Skoda Superb: quando contano le dimensioni

Abbiamo provato la Skoda Superb: un'ammiraglia "tutta sostanza" carattezzita da contenuti interessanti e da interni davvero molto confortevoli

Skoda Superb 2.0 TDI CR Ambition 4x4 FAP

  • Design6,50
  • Comfort9,00
  • Prestazioni7,00
  • Consumi7,00
  • Prezzo8,00
  • Pro Rapporto qualità/prezzo, abitabilità, comfort di marcia
  • Contro Design della parte posteriore, alcuni dettagli pcoo curati
  • Voto Motori.it: 7,50

Nel 1934 la Skoda utilizza per la prima volta il nome Superb per un modello di sua produzione. Si tratta di un'ammiraglia, anzi, di una vera e propria limousine. Viene prodotta fino al 1949 in diverse versioni, molte delle quali allestite in pochi o unici esemplari da carrozzieri che ne utilizzano il nudo telaio dotato unicamente della meccanica fornita dalla fabbrica ceca di Mlada Boleslav. La Superb ricompare poi nel 2001, mantenendo inalterata la sua funzione al top della gamma Skoda e in occasione del Salone di Ginevra del 2008 si rifà il trucco per rimanere al passo coi tempi. L'ultima novità risale invece al settembre 2009, quando al Salone di Francoforte si fa largo, per la prima volta, la riuscita versione Wagon. Rimanendo sul concetto originario che vuole la Superb in versione berlina, abbiamo provato il modello 2.0 TDI CR Ambition 4x4 FAP, in vendita a 32.170 euro chiavi in mano.

Le principali novità rispetto al passato

La Skoda Superb è un'auto "tutta sostanza", quindi non fatevi scoraggiare dall'apparenza. Una berlina - la storia insegna - ha i suoi limiti. Non c'è molto da inventarsi per disegnare una bella tre volumi e il discorso si complica ancor di più quando si ha di fronte una... lunga berlina. L'ultima Superb ha acquisito l'estetica che contraddistingue l'intera gamma Skoda. Nella parte anteriore la calandra sfoggia un disegno fortemente tridimensionale, con la elegante cornice cromata che conferisce profondità ed espressività. Le linee sono decisamente orizzontali, ma il taglio dei fari particolarmente riuscito rende molto dinamico il frontale della Superb. La fiancata non fa però nulla per nascondere la lunghezza del passo. È lineare, il padiglione fa una curva morbiba e allungata per unirsi alla sezione posteriore. In questa zona, rispetto alla precedente versione, la targa è "scivolata" sul paraurti, lasciando spazio al grande logo Skoda, alle scritte identificative e ai gruppi ottici, le cui dimensioni - fin troppo generose - penalizzano a nostro avviso il design della vettura. Sulle portiere posteriori spicca lo spigolo disegnato dal terzo finestrino: stilisticamente è ben eseguito, ma all'atto pratico risulta molto invadente quando si apre la portiera.

Davvero interessante invece la novità introdotta dal portellone "TwinDoor" con sistema brevettato di apertura multifunzionale: un sistema molto utile quando si deve sfruttare in profondità o in altezza l'intero bagagliaio. Un breve lampeggio del terzo stop situato sul lunotto indica infatti il momento in cui i motori elettrici hanno bloccato il meccanismo di chiusura delle due sezioni che permettono l'apertura sia come un baule tradizionale, sia inglobando il lunotto, come avviene sulle normali vetture due volumi.

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