Citroen C4 Picasso eHDI: la prova su strada

La MPV francese si rinnova nel design davvero ricco di perosnalità sposando contenuti tecnici di ottimo livello.

Citroen C4 Picasso eHDI: la prova su strada

Tutto su: Citroën C4 Picasso

Citroen C4 Picasso eHDI

Design

9.00

Comfort

9.00

Prestazioni

8.00

Consumi

9.00

Prezzo

7.50

VOTO Motori.it: 8.50

Pro

Linea, comfort di marcia, consumi

Contro

Doti di ripresa non eccezionali

di Valerio Verdone

05 giugno 2014

La MPV francese si rinnova nel design davvero ricco di perosnalità sposando contenuti tecnici di ottimo livello.

Ci sono auto pensate per la vita di tutti i giorni, vetture pratiche e spaziose che non rinunciano allo stile. Una di queste è sicuramente la C4 Picasso che è stata rinnovata completamente con un design accattivante e un nuovo sistema di infotainment che elimina tutte le manopole dalla console centrale. Abbiamo provato la versione dotata del 1.6 eHDI da 115 CV, equilibrata e decisamente adatta al mercato italiano.

Design: inconfondibilmente Citroen

L’aspetto della Citroen C4 Picasso non può prescindere dalla sua missione, ovvero quella di soddisfare le esigenze delle famiglie numerose e delle persone che amano caricare l’auto nel tempo libero. Per cui è innegabile che lo stile sia stato influenzato dallo spazio interno, ma l’aspetto interessante è che i designer sono riusciti a conferirle un’identità spiccatamente Citroen. Lo dimostra il taglio dei gruppi ottici anteriori, con quel gusto futuristico-retrò che sembra raccogliere il testimone di modelli del passato come la AMI 8, la lunghezza inferiore al modello precedente così come l’altezza e un passo più lungo. Completa il quadro, una vista posteriore che le conferisce un piacevole accento sportivo.

Interno: futuristico e minimalista

La C4 Picasso non è mai banale, nemmeno all’interno, dove lo spazio non manca, né davanti, né dietro, grazie ai tre sedili posteriori separati che posso essere regolati sia per quanto riguarda la seduta che lo schienale. Ma l’aspetto che colpisce maggiormente, oltre alla strumentazione digitale, è il display touch-screen centrale dal quale si comandano tutti i sistemi dell’auto: dal climatizzatore all’MP3. In questo modo si eliminano molti pulsanti per una linea pulita a minimalista, ma bisogna aver una certa dimestichezza con gli smartphone per entrarci subito in sintonia. Ad ogni modo, dopo un piccolo periodo di apprendistato, i comandi classici diventeranno un lontano ricordo. Non mancano i pratici vassoi di stampo aeronautico dietro i sedili anteriori, e un bagagliaio davvero ampio con un volume di carico utile che spazia dai 537 litri ai 1.750 litri.

Al volante: viaggiare su un cuscino d’aria

Una volta le Citroen si differenziavano dalla concorrenza per il grande comfort di marcia, una qualità che ritroviamo da subito nella C4 Picasso, grazie al suo approccio gentile nei confronti di buche e sconnessioni. Certo, i pneumatici 205/60 R16 contribuiscono molto allo scopo, ma è innegabile che ci sia una taratura morbida delle sospensioni, alla francese tanto per intenderci. Lo sterzo è progressivo, leggero, come deve essere su un’auto del genere, il cambio asseconda anche una guida più coinvolta, mentre l’impianto frenante è sempre pronto e reattivo. Gli appoggi sono sempre sicuri, nonostante un [glossario:rollio] evidente, mentre il motore, il 1.6 eHDI da 115 CV e 270 Nm di coppia spinge bene in basso e sposta con disinvoltura la massa della tuttofare transalpina. Interessanti i consumi, tanto che sulle strade extraurbane non è difficile percorrere 18 km con un litro di gasolio.

Prezzo da 25.700 euro

Per entrare in possesso della C4 Picasso 1.6 eHDI Seduction occorrono 25.700 euro, ma se si attinge alla lista degli optional e si propende per la vernice metallizzata, il pack seduction, ed il lettore CD, allora l’esborso cresce fino ad arrivare ai 27.400 euro dell’esemplare provato. Una cifra interessante vista la dotazione completa della vettura, e la possibilità di utilizzarla come unica auto del nucleo familiare.