla Casa delle tre elissi per il ciclo combinato (6,3 l/100 km).

Alta efficienza per ridurre consumi ed emissioni

Il merito del buon risultato è molto semplice: applicare un impianto a Gpl su un modello con un motore ad elevata efficienza, come il “mille” della Aygo. Il tre cilindri giapponese con tecnologia Toyota Optimal Drive, impiegato tra l’altro anche su Yaris, Daihatsu Cuore e Sirion e sui “cloni” della Aygo Citroën C1 e Peugeot 107, è tra le unità più parsimoniose sul mercato (4,5 l/100 km a benzina). A favorire consumi contenuti sono pure il peso piuma (835 kg) e i rapporti del cambio lunghi, in particolare quelli superiori. Una scelta che permette di viaggiare in quinta ad andatura autostradale (130 km/h) con il motore a 3.500 giri/minuto, in pratica al regime di rotazione del picco della coppia massima.[!BANNER]

A beneficiare delle soluzioni “risparmiose” sono anche le emissioni allo scarico. Il rilascio della CO2 dannosa per l’effetto serra, di 106 grammi/km a benzina, scende a 101 grammi/km con il Gpl, carburante che contribuisce anche alla sensibile riduzione delle sostanze inquinati.

Placida o briosa: la doppia anima della Toyota Aygo GPL

L’efficienza del 1.0 Toyota è enfatizzata dalle prestazioni di rilievo per una city car. I 68 CV a 6.000 giri/minuto consentono alla Aygo di raggiungere in 157 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 13,7 secondi. Numeri che ufficialmente rimangono invariati dopo la conversione a Gpl. In realtà un minimo calo di “cavalli”, e di conseguenza dell’accelerazione e della ripresa, è percettibile. In ogni caso, la presenza della fasatura variabile VVT-i ha effetti benefici sull’erogazione della potenza, sempre pronta e progressiva superati i 1.500 giri. Altrettanto positiva l’elasticità di marcia conferita dalla coppia massima di 93 Nm a 3.600 giri/minuto. Il risultato è che la Aygo ha un’anima tranquilla ideale per circolare in città senza intervenire frequentemente sul cambio pur offrendo uno spunto sufficiente per soddisfare chi ama la guida brillante o per le esigenze di sorpasso.

Landi Renzo e Toyota insieme per l’affidabilità

Lo sviluppo della versione a Gpl della Aygo è stato effettuato congiuntamente tra i tecnici di Landi Renzo, fornitore dell’impianto a gas, e quelli del reparto Ricerca e Sviluppo di Toyota Motor Europe per garantire – come tiene a precisare il costruttore – la durata e assicurare gli standard di sicurezza più elevati”[!BANNER]

Parole che, nella pratica, significano che sono state apportate le apposite modifiche a valvole e relative sedi per evitare l’usura precoce dei componenti dovuta alla maggiore “secchezza” del gas. Un lavoro ben fatto che ha l’unico limite nei dati ufficiali di Toyota che dichiara una percorrenza a gas di “oltre 500 km” (anziché, come detto, di circa 400 km) e un consumo a Gpl superiore del 40% rispetto a quello a benzina, quando normalmente questo dato raramente supera il 20%.

Piccoli dettagli che fanno la differenza

La Aygo Gpl differisce dalla versione benzina per pochi dettagli dovuti all’applicazione dell’impianto a gas. Si tratta più che altro di componenti nascosti nel vano motore e all’interno dello sportellino per il rifornimento della benzina, dove è presente la presa di carico per il rifornimento del Gpl. Altra variazione riguarda l’abitacolo per l’aggiunta del commutatore del gas, che fa anche da indicatore del livello del carburante. Posto sulla plancia a sinistra del volante, proprio sopra il comando per la regolazione dei fari in altezza, è facilmente visibile, comodo da raggiungere e non compromette il disegno lineare della plancia. Quest’ultima è volta alla funzionalità e contraddistinta da elementi circolari, come le bocchette d’aria e il contagiri montato a “satellite” sul cruscotto. Altra “novità” è costituita dalla presenza della comoda sacca che custodisce l’adattatore per il rifornimento a Gpl.

