Nuova Ford Focus: diesel e benzina in prova

Confronto in famiglia tra le due Ford Focus più economiche della gamma

Nuova Ford Focus: diesel e benzina in prova

Tutto su: Ford Focus

Ford Focus 1.5 TDCi 120 CV Wagon

Design

8.00

Comfort

8.00

Prestazioni

8.50

Consumi

7.00

Prezzo

7.50

VOTO Motori.it: 7.80

Pro

motore pronto e reattivo

Contro

consumi distanti dal dichiarato con l'automatico

Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV

Design

8.00

Comfort

8.00

Prestazioni

8.00

Consumi

8.00

Prezzo

7.50

VOTO Motori.it: 7.90

Pro

propulsore fluido e silenzioso

Contro

ripresa nei rapporti alti

di Valerio Verdone

13 agosto 2015

Confronto in famiglia tra le due Ford Focus più economiche della gamma

La Ford Focus è stata rinnovata per rimanere al passo con i tempi, rispondere sul campo alle concorrenti più agguerrite e soddisfare le esigenze dei guidatori più intransigenti. Lo stile è più intrigante, la qualità di stampo premium e l’upgrade, rispetto alla versione precedente, è tangibile. Abbiamo provato due versioni che consentono di risparmiare utilizzando carburanti diversi: la 1.5 TDCi da 120 CV e la 1.0 EcoBoost da 125 CV. Una sfida in famiglia decisamente avvincente.

Esterno: un grande miglioramento

Non c’è niente da fare, a volte un restyling può cambiare profondamente l’impatto visivo di un’auto, lo sanno bene alla Ford, che con la Focus ha decisamente fatto centro sposando le ultime tendenze stilistiche dell’Ovale Blu. Infatti, la nuova calandra anteriore in stile Aston Martin colpisce lo sguardo e attira consensi, così come i gruppi ottici anteriori più sottili. Ecco, basterebbe questo a far apparire la Focus un’auto tutta nuova, invece sotto pelle c’è tanto altro, e oltre tutto, il nuovo frontale si sposa bene con il resto della linea, rivista in parte anche nel posteriore, e e arricchita dalle cromature nella versione Titanium.

Interno: più ordine nella plancia

L’abitacolo della Focus si distingue da quello della variante pre-restyling per via dello sterzo a tre razze pratico da impugnare, ma soprattutto per la plancia rivista, con uno schermo da 8 pollici touch screen che consente di comandare rapidamente il sistema multimediale SYNC 2. Si tratta di una novità assoluta, che annovera quattro voci nella schermata iniziale: ovvero telefono, navigazione, radio e clima, associate a colori diversi. Un modo molto pratico per accedere a menù distinti. Utilizzando l’apposito pulsante dei comandi vocali sul volante inoltre, è possibile ricevere informazioni utili, come l’elenco dei ristoranti della zona, semplicemente dicendo “ho fame”, ma si può tranquillamente impostare una destinazione senza distrarsi mentre si guida in autostrada. Detto questo, riscontriamo comunque una larghezza importante della console centrale che in alcune occasioni può interferire con la gamba destra del guidatore e la sinistra del passeggero. Per quanto riguarda l’abitabilità invece, è ideale per quattro persone, mentre una quinta risulta un po’ sacrificata. Il bagagliaio è nettamente più capiente nella variante wagon, che si avvantaggia di circa 130 litri, ma rientra comunque nella norma.

Al volante: due caratteri diversi

Il confronto più interessante tra le due auto in questione è quello tra i due motori, ovvero tra il nuovo 4 cilindri TDCi 1.5 da 120 CV, che presenta un nuovo disegno della camera di combustione, un sistema [glossario:common-rail] di ultima generazione, superfici dei pistoni rivestite in materiale antiattrito, oltre al [glossario:catalizzatore] anti NOx allo scarico, ed il 1.0 EcoBoost da 125 CV a 3 cilindri, che ha portato all’Ovale Blu numerosi riconoscimenti nel corso degli anni. Ebbene, partiamo subito con le impressioni di guida, specificando che, dal punto di vista della brillantezza, il 1.5 a [glossario:gasolio] è avvantaggiato, oltre che da una coppia di 270 Nm, contro i 170 Nm della 1.0, anche dal [glossario:cambio-automatico] a doppia frizione Powershift, che consente riprese più pronte e diverte in modalità manuale. Così, se il diesel è pronto reattivo e, a tratti, persino sportivo, il 1.0 è lineare, inaspettatamente silenzioso, e molto, molto progressivo. Sulle prime un motore così piccolo su una compatta può lasciare perplessi, ma poi, man mano che si percorrono chilometri, si rimane affascinati dalla fruibilità di questo propulsore che spinge bene, e fa salire di velocità la Focus, in maniera quasi inavvertibile. Chiaramente, lo spunto paga comunque la massa della vettura, mentre in ripresa, quando si ha bisogno d’immediata potenza, conviene ricorrere al cambio manuale a 6 marce. Insomma, due personalità ben distinte, con il 1.5 che guadagna una nuova verve rispetto al propulsore che sostituisce, e garantisce  comunque consumi nell’ordine dei 15,5 km/l, complice anche il cambio automatico. Dati di percorrenza analoghi al 1.0 a 3 cilindri che si dimostra veramente parsimonioso in autostrada, dove ci ha permesso di viaggiare come medie di quasi 16 km/l. Chiaramente, influisce sul risultato anche la tipologia di carrozzeria (la diesel è una wagon) ed un peso complessivo che va a vantaggio della Focus a benzina con il compatto 3 cilindri.

Prezzi: a partire da 21.750 euro e 26.500 euro

Le Focus in questione, in allestimento Titanium, hanno prezzi che partono, rispettivamente, da 21.750 euro per la 1.0 a 5 porte da 125 CV e da 26.500 euro per la 1.5 TDCi wagon. Ovviamente, si tratta di cifre che possono essere rinvigorite in maniera importante se si mette mano alla lista degli optional, visto che solamente il [glossario:cambio-automatico] comporta un sovrapprezzo di 1.500 euro, mentre il pacchetto dei dispositivi di assistenza alla guida, peraltro molto utili, supera i 1.000 euro di spesa, 1.250 per la precisione, altri 1.000 euro sono richiesti per il regolatore di velocità adattivo.