Al volante della Volvo V50 Polar DRIVe

Auto premium a prezzi accessibili: dopo 20 anni Volvo rilancia il concetto Polar. Ci siamo messi al volante della V50, l’erede della 240 SW Polar

Al volante della Volvo V50 Polar DRIVe

Tutto su: Volvo V50

Design

8.00

Comfort

9.00

Prestazioni

8.00

Consumi

9.00

Prezzo

9.00

VOTO Motori.it: 8.60

Pro

Sicurezza e consumi a basso prezzo, senza rinunciare al comfort

Contro

Linea un pò datata, prestazioni limitate

di Leopoldo Canetoli

20 luglio 2009

Auto premium a prezzi accessibili: dopo 20 anni Volvo rilancia il concetto Polar. Ci siamo messi al volante della V50, l’erede della 240 SW Polar

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Il nome Polar è senza dubbio familiare alla maggior parte degli automobilisti italiani. Con questa sigla nel 1989 Volvo Italia lanciò una versione speciale della 240 SW (che faceva fatica sul piano commerciale) che di fatto decretò un nuovo avanzamento delle giardinette di grandi dimensioni in Italia e segnò l’inizio di un successo commerciale insperato.

Con la stessa filosofia oggi Volvo riscopre il marchio Polar per offrire al mercato (come hanno fatto tutti i costruttori tedeschi) vetture premium ad un prezzo abbordabile in considerazione degli allestimenti di serie. Come già era accaduto venti anni fa, quando la serie Polar realizzata sulla 240 e successivamente sulla 940 era servita a rispondere alle mutate richieste del mercato, Volvo Italia rilancia ora una nuova linea di prodotto Polar relativa ai modelli C30, V50, V70 e XC90.

20 anni fa nascevano le Polar

L’origine del nome Polar deriva dal marchio di una roulotte svedese, utilizzata a traino delle 240 SW approntate per un lungo test dall’Italia fino a Capo Nord. Era l’Agosto del 1989 quando veniva consegnata nel nostro Paese la prima Volvo Polar, proprio su richiesta specifica della filiale italiana per stimolare le vendite delle station wagon (che languivano) e attrarre un pubblico più giovane.

La prima Polar fu la 240 Station Wagon dotata del motore benzina 4 cilindri 2.0 da 109 CV. Il successo fu immediato (l’iniziativa fu ripresa anche dalle altre divisioni europee di Volvo) tanto che in un anno le immatricolazioni della vettura (comprese poche unità del 2.4 D6) raggiunsero i 5.000 esemplari, cinque volte di più rispetto alle aspettative della Casa.

I tipici valori Volvo, ovvero sicurezza, comfort, abitabilità, versatilità, rimangono inalterati, ma come spiega Michele Crisci, Amministratore Delegato di Volvo Auto Italia, “In un contesto di mercato nel quale si punta sugli incentivi e con una crisi che limita le possibilità di accesso del pubblico al segmento alto di gamma, Volvo ha pensato di non andare verso il basso e, al contrario, di riproporre Polar, cioè una vettura di lusso venduta ad un prezzo irripetibile e dunque accessibile ai più, specialmente ai giovani e alle famiglie giovani“.

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La C30 1.6 Polar, a listino a 17.450 euro, verra’ infatti proposta dai Concessionari che aderiscono all’iniziativa e in presenza di incentivi alla rottamazione al prezzo di 14.500 euro, in pratica paragonabile a quello di auto del segmento B. Particolarmente interessanti per il mercato italiano anche le nuova V50 1.6 Polar (21.200 euro) e V70 2.0 (30.950) che permettono di accedere al “qualificato” mondo delle station wagon della Casa svedese con costi accessibili, che sono allineati a quelli di modelli di produttori ‘generalisti’.

La Volvo C30 Polar, ad esempio, è equipaggiata con cerchi in lega Cordelia da 16”, interni in Tessuto/T-tech Kalix Antracite/Quarzo, climatizzatore a controllo elettronico, sistema IAQS per la qualita’ dell’aria in abitacolo e, nella versione 1.6 D, anche con il filtro FAP. La Volvo V50 Polar si distingue invece per cerchi in lega Cordelia da 16”, mentre la Volvo V70 Polar è caratterizzata da modanature inferiori in colore coordinato alla carrozzeria.

La formula Polar Volvo viene abbinata ai modelli C30, V50, V70 e XC90 con queste  motorizzazioni: 1.6 benzina da 100 CV e 1.6 turbodiesel da 109 CV su C30 e V50, 2.0 Flexifuel da 145 CV e 2.0 turbodiesel da 136 CV su V70 e D5 turbodiesel da 185 CV su XC90. Rispetto all’equipaggiamento base le Polar si distinguono per avere il filtro antiparticolato e Start/Stop (a conferma della grande attenzione Volvo verso l’ambiente) e sensore umidità abitacolo e climatizzatore elettronico.

C’è anche il pacchetto Polar Plus con cerchi in lega maggiorati di un pollice, fendinebbia, computer di bordo, cruise control e fari bi-xeno. Pacchetto Polar Plus anche per la V50 con analoghe dotazioni di serie aggiuntive, mentre sulla V70 Polar troviamo in più specchi retrovisori esterni elettrici con illuminazione del suolo, Park Assist, portellone posteriore elettrico e fari bi-xeno con lavafari e livellamento automatico del fascio luminoso.

Al volante della V50 DRIVe Polar

Per la nostra prova abbiamo scelto il modello che più si avvicina, come dimensioni e potenza, alla 240 SW di allora, l’attuale V50 Polar DRIVe, dotata del sistema Start/Stop e motore Diesel 1.6 da 109 CV. Una station wagon abbastanza compatta, elegante, di disegno non modernissimo, ma con paraurti e retrovisori esterni in colore coordinato alla carrozzeria, impianto audio con lettore CD e comandi al volante, e sul piano della sicurezza completa di DSTC, EBA e IDIS.

A differenza delle V50 di serie la versione Polar ha cerchi in lega Cordelia da 16″, mentre la versione Polar Plus ha cerchi da 17″, fari fendinebbia, computer di bordo, cruise control e fari Bi-Xeno con lavafari e livellamento automatico del fascio luminoso.

All’interno le regolazioni di base del sedile sono manuali, ma si riesce a ottenere una posizione di guida ottimale grazie al volante regolabile in altezza e profondità. Lo sterzo servoassistito è leggero e preciso, il cambio sufficientemente veloce e con una escursione della leva adeguata.

Il vantaggio del motore turbo Diesel rispetto alla motorizzazione tradizionale a benzina si fa sentire subito ai bassi regimi, grazie a una coppia decisamente favorevole, 240 Nm già a 1750 giri. Molto buoni anche i consumi: si parla di soli 3,9 litri per 100 km. Il sistema Start/Stop, fermando il motore ad ogni sosta (si riavvia spingendo la frizione) contribuisce notevolmente sul piano dei risparmi e dell’ecologia.

Togli il superfluo – Rimane solo il bello della vita” recita la campagna pubblicitaria della Polar, che vuole diventare un nuovo esempio di un nuovo concetto di lusso. Una risposta non passiva alla crisi economica, con una serie di modelli sobri ed efficienti con grande vocazione ecologica, senza dimenticare la sicurezza, sempre in primo piano in Casa Volvo.