Ford Focus ST vs ST diesel: la prova su strada

Abbiamo provato le due varianti della sportiva dell’Ovale Blu, protagoniste di un confronto senza precedenti.

Ford Focus ST

  • Design7,00
  • Comfort6,50
  • Prestazioni8,00
  • Consumi7,00
  • Prezzo6,50
  • Pro Motore potente e con un sound coinvolgente; erogazione (benzina) consumi (diesel)
  • Contro reazioni sullo sterzo in accelerazione
  • Voto Motori.it: 7,00

Ford Focus ST: benzina vs diesel

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Tra la Ford Focus convenzionale e quella per i puristi del drift, la RS, esiste una variante che cerca di combinare i due mondi, una sorta di auto sportiva pensata per utilizzo quotidiano fuori dal comune, si tratta della ST, che adesso è proposta anche nella variante spinta con il 2 litri turbodiesel da 184 CV. Per questo abbiamo messo a confronto le due proposte della hatcback dell'Ovale Blu, quella destinata ai puristi, a benzina, e l'altra, pensata per chi percorre molti chilometri.

Esterni: trova le differenze

È impossibile notare le differenze tra le due varianti della ST, che, tra l'altro, è proposta anche in versione wagon. Comunque, il cofano sportivo, i fari più sottili rispetto alla ST pre-restyling, uniti alla grande calandra specifica, sottolineano da subito che si è al cospetto di un'auto fatta per guidare. Se poi si avesse ancora qualche dubbio, le Minigonne laterali, i cerchi in lega da 18 pollici (sulla diesel li avevamo addirittura da 19 pollici) e lo Spoiler sul tetto, sono lì a posta per fugarli del tutto.

Interni: sportività firmata Recaro

L'abitacolo della ST è speciale, perché i sedili sportivi Recaro sono un vero e proprio oggetto del desiderio per ogni appassionato che si rispetti, mentre la pedaliera in metallo, il pomello del cambio cromato, e la strumentazione supplementare, unite al volante tagliato in basso ed alla strumentazione specifica, definiscono un interno carico di fascino che invoglia a partire.

Al volante: caratteri diversi

Come era prevedibile, è nel momento della guida che vengono fuori tutte le differenze di carattere tra le due ST, benzina e diesel. Certo, la compatta dell'Ovale Blu, nel frattempo, ha guadagnato nuove molle anteriori, Ammortizzatori aggiornati ed un Servosterzo elettrico rivisitato. Inoltre, per viaggiare in sicurezza, beneficia anche del controllo della coppia e del sistema predittivo antislittamento. Comunque, è la differenza tra i due motori a generare caratteri opposti. La versione benzina, con il 2 litri EcoBoost da 250 CV e 360 Nm di coppia massima, spinge forte sin dai bassi regimi, tanto che in sesta si riprende con facilità anche in salita, ma vanta una progressione entusiasmante, capace di coinvolgere anche a chi è abituato a ben altre potenze. Il sound è intrigante anche se quello del diesel, pieno e muscoloso, ha un suo perché, ed è strano dirlo, visto che parliamo di un'auto a gasolio. La variante meno nobile, con il 2.0 TDCi da 184 CV, vanta una coppia superiore di 40 Nm, ed un turbo che entra in maniera netta, che privilegia una guida alla vecchia maniera, e in un attimo sembra essere tornati alle sportive degli anni '80. Tra le due versioni, abbiamo avuto modo di provare sia i cerchi da 18 che quelli da 19 pollici. Alla fine, per le strade accidentate della penisola la soluzione da 18 pollici sembra essere più indicata, anche perché, con tutta quella coppia che arriva sull'avantreno, già ci sono delle reazioni sul volante, e se si scelgono anche dei cerchi più estremi, si è costretti a fare i conti anche con l'inevitabile tendenza di copiare le asperità più nette da parte degli pneumatici con una maggiore impronta a terra.

In pista: mette in gioco il posteriore

Di solito, le trazioni anteriori con tanti cavalli subiscono, inevitabilmente, il sottosterzo, soprattutto quando si spinge troppo sull'acceleratore per uscire dalle curve più strette, e le ST non fanno eccezione, anche se, lavorando con lo sterzo, come abbiamo fatto sulla pista dell'ISAM di Anagni (FR) il fenomeno si è attenuato parecchio. Comunque, l'aspetto interessante, è che in pista, a differenza di alcune concorrenti, si può disinserire completamente l'ESP, e questo aiuta a rendere le cose più coinvolgenti tra i cordoli di un circuito. Infatti, nelle curve in appoggio, l'auto tende a sovrasterzare in rilascio, e questo consente di adottare una guida più dinamica e coinvolta. Certo, bisogna fare attenzione ai trasferimenti di carico, ma se si hanno delle basi di guida veloce il divertimento è assicurato. Divertenti in modo diverso dunque, con la diesel che sfrutta la sua coppia in basso e la benzina che fa affidamento su un allungo notevole. Tra gli appunti da fare alla compatta Ford troviamo una manovrabilità del cambio perfettibile, visto che gli innesti contrastati non aiutano quando si forza il ritmo, ed una frizione, per la diesel, piuttosto pesante.

Prezzi: 1000 euro di differenza

Il costo della Focus ST parte da 33.000 euro per la benzina e da 34.000 euro per la diesel, quindi 1.000 euro di differenza. Volendo, con 1.000 euro in più, si possono avere le corrispondenti versioni wagon. Dunque, la scelta è difficile, ed è dettata per lo più dalla percorrenza, perché il modello a benzina è decisamente più assetato (9-10 km/l), ma ripaga con un'erogazione più lineare, mentre quello a Gasolio (14-15 km/l) presenta una guida più ruvida ma riduce le soste per il rifornimento. Adesso la ST diesel è disponibile anche con il Cambio a doppia frizione Powershift a 6 marce a partire da 36.250 euro.

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di Valerio Verdone | 31 marzo 2016

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