BMW Serie 4 Coupé 420d Luxury: la prova su strada

Cambia la denominazione, ma la sportiva tedesca rimane il punto di riferimento del proprio segmento. Sportiva e morigerata.

BMW Serie 4 Coupé 420d

  • Design8,00
  • Comfort8,00
  • Prestazioni8,00
  • Consumi8,00
  • Prezzo6,00
  • Pro Design, Consumi
  • Contro Prezzo, Divertimento alla guida
  • Voto Motori.it: 7,60

Hanno deciso che avrebbe dovuto diventare la nuova BMW Serie 4 e così è stato. La coupé bavarese avrà cambiato nomenclatura, ma l'anima è rimasta la stessa. La base di partenza è la Serie 3, ma le differenze sotto il profilo tecnico sono molteplici e non si limitano al design. Un'unità, il quattro cilindri turbodiesel da 184 CV, tra le più efficienti attualmente in commercio. Capace di coadiuvare prestazioni sportive e consumi da utilitaria. Un'espressione che spesso viene usata a sproposito, ma che su BMW Serie 4 Coupé è quanto mai azzeccata. E un'allestimento, quello Luxury, che tradisce in parte le aspettative del guidatore più dinamico, ma dall'altro assicura il massimo dell'eleganza made in Monaco di Baviera.

BMW Serie 4 Coupé 420d: elegantemente teutonica

Rispetto al passato, le differenze con la precedente Serie 3 Coupé sono marcate. Non potevano non mutare le dimensioni, una costante quando si passa ad un nuovo modello. La lunghezza è ora pari a 4.638 mm (+26 mm), quando la larghezza è salita a quota 1.825 millimetri (+43 mm). Ma è il passo, cresciuto di circa 50 millimetri (2.810 mm), a segnare il nuovo che avanza. Più bassa di 16 mm, la nuova Serie 4 Coupé ha certamente guadagnato quel pizzico di dinamismo che forse la serie precedente aveva perso un po' per strada. Per il resto si conforma secondo gli standard tipici di questo genere di vetture. Quindi sbalzi corti e cofano motore lungo. E se nel frontale le tematiche stilistiche espresse dalla Serie 4 Coupé sono le stesse dell'attuale Serie 3, più la vista si allarga e più la percezione si fa differente. Perché la nuova vettura del Gruppo bavarese ha una sua identità, che si rivela soprattutto nella porzione di coda. Una vista che scopre le "spalle" larghe e un corpo "atletico".

Gli interni: il numero non fa differenza

Se le forme all'esterno sono tali da garantire una forte corrispondenza con la denominazione di Coupé, lo stesso non si può dire per lo stile di bordo. Un disegno che si ripete dalla Serie 3 berlina e station wagon, sino ad arrivare alla GT. Sebbene la rappresentazione sia di tipo sportivo, rimane pur sempre la stessa degli altri modelli. La combinazione della pella chiara e delle modanature in legno scure, amplificano la sensazione di lusso in abitacolo. Trattandosi dell'allestimento Luxury, alcuni dettagli sono dedicati, mentre la centrale multimediale si declina alla solita maniera. Tutta la sezione infotainment (BMW ConnectedDrive) si sviluppa tra la consolle centrale, sede della manopola del sistema iDrive e il display di tipo flatscreen posto al centro della plancia. La seduta di guida, gambe distese e volante verticale, gratifica il guidatore più appassionato. Mentre lo spazio riservato ai passeggeri posteriori non è da Gran Turismo, ma lo si può considerare più che soddisfacente. Rimanendo in tema, quello destinato ai bagagli raggiunge la soglia dei 445 litri.

BMW Serie 4 Coupé 420d: turbodiesel da sportivi

È il fiore all'occhiello della produzione bavarese. I 1.995 cc di casa BMW, rappresentano oggi uno dei propulsori più efficienti della sua classe. La "filosofia" ingegneristica che lo qualifica è quella del BMW TwinPower Turbo: turbocompressore a geometria variabile, iniezione diretta common-rail con iniettori elettromagnetici e pressione massima d'iniezione pari a 1.800 bar. Sulla carta significa sviluppare 184 CV di potenza e 380 Nm di coppia motrice, disponibili a partire da 1.750 giri/min. E trattandosi di un'unità alimentata a gasolio, bisogna passare prima in rassegna le prestazioni riferite a consumi ed emissioni. Nel primo caso si attestano a 4,6 l/100 km nel ciclo combinato e nel secondo a 121 g/km di CO2. I valori dichiarati dai tecnici bavaresi sono riferiti all'accoppiata motore e cambio automatico ad 8 rapporti (di cui era equipaggiata la vettura protagonista del test). Quando i numeri sono invece messi in relazione con velocità ed accelarazione, allora la BMW Serie 4 Coupé spunta i 232 km/h ed impiega 7,3 secondi per passare da 0 a 100 km/h.

BMW Serie 4 Coupé 420d: il test drive

Che la dinamica di guida sia improntata ad un uso sportivo pare evidente. Però negli anni anche le BMW si sono "imborghesite" e questa Serie 4 coupé 420d non è stata da meno. La vettura è precisa, rapida nei cambi di direzione e con una serie di optional, tra cui le sospensioni a controllo elettronico, che la rendono incollata alla strada. Tutto assolutamente positivo in termini di sicurezza, ma che limitano fortemente il piacere di guida più puro. Quindi veloce sì, ma forse poco divertente e nel complesso poco BMW. Però il comfort non si discute e il potenziale che si cela sotto il confano tanto meno. Un due litri turbodiesel mai povero di coppia ai bassi regimi e una trasmissione che si adatta senza indugi allo stile di guida di chi si trova al volante. Reazioni sempre contenute del corpo vettura, che facilitano nella situazioni più al limite, anche quando i controlli sono disattivati.

BMW Serie 4 Coupé 420d Luxury: il prezzo

Non abbiamo mai fatto mistero che i tedeschi siano bravi a definire i listini. Con serie di optional infinite che possono incidere non poco sul valore finale della vettura. La BMW Serie 4 Coupé 420d in allestimeno Luxury, ha un prezzo di partenza pari a 46.300 euro. Ma se facciamo riferimento alla vettura protagonista del nostro test drive, siamo al di sopra dei 66.000 euro. Merito dell'importante numero di pacchetti di cui l'auto era dotata. Pacchetti certo, quindi gruppi di optional offerti ad un prezzo speciale, per favorirne l'acquisto. Tanto per citarne alcuni, la Serie 4 Coupé del servizio era equipaggiata con il Connection Pro Package, il Led Visibility Package, il Pacchetto Vision, il Pacchetto Drive-Comfort, le Sospensioni adattive, il Variable Sport steering e il cambio automatico. Ma la lista sarebbe ancora lunga.

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di Cesare Cappa | 21 aprile 2014

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