Mazda MX-5 Roadster Coupè Powershift: l’automatica che mancava

La bestseller della Casa di Hiroshima si rinnova e acquista un cambio automatico con i comandi al volante che esalta il piacere di guida

Mazda MX-5 Roadster Coupè Powershift: l'automatica che mancava

Mazda MX-5 2.0 Fire Powershift Roadster Coupè

Design

9.00

Comfort

7.00

Prestazioni

8.00

Consumi

6.00

Prezzo

7.50

VOTO Motori.it: 7.50

Pro

Tenuta di strada, interni curati, prestazioni

Contro

visibilità posteriore, bagagliaio, consumi

di Valerio Verdone

05 febbraio 2010

La bestseller della Casa di Hiroshima si rinnova e acquista un cambio automatico con i comandi al volante che esalta il piacere di guida

MX-5: mix equilibrato tra divertimento e praticità

Alchimia ben bilanciata fra divertimento e praticità, la MX-5 Roadster Coupè unisce la comodità di una vettura coperta alla stravaganza di una spider per una sportività senza compromessi. Giunta al primo Facelift, è stata rivista nelle linee e ha guadagnato una trasmissione automatica che consente di guidare senza staccare le mani dal volante.

E’ la naturale evoluzione della spider giapponese: la biposto che ha rilanciato il mercato delle scoperte ispirandosi alle mitica Lotus Elan degli anni ’60. Certo, i puristi storceranno un po’ il naso come nel 2006, quando la Mazda propose un’alternativa alla capote in tela, ma dovranno accettare un’innovazione al passo con i tempi e le nuove tendenze del mercato.

La MX-5 s’ispira a Saetta McQueen di Cars

Rivisitata nello stile, la MX-5 ha ricevuto nuovi paraurti, eleganti cromature e gruppi ottici più accattivanti. Si tratta di particolari che accentuano il carattere sportivo della vettura, rendendola nel contempo più elegante. La vista anteriore inoltre, sprigiona una certa simpatia per via di un’innegabile somiglianza con Saetta McQeen, la vettura protagonista della pellicola d’animazione Cars.

Bassa e compatta, la MX-5 appare schiacciata sui grandi cerchi da 18″ e il tetto rigido risulta ben inserito nell’insieme. La coda, compatta e raccolta, appare come il proseguimento ideale del lungo cofano motore che mostra i muscoli attraverso la parte centrale in rilievo. Ogni particolare è curato con precisione e regala un immediato appagamento visivo. Insomma, la sportiva giapponese è una vettura che non passa inosservata e sia aperta che chiusa cattura l’attenzione dei passanti.[!BANNER]

Seduti a una spanna da terra, a bordo della MX-5 ci si sente un tutt’uno con la vettura e si ha la sensazione di essere al volante di una sportiva d’altri tempi. I sedili in pelle, studiati per garantire un adeguato contenimento laterale, risultano persino comodi e la plancia mostra un design pulito ed accattivante. Il volante a tre razze con i paddles per cambiare marcia incornicia una ricca strumentazione che di notte s’illumina di rosso, mentre il tunnel centrale attraversa l’abitacolo e nasconde pratici portaoggetti.

Ogni centimetro è stato studiato per garantire la massima abitabilità, come si evince dai portabicchieri inseriti nelle portiere. Semplici e funzionali i comandi della climatizzazione e quelli per l’apertura del tetto. Quest’ultimo pesa solamente 37 kg e, una volta ripiegato, non sottrae spazio al bagagliaio. Infatti, come nella versione soft top, la capienza è di 150 litri: quanto basta per caricare comodamente una borsa da viaggio prima di un week-end.

