DS5 2.0 BlueHDi 180 S&S Sport Chic: la prova su strada

Rinnovata nell’estetica, la DS5 si avvale anche di un nuovo motore diesel da 180 CV.

DS5 2.0 BlueHDi 180 S&S Sport Chic: la prova su strada

DS5 2.0 BlueHDi 180 S&S EAT6 Sport Chic

Design

8.50

Comfort

8.00

Prestazioni

7.50

Consumi

7.50

Prezzo

7.00

VOTO Motori.it: 7.70

Pro

Stile, comfort di marcia

Contro

Comandi secondari poco ergonomici

di Valerio Verdone

24 settembre 2015

Rinnovata nell’estetica, la DS5 si avvale anche di un nuovo motore diesel da 180 CV.

Lasciare la Casa madre per rinascere sotto forma di brand indipendente non è un’operazione semplice, ma alla DS sono convinti di avere i prodotti giusti per contendere una fetta del mercato premium ai blasonati marchi teutonici. Abbiamo guidato la DS5 restyling, con tanto di nuovo logo e nuovo motore 2.0 BlueHDi da 180 CV abbinato al nuovo [glossario:cambio-automatico] EAT6.

Esterni: piccoli ritocchi con stile

La linea della DS5 è così particolare e futuristica che non ha certo bisogno di essere rivista, ma il passaggio al nuovo Brand imponeva comunque dei ritocchi, e così ecco che è arrivata la nuova calandra, meno particolare, ma comunque elegante, con tanto di logo DS al posto del Double Chevron che si prolungava lateralmente. Per il resto troviamo un corpo vettura che si contraddistingue per via delle cromature che si estendono dai fari anteriori fino ai montanti, per la fiancata muscolosa con il tetto che scende verso il basso, e per il posteriore con il piccolo lunotto e gli scarichi finti che spuntano nella parte bassa del paraurti.

Interni: un salotto per quattro

L’abitacolo della DS5 è particolare quanto l’esterno, con la strumentazione divisa in tre grandi quadranti: uno adibito a contagiri che informa anche del rapporto inserito; un altro destinato alle informazioni del computer di bordo ed il terzo, quello centrale, dove spicca il tachimetro riproposto anche in maniera digitale. Mentre si viaggia su sedili in pelle con rivestimenti che riprendono il disegno del cinturino di un cronografo, si può osservare il nuovo schermo da 7 pollici touch, dedicato al sistema multimediale e la numerosa serie di pulsanti posta sopra la testa del guidatore e del passeggero. Si tratta di tanti elementi che in realtà, nonostante l’effetto scenografico, servono a regolare le luci interne, le coperture del tetto in vetro, diviso in tre parti, e l’head up display. Anche sul tunnel centrale ci sono tanti pulsanti dedicati ai vetri elettrici, allo sblocco delle portiere, e al blocco degli alzavetri. Insomma, troppi comandi per delle funzioni semplici che generano sulle prime un po’ di confusione sia nel guidatore che tra gli occupanti, ma è proprio questa particolarità che regala un fascino tutto suo alla DS5. Dietro si sta comodi, nonostante il tetto spiovente, ed in quattro si possono affrontare lunghi viaggi, come abbiamo avuto modo di sperimentare, nel massimo comfort, grazie anche alle bocchette posteriori orientabili. Buona la capacità di carico, anche se la soglia del bagagliaio risulta un po’ alta.

Al volante: un tappeto volante

Sedersi al volante della DS5 è sempre un’operazione particolare: si sta in alto rispetto alle auto convenzionali ma non si ha la visuale di un SUV, nello stesso tempo, sembra di essere ai comandi di un Airbus pronto al decollo con tutti quei pulsanti di stampo aeronautico. In realtà l’auto in questione si guida in maniera semplice, grazie al [glossario:cambio-automatico] che rende fluide le cambiate e ad un assetto morbido ma consistente quando si affrontano i curvoni autostradali. Certo, non è l’ideale per divertirsi sul misto stretto, e quel volante grande, ma stranamente tagliato in basso come su un sportiva, rende le cose un filo complicate quando si procede con piglio deciso tra i tornanti. Comunque, la DS5 è sicura e il nuovo cambio EAT6 è morbido e fluido, anche se da vita ad una sorta d’effetto fionda quando si preme a fondo l’acceleratore per velocizzare, ad esempio, le operazioni per un sorpasso. Buoni i consumi che si attestano in poco meno di 15 km/l, curata l’insonorizzazione, e validi gli spazi d’arresto, nonostante la massa in questione. Dunque, la DS5 con il suo aspetto da concept è una vettura più concreta di quello che sembra, originale di sicuro, ma fruibile nella vita di tutti i giorni. Ovviamente, lo stile impone qualche sacrificio, come accade nelle manovre, dove è consigliabile affidarsi alla telecamera posteriore.

Prezzo: da 41.450 euro

La DS5 con il motore diesel da 180 CV, il nuovo [glossario:cambio-automatico] EAT6 e l’allestimento Sport Chic non è certo a buon mercato, visto che per metterla in garage occorrono ben 41.450 euro; ma si tratta della variante più ricca in gamma, con il propulsore più potente, se si esclude la Hybrid, e con una dotazione decisamente completa. Infatti, sia gli interni in pelle  che il navigatore satellitare sono di serie, così come i sensori di parcheggio.