Renault Captur Hypnotic 1.5 dCi VS Nissan Juke N-Connecta 1.5 dCi

Stesso motore ma due filosofie diverse per le crossover cugine dell’alleanza Renault-Nissan

Renault Captur VS Nissan Juke

  • Design8,00
  • Comfort7,00
  • Prestazioni7,00
  • Consumi8,00
  • Prezzo7,00
  • Pro Motore, consumi, tenuta di strada, design
  • Contro Juke: rigida sullo sconnesso; Captur: plastiche interne migliorabili
  • Voto Motori.it: 7,40

Renault Captur 1.5 dCi 110 CV vs Nissan Juke 1.5 dCi 110 CV

Altre foto »

Nel segmento B da qualche anno sono arrivate diverse crossover, a cominciare dalla Nissan Juke, che ha aperto la strada, e che poi è stata raggiunta da altre proposte, tra le quali spicca la Renault Captur, cugina francese con la stessa meccanica. Abbiamo messo a confronto due versioni particolari, la Hypnotic per la francese e la N-Connecta per la giapponese, entrambe con motore 1.5 dCi da 110 CV e cambio manuale a 6 marce.

Esterni: audace la Juke, seducente la Captur

Se sottopelle le due auto del confronto sono molto simili, all'esterno non sembrerebbe proprio, visto che la Juke è ancora attuale, nonostante sia sulla breccia da diverso tempo, ed è molto originale, forse persino troppo per gli automobilisti meno audaci, con quei suoi fari a boomerang, i grandi occhi luminosi del frontale e quell'andamento della fiancata bombata che scende in stile coupé al posteriore dove le maniglie delle portiere sono annegate nei montanti. Inoltre, grazie al color pack exterior con i cerchi da 18 pollici, un optional da 550 euro, la carrozzeria della Juke in prova si arricchisce dei cerchi con inserti colorati che fanno pandant con quelli presenti sulle calotte dei retrovisori esterni, intorno ai gruppi ottici anteriori e sui paraurti. La Captur Hypnotic, più equilibrata ma non per questo meno originale, presenta, rispetto alla versione Intens da cui deriva, la parte bassa della mascherina, il contorno dei fendinebbia, e la fiancata senza cromature, per rendere l'insieme più sportivo. Inoltre, vanta dei cerchi diamantati da 17 pollici e i vetri scuri. Entrambe appagano lo sguardo, ma mentre la Juke divide: piace o non piace, la Captur punta a mettere tutti d'accordo.

Interni: colorate e ben accessoriate

L'abitacolo della Juke rispecchia quanto si vede dall'esterno, così ecco che il tunnel centrale riprende la forma del serbatoio di una moto ed ha la stessa tinta di rosso che ritroviamo in altri particolari della plancia come le bocchette d'aerazione. La strumentazione è semplice ed intuitiva, mentre quella presente al di sotto dello schermo del sistema multimediale è cangiante e consente di selezionare le modalità di guida o i comandi della climatizzazione. Tornando all'infotainment, è importante notare che la versione in questione presenti il Nissan Connect 2.0 con tanto di retrocamera. La stessa è presente anche con il display del sistema R-Link Evolution della Captur Hypnotic, che, a sua volta, riprende gli accenni colorati all'interno un po' come la Juke, visto che il colore rosso caratterizza la zona centrale della plancia e le bocchette d'areazione, oltre sposare il nero nella trama dei sedili. Lo spazio per il bagagliaio è simile, parliamo di 377 litri per la Captur e 354 litri per la Juke, ma quest'ultima ha un passo più corto di 8 cm e questo avvantaggia la francese a livello di abitabilità posteriore, anche se poi, francamente, sulla giapponese si viaggia bene, a patto di non essere dei giocatori NBA. Comunque la Captur può contare anche sul divano posteriore scorrevole.

Su strada: simili ma non identiche

Alla guida sia la Nissan Juke che la Renault Captur sono due auto interessanti, visto che garantiscono una buona tenuta di strada, una visuale anteriore importante, per via della seduta alta, ed un motore, il 1.5 dCi, in questo caso nella configurazione più potente da 110 CV e 260 Nm di coppia massima, capace di muovere con brio le due auto in questione, grazie anche ad un cambio manuale a 6 rapporti piacevole da manovrare. Nello specifico, la Juke risulta più rigida, più sportiva, per via dei cerchi da 18 pollici, che consentono di soddisfare anche una guida impegnata, ma che pagano lo scotto di trasmettere in maniera più accentuata le asperità stradali. La Captur è più soft, magari un filo meno reattiva della cugina, ma pur sempre gradevole. La Juke ha un carattere tutto suo e quei fari anteriori posizionati in alto aiutano a prendere il punto di corda nelle svolte più impegnative. Questione di gusti, in ogni caso si va sul sicuro, visto che la stabilità è a prova d'errore. Interessanti i consumi, come sempre quando c'è di mezzo il 1.5 dCi, visto che difficilmente si arriva a leggere percorrenze superiori ai 5,8 l/100 km, mentre se si guida con attenzione è possibile percorrere 20 km con un litro di gasolio.

Prezzo: 22.500 euro per la Captur, 22.270 euro per la Juke

Due auto diverse nel carattere ma simili nella meccanica e anche nel prezzo, visto che ballano poco meno di 250 euro, 230 euro per l'esattezza, tra le due, a favore della Juke, che ha un costo di 22.270 euro chiavi in mano. Una più eccentrica, l'altra più glamour, entrambe vantano una dotazione ricca con tanto di retrocamera posteriore, per cui la scelta, è solamente una questione di gusti. Così, se fosse stata una partita di calcio, questo confronto sarebbe finito praticamente a reti inviolate.

Se vuoi aggiornamenti su RENAULT CAPTUR HYPNOTIC 1.5 DCI VS NISSAN JUKE N-CONNECTA 1.5 DCI inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Valerio Verdone | 11 ottobre 2016

Vedi anche

Opel Astra Sports Tourer 1.6 Biturbo CDTi: la prova su strada

Opel Astra Sports Tourer 1.6 Biturbo CDTi: la prova su strada

Abbiamo messo alla prova l'Astra station wagon con il diesel più potente! Ecco le nostre sensazioni di guida.

Citroen C-Zero: la prova su strada

Citroen C-Zero: la prova su strada

Compatta e agile nel traffico, è perfetta per la città e i viaggia comodi in quattro adulti. L’autonomia non supera i 100 km.

Renault Kadjar HYPNOTIC 110 CV EDC: la prova su strada

Renault Kadjar HYPNOTIC 110 CV EDC: la prova su strada

L' allestimento speciale la rende ancora più originale nel design, ma ciò che colpisce è la sua facilità di utilizzo nella vita di tutti i giorni.