Una roadster che sa emozionare

La MX-5 è una di quelle vetture che ti fa venire voglia di guidare anche se non hai un viaggio in programma: basta calarsi nel suo abitacolo e l’istinto di partire prende il sopravvento. Al volante della biposto giapponese si assaporano emozioni pure, sensazioni che lasciano un ricordo indelebile alla fine di ogni viaggio. Con il motore che accompagna ogni cambiata con un sound coinvolgente, la MX-5 si proietta da una curva all’altra con rapidità e leggerezza, regala accelerazioni notevoli e inserimenti fulminei.

Merito del cambio, che consente di scaricare tutti i 160 CV del 2 litri 16 valvole con grande rapidità, e dello sterzo, diretto e preciso. All’inizio bisogna prendere confidenza con i comandi della trasmissione automatica e capirne il funzionamento, ma poi, una volta compreso che le leve posizionate dietro al volante servono solamente per salire di marcia e che i pulsanti per scalare i rapporti sono sistemati davanti ai tuoi occhi sulle razze del volante, il feeling è totale.

Ogni reazione, anche la più impercettibile, viene trasmessa istantaneamente dal volante e si ha quasi la sensazione di toccare l’asfalto con le mani. Chilometro dopo chilometro ci si ritrova ad esplorare traiettorie nuove con i brividi che salgono lungo la colonna vertebrale in aumento a ogni curva. Si può viaggiare fluidi, raccordando i tornanti con estrema naturalezza, oppure si può impegnare il telaio anticipando l’apertura del gas. In questo caso la MX-5 vi ripagherà con accelerazioni laterali da montagne russe scalpitando sulle ruote posteriori.

Si tratta di un comportamento naturale per una sportiva, ma che necessita di esperienza e accortezza. Infatti, se sollecitata troppo, la coda tende ad allargare la traiettoria. In questi frangenti la scoperta di Hiroshima è altamente comunicativa e gli eventuali sovrasterzi avvengono in maniera graduale grazie all‘intervento dei controlli elettronici. Così, in uscita dai tornanti ci si ritrova a giocare con il gas per riscoprire il piacere di una guida primordiale.

Facile divertirsi… così ben bilanciata

Quello che sorprende di più al volante della MX-5 è l’equilibrio generale, frutto di una ripartizione dei pesi ideale: 50% sull’asse anteriore 50% sull’asse posteriore. Le strade di montagna, le vie tortuose che portano al mare, rappresentano il suo territorio ideale, ma in caso di necessità anche le trasferte autostradali non impensieriscono più di tanto per via del tetto rigido che isola l’abitacolo e protegge dalle intemperie con la stessa efficacia di una capote convenzionale. Prestazioni: 100 km/h vengono raggiunti in 8,9 secondi e la velocità massima è di 194 km/h. Quello che i freddi numeri non dicono è il grado di coinvolgimento che la MX-5 è capace di trasmettere a chi siede al volante.[!BANNER]

I sedili trattengono molto bene anche nelle accelerazioni più violente, lo sterzo è pronto e altamente progressivo, mentre il cambio aumenta in maniera esponenziale il divertimento. Seduti all’altezza di un bambino si osserva tutto da una prospettiva diversa, ma soprattutto si avvertono tutti i segnali che il telaio della roadster coupè trasmette ad ogni curva. Non serve esagerare per divertirsi, basta prendere il ritmo tra una curva e l’altra per riscoprire cosa vuol dire la vera essenza della guida sportiva.

Un sogno possibile: costa 31.030 euro

La MX-5 Roadster Coupè Facelift è l’auto ideale per chi ama la guida sportiva ma non ha intenzione di rivolgersi a vetture esasperate. Grazie ad un peso contenuto di soli 1.100 kg, i suoi 160 CV sono più che sufficienti per generare scariche d’adrenalina. Consumi? 8 km/l in città, ma fuori con un po’ di accortezza si possono sfiorare gli 11. Inoltre, con il tetto rigido, che scompare nell’apposito vano in appena 12 secondi, la scoperta del Sol Levante è un’auto adatta a tutte le stagioni. Costa 31.030 euro, niente male!

Fotografie di Angelo Urbano