Toyota Auris Touring Sports Hybrid: la prova su strada

Silenziosa ed ecologica, la Toyota Auris Touring Sports Hybrid è la prima station wagon ibrida del mercato.

Toyota Auris Touring Sports Hybrid

  • Design7,00
  • Comfort9,00
  • Prestazioni7,00
  • Consumi8,00
  • Prezzo8,00
  • Pro Comfort, consumi
  • Contro Finiture migliorabili
  • Voto Motori.it: 7,80

Toyota Auris Touring Sports Hybrid in prova

Altre foto »

La Auris di nuova generazione ha portato in Europa le idee del nuovo corso Toyota, impostato su uno spirito dinamico nel segno dei valori della tradizione. Tradotto vuol dire uno stile più audace e un maggior coinvolgimento alla guida pur mantenendo la proverbiale affidabilità del marchio. Inoltre, la Auris Hybrid, nella variante wagon, pardon, Touring Sports Hybrid, ha la missione di introdurre il concetto di Ibrido nelle famiglie per rendere più rispettose dell'ambiente le generazioni di domani. Un compito non facile ma svolto egregiamente dalla vettura giapponese.

Estetica: innovazione continua

Nonostante la tecnologia presente sottopelle, la Auris Touring Sports Hybrid non ha un aspetto particolarmente futuristico, la parte più originale, che esprime maggior personalità è il frontale, con la mascherina che confluisce nei gruppi ottici anteriori e la grande bocca inferiore dal piglio aggressivo. La vista laterale è piuttosto equilibrata, mentre al posteriore dominano i gruppi ottici estesi a tutta larghezza. Nel complesso il design è equilibrato, oseremo dire rassicurante, senza troppe concessioni a soluzioni ardite o controcorrente. L'unico accento sportivo è dato dai cerchi da 17 pollici con pneumatici 225/45, mentre il colore blu che pervade il logo delle Tre Ellissi sottolinea la presenza dell'ibrido così come il logo sul portellone posteriore.

Interno: razionale ed ordinato

Come all'esterno, non ci sono soluzioni ad effetto nemmeno all'interno, dove si respira aria di concretezza. Interessante il quadro strumenti, dove è possibile controllare, attraverso il quadrante posizionato al posto del contagiri, se si sta ricaricando il motore elettrico, se si sta viaggiando in maniera ecologica, o se si sta sfruttando tutta la potenza a disposizione. Per il resto, la plancia è lineare, con la parte centrale che ospita il display da cui si può gestire l'infotainment o visionare lo stato di carica del pacco batterie. L'unico vezzo è rappresentato dal pomello del cambio di colore blu e dai tappetini bordati con il medesimo colore per sottolineare la natura ecologica dell'auto, mentre stona l'orologio digitale che fa tanto auto giapponese anni '80. Per il resto troviamo un ampio spazio a bordo, d'altra parte 28 cm di lunghezza in più rispetto alla 5 porte si fanno sentire, soprattutto nel bagagliaio che vanta una capienza di 530 dm3 e può arrivare a 1658 dm3 abbattendo il divano posteriore.

Al volante: silenzio, si parte

L'aspetto che stupisce maggiormente al volante di questa vettura è la silenziosità di marcia, soprattutto quando si parte o si circola in città a velocità moderata. Infatti, in questi frangenti è il motore elettrico a prendere le iniziative, annullando qualsiasi rumore d'erogazione. Poi ci si fa l'abitudine e si scopre che, dopo qualche km, entra in gioco il motore termico, il quale offre il suo contributo anche quando si richiede maggiore accelerazione. Insomma, il sistema ibrido, formato dal 1.8 a 4 cilindri e dal motore elettrico, per una potenza totale di 136 CV, va utilizzato con criterio: è inutile spingere troppo, pena una sorta di slittamento della trasmissione ed un aumento inesorabile dei consumi. Meglio viaggiare fluidi, magari stando attenti al rilascio del gas per mettere in gioco il motore elettrico il più possibile, e accelerando in maniera fluida per riprendere velocità senza incertezze e nel massimo del confort. In questo modo si procede senza strappi, si consuma pochissimo, circa 20 km/l anche su percorsi extraurbani, e si viaggia su una sorta di cuscino d'aria ipersilenzioso. Certo, la città è il suo territorio ideale: con tutti i rallentamenti indotti dal traffico, il motore elettrico si ricarica in fretta e la lancetta del carburante sembra non scendere mai. Inoltre, nelle grandi aree urbane ci sono diverse agevolazioni per la circolazione e per i parcheggi. In definitiva quindi, se si usa qualche accortezza e non la si strapazza, la Auris Touring Sports Hybrid si comporta come una vettura normale.

Prezzo: da 24.950 euro

La Auris ibrida in formato wagon ha un prezzo di partenza allettante, di 24.950 euro, nell'allestimento Active, ed arriva a 27.050 nella variante Lounge posizionata al top della gamma. Ovviamente, si tratta di cifre che hanno subìto interessanti riduzioni con i recenti incentivi per le auto ecologiche, i quali hanno reso la scelta ancora più allettante.

Se vuoi aggiornamenti su TOYOTA AURIS inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Valerio Verdone | 04 luglio 2014

Altro su Toyota Auris

Toyota Auris 1.2 Turbo VS 1.6 D-4D Touring Sports
Prove su strada

Toyota Auris 1.2 Turbo VS 1.6 D-4D Touring Sports

La compatta delle Tre Ellissi si rifà il trucco e punta su nuovi motori benzina e diesel.

Nuova Toyota Auris: aggiornamenti per la giapponese
Ultimi arrivi

Nuova Toyota Auris

La media nipponica rimane fedele all'ibrido, ma apre la porta alla sovralimentazione a benzina. Facelift e miglioramenti a bordo

Nuova Toyota Auris 2015: debutto al Salone di Ginevra
Anteprime

Nuova Toyota Auris 2015: debutto al Salone di Ginevra

Toyota ha diffuso le prime immagini della Auris in versione aggiornata che debutterà ufficialmente al prossimo Salone di Ginevra.