Volkswagen Golf 2.0 TDI: la prova su strada

Giunta alla settima generazione, la Volkswagen Golf si evolve nel segno della tradizione.

VW Golf 7 2.0 TDI Highline

  • Design8,50
  • Comfort9,00
  • Prestazioni8,50
  • Consumi9,00
  • Prezzo7,50
  • Pro Linea, comfort, consumi, guida
  • Contro Frizