Dacia Dokker 1.5 dCi e Logan MCV GPL Family: la prova su strada

Due modi diversi di vivere le serie speciali della Casa rumena. Come sempre, imbattibile il rapporto qualità-prezzo.

Dacia Dokker 1.5 dCi e Logan MCV GPL Family: la prova su strada

Dacia Dokker e Logan MCV Family

Design

6.50

Comfort

7.00

Prestazioni

7.00

Consumi

9.00

Prezzo

8.50

VOTO Motori.it: 7.60

Pro

Prezzo, spazio a bordo, capacità di carico, consumi

Contro

Plastiche interne migliorabili

di Valerio Verdone

20 dicembre 2016

Due modi diversi di vivere le serie speciali della Casa rumena. Come sempre, imbattibile il rapporto qualità-prezzo.

Dokker o Logan MCV, diesel o doppia alimentazione benzina-gpl, due modi diversi di vivere lo spazio in auto, firmate Dacia. Il Marchio rumeno si è ricavato una fetta consistente del mercato europeo grazie ad un rapporto qualità prezzo favorevole e, per incentivare l’interesse sulle sue vetture ha creato serie speciali ricche di contenuti, come i modelli Family, a cui appartengono le due protagoniste della nostra prova: la Logan MCV [glossario:gpl] e la Dokker 1.5 dCi da 90 CV.

Esterno: due stili differenti

L’aspetto della Logan MCV è quello della classica station wagon, proporzionata nei volumi e dalle linee essenziali, pensata per offrire spazio ai passeggeri ed un grande volume di carico. Il frontale riprende quello della Sandero, come si evince dai gruppi ottici e dalla calandra anteriore, mentre la fiancata e, soprattutto, la vista posteriore, sono funzionali, per sfruttare al massimo il vano da 573 litri che può essere ampliato fino a 1518 litri abbattendo il divano. La Dokker invece, è più in linea con auto furbe quali ad esempio la Renault Kangoo, per cui il design risente dell’altezza notevole, 1,81 m, ed è influenzato dalla presenza delle porte scorrevoli e dall’accesso al bagagliaio che avviene con un’apertura che ricorda quella di un armadio. Infatti, la capienza va dagli 800 litri fino ai 3000 litri.

Interno: due modi diversi di vivere lo spazio

Con una differenza di passo di quasi 20 cm a favore della Dokker, l’abitacolo di quest’ultima è decisamente ampio, anche per via dell’altezza del tetto che offre tanto spazio sopra la testa dei passeggeri. La plancia è simile nelle componenti a quella della Logan MCV, con tanto di strumentazione con quadranti cromati e display del sistema d’infotainment al centro del cruscotto. Anche la leva del cambio è speculare, ma ci sono più vani dove posizionare oggetti e questo è un aspetto decisamente interessante quando si viaggia con una famiglia numerosa. La Logan MCV invece, offre una grande abitabilità, ma vi si accede in modo convenzionale, non attraverso le portiere scorrevoli della Dokker. Comunque c’è spazio per 5 anche nella wagon di Casa Dacia e questo anche se non si prova quella sensazione di ariosità. Insomma, anche nella Logan MCV si viaggia comodi, quindi la scelta, oltre che per una questione di volumi, è dettata dai gusti estetici che, chiaramente, nella wagon rispecchiano soluzioni di stampo classico, mentre la multispazio assume le sembianze di un mezzo commerciale adibito al trasporto passeggeri. Ampi e ben sfruttabili i vani di carico, dove la Dokker primeggia sia per volume che per facilità di posizionare gli oggetti, anche i più ingombranti.

Al volante: unità diverse entrambe sovralimentate

Un 3 cilindri da 0,9 litri benzina-GPL o un 4 cilindri 1.5 turbodiesel? Ebbene, le vetture del nostro test sono equipaggiate con le due unità differenti, la più piccola e compatta si trova nel cofano della Logan MCV, mentre l’altra è ospitata dalle forme della Dokker. Quest’ultima la conosciamo bene, visto che è stata montata anche su modelli Renault e Nissan: è silenziosa, si sposa bene con il cambio manuale a 5 marce e può contare su 200 Nm disponibili già al di sotto dei 2.000 giri. I 90 CV muovono con sufficiente disinvoltura la massa della Dokker che garantisce consumi nell’ordine di 18-19 km/l ed il comportamento su strada della vettura è sicuro anche se consiglia un’andatura turistica, visto che l’assetto è morbido e le coperture hanno una larghezza inferiore a quella delle ultime tendenze, 185/65. La misura è la stessa anche per la Logan MCV, che pesa meno, circa 150 kg, ed ha una carrozzeria convenzionale che favorisce una maggiore agilità. Il 3 cilindri ha meno coppia del 4 cilindri diesel, 140 Nm, mentre la potenza è speculare, visto che è di 90 CV. Favorita anche dalla massa inferiore, la Logan MCV è più rapida in accelerazione: 11,1 secondi contro i 14,1 secondi sullo scatto da 0 a 100 km/h; inoltre è più veloce nella punta massima: 175 km/h contro 162 km/h. Tuttavia i consumi sono altrettanto interessanti, considerando che con 16 Euro di [glossario:gpl], (circa 34 litri), si percorrono poco più di 300 km senza risparmiare la meccanica.

Prezzi: da 12.400 Euro

Il costo delle Dacia è sempre contenuto, e, nello specifico, per la Logan MCV 0.9 TCE Family benzina-GPL parte da 12.400 Euro, mente la Dokker con motore diesel comporta un esborso superiore, a partire da 14.500 Euro. In entrambe i casi il cruise control, i cerchi in lega, il radar posteriore e la cartografia europea del navigatore rientrano nella lista degli optional. Nella Logan MCV fanno parte della lista degli accessori a pagamento anche gli alzacristalli elettrici posteriori, ma in generale, con circa 1.500 euro si riesce ad integrare la dotazione con tutto il necessario disponibile in opzione. Insomma, con cifre contenute, le due vetture della gamma Dacia della nostra prova possono confrontarsi con auto molto più costose se si considerano le dimensioni esterne e la capacità di carico. Certo, alcuni materiali dell’abitacolo sono perfettibili, mentre in alcuni casi le sospensioni hanno reazioni un po’ troppo secche sullo sconnesso, ma si tratta di particolari su cui si può chiudere un occhio se contribuiscono a salvaguardare il bilancio familiare.