Toyota Aygo: confortevole in quattro

Lunga appena 3,41 metri e larga 1,61, la Toyota Aygo stupisce per l’abitabilità. I passeggeri anteriori stanno molto comodi e il guidatore, nonostante la possibilità di regolare il volante soltanto in altezza, trova facilmente la posizione giusta. I comandi sono pochi e inseriti nei posti giusti per non distrarsi durante la guida. Apprezzabili per una auto del segmento A anche i materiali e le finiture che appaiono superiori alla media. Una percezione che intelligentemente Toyota enfatizza con un volante morbido al tatto e con impugnatura piacevole. Lo spazio posteriore è abbondante, in particolare per le ginocchia, purché chi siede dietro non superi di troppo i 170 centimetri di altezza, altrimenti c’è il rischio di toccare il padiglione con la testa. Buona la sagomatura dei sedili e l’accessibilità, favorita dalle porte con ampio raggio d’apertura.

Bagagliaio piccolo, ma curato nei dettagli

La contropartita da pagare per avere una buona abitabilità è un bagagliaio di 139 litri appena sufficiente per la spesa. D’altronde la stessa conformazione del vano sembra una sacca: il portellone è costituito di fatto dal lunotto apribile, la soglia di carico è alta e il piano largo poco più di una spanna, tanto da rendere difficoltoso anche l’ingresso di un trolley. Per fortuna, la conversione a Gpl non ha compromesso ulteriormente la capacità di carico. Il serbatoio toroidale con capienza appena superiore ai 30 litri (circa 25 litri effettivi) è montato esternamente sotto il bagagliaio, mentre il kit di riparazione rapida del pneumatico è posto sotto il piano di carico e include, caso unico a nostra conoscenza, anche i guanti per non sporcarsi durante le operazioni di ripristino della gomma.

Nel traffico cittadino con disinvoltura

Al volante si ha subito l’impressione di grande maneggevolezza, merito degli ingombri contenuti e del buon dato del diametro di sterzata (9,5 metri). La visibilità è ottima in tutte le direzioni ad eccezione del posteriore. In realtà, il problema di toccare in fase di parcheggio è quasi nullo considerato che il taglio della coda verticale consente di avere comunque una buona percezione della distanza da possibili ostacoli. Apprezzabili anche la precisione del cambio manuale a cinque velocità e lo sterzo ad assistenza variabile, leggero, progressivo e preciso.[!BANNER]

L’impianto frenate, a dischi ventilati davanti e a tamburo dietro, con Abs e Ebd sono efficaci e ben calibrati, e soltanto dopo prolungante frenate di forte intensità si percepisce una leggere flessione dell’efficienza.

L’assetto rigido non compromette il comfort

Con le ruote ai quattro angoli e il passo (2,34 metri) da auto di categoria superiore, la Toyota Aygo Gpl offre sensazioni di guida piacevoli. A garantire il buon comportamento dinamico e l’adeguata tenuta di strada sono lo schema delle sospensioni, tipo McPherson all’anteriore e a ruote interconnesse al posteriore, e l’assetto più rigido rispetto alle contendenti. Una scelta, per la verità, che non compromette il comfort grazie alla buona efficienza degli ammortizzatori che soffrono soltanto le buche più profonde e i dissuasori di velocità se affrontati troppo celermente. Piuttosto è qualche decibel di troppo a disturbare un po’ la quiete nell’abitacolo, in particolare per il classico ticchettio degli iniettori a gas. Un limite superabile semplicemente alzando un po’ il volume della radio.

Costa tanto, ma attenti alle offerte

La Aygo Gpl Sol 5 porte è in listino a 13.400 euro, 2.000 in più della variante monofuel che, considerando i dati di consumo ufficiali, si recuperano dopo circa 100.000 km. Un valore un po’ elevato per stimolare l’acquisto, ma che si può ridurre sensibilmente con le offerte che Toyota propone periodicamente. La dotazione di serie è completa e include, tra l’altro, airbag frontali e laterali, Bluetooth, climatizzatore manuale, chiusura centralizzata con telecomando, alzacristalli elettrici anteriori, radio con lettore CD, schienale posteriore abbattibile separatamente 50/50, paraurti e specchietti in tinta con la carrozzeria. Unico optional disponibile per la gamma Gpl è la vernice metallizzata (350 euro), mentre non si possono ordinare il cambio robotizzato, il controllo elettronico della stabilità e il pacchetto sportivo. Chi desidera spendere meno può orientarsi sulla versione Now Gpl 5 porte (12.300 euro) oppure sulle varianti a 3 porte, in vendita a 11.950 (Now) e 13.050 euro (Sol).