Opel Insignia Ecoflex: quando l’ecologia sposa le prestazioni

La variante a basse emissioni della nuova ammiraglia Opel si distingue per i consumi contenuti ed un piacere di guida di livello superiore

Opel Insignia Ecoflex: quando l'ecologia sposa le prestazioni

Tutto su: Opel Insignia

Opel Insignia 2.0 CDTI Cosmo Ecoflex

Design

9.00

Comfort

8.50

Prestazioni

8.00

Consumi

8.00

Prezzo

7.50

VOTO Motori.it: 8.20

Pro

Linea accattivante, consumi contenuti, motore generoso

Contro

Innesti del cambio leggermente contrastati

di Valerio Verdone

29 marzo 2010

La variante a basse emissioni della nuova ammiraglia Opel si distingue per i consumi contenuti ed un piacere di guida di livello superiore

Opel Insignia, ben fatta ma comoda per 4

La denominazione Ecoflex da ormai due anni distingue per Opel i modelli più virtuosi da un punto di vista ecologico: ne è un esempio la Insignia, l’ultima ammiraglia della casa di Rüsselheim, che proprio in questo allestimento dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, che si possono ridurre emissioni e consumi senza penalizzare le prestazioni.

Equilibrio nel design

A 22 anni di distanza dalla Omega di lontana memoria la Opel Insignia rappresenta un punto di svolta per il produttore tedesco tornato ad aggiudicarsi proprio con questo modello – a dimostrazione della bontà del progetto di base – il prestigioso titolo di Auto dell’Anno 2009.

Da un punto di vista estetico l’ammiraglia Opel coniuga l’aggressività di una coupè con la praticità di una berlina. Importante nel frontale, dominato dalla grande calandra Opel, e slanciata nella vista laterale, caratterizzata da una linea di cintura alta interrotta solo da una sottile scalfatura che si dirama dalla portiera anteriore.[!BANNER]

L’allestimento Ecoflex punta sull’affinamento dei valori di penetrazione aerodinamica per ottenere una riduzione dei consumi. E sebbene l’Insignia con un Cx pari a 0,27 sia in tal senso ai vertici della propria categoria, i tecnici di Russelsheim sono riusciti a ottenere un risultato ancora migliore (Cx 0,26) grazie ad un nuovo spoiler anteriore, ad un assetto ribassato (3 mm sull’asse anteriore e 14 al retrotreno), all’aggiunta di una copertura del serbatoio carburante posta davanti all’assale posteriore e di una calandra anteriore parzialmente sigillata.

Una poltrona per quattro

L’abitacolo della Insignia accoglie nella massima comodità quattro passeggeri, grazie anche ai sedili sportivi ergonomici certificati AGR, peccato però che nonostante una lunghezza del corpo vettura di ben 4,83 metri il quinto occupante si ritrovi penalizzato dalla conformazione sportiva del divano posteriore. Ampio e di forma regolare il vano bagagli ha un volume di ben 500 dm3.

La plancia dal disegno avvolgente è attraversata da un profilo in radica scura che dal cruscotto si estende fino alle portiere, dove ritroviamo il caratteristico motivo “ad ala” della fiancata riproposto dalle maniglie con finitura in alluminio satinato. Realizzata con cura anche la console centrale dove troviamo ben spaziati i comandi del sistema audio con navigatore satellitare e dell’impianto di climatizzazione.

Opel Insignia: un cuore per tre anime

Grazie al sistema Flexride è possibile scegliere oltre alla taratura standard delle sospensioni due diverse modalità di marcia: Tour e Sport, selezionabili mediante due appositi pulsanti sulla console centrale. La prima aumenta la comodità di marcia mentre la seconda, associata ad un’illuminazione rossa del quadro strumenti, permette di aggredire le curve per assecondare un temperamento più sportivo del guidatore

La differenza tra i settaggi più estremi si percepisce nella risposta ai comandi dell’acceleratore e nella percorrenza delle curve veloci che, in modalità Sport, vengono divorate con notevoli accelerazioni laterali. Stabile e sicura in ogni condizione, la Opel Insignia si avvale raramente dei “paracadute elettronici” e non mette in apprensione nemmeno nelle manovre d’emergenza. Anche sul bagnato la stabilità è da prima della classe e non si ha mai la sensazione di essere al volante di una berlina di quasi 5 metri. Merito soprattutto delle sospensioni anteriori, dotate di un doppio attacco superiore per separare il trasferimento dei carichi provenienti da molle e ammortizzatori, che garantiscono una pregevole dinamica di guida e del feeling garantito dall’ottimo comando dello sterzo.

Motore generoso

Sotto il cofano della Insignia Ecoflex troviamo il quattro cilindri 2.0 CDTI nella versione da 160 CV che garantisce prestazioni interessanti sia sotto il profilo dello “sprint” – lo 0-100 km/h è coperto in 9,5 secondi mentre la velocità massima è di poco superiore ai 220 km/h – sia dal punto di vista dei consumi poiché in media si accontenta di 5 litri di gasolio ogni 100 chilometri, ovvero qualcosa in meno – caso più unico che raro – rispetto a quanto dichiarato dal costruttore.

Valori di rilievo ottenuti grazie a una trasmissione manuale a 6 marce – l’unica disponibile per questa versione – dotata di rapporto finale allungato per ridurre i giri del motore e di conseguenza i consumi, abbinata però ai primi due rapporti più corti per preservare le doti di accelerazione del modello, che ottiene così un tempo di accelerazione 0-100 km/h identico a quello della versione standard da 160 CV.

Ottimo “Value for Money”

Anche guidando con piglio sportivo, le medie di percorrenza sono sempre buone e bisogna lasciarsi alle spalle una buona quantità di chilometri per far scendere la lancetta dell’indicatore carburante. Dopotutto, l’Insignia fa venire voglia di guidare e, tra una curva e l’altra, l’unico aspetto che non ci convince del tutto è la manovrabilità del cambio, caratterizzato da innesti talvolta contrastati.

A migliorare la sicurezza di marcia provvedono l’ALF, il sistema che consente ai fari bi-xenon di autoregolarsi in base alle condizioni del traffico, e la telecamera frontale Opel Eye che avvisa il conducente dell’eventuale superamento di carreggiata, due elementi che insieme ad una ricca dotazione di serie confermano l’ottimo “value for money” della Insignia Cosmo Ecoflex, offerta a un prezzo di poco inferiore ai 30.000 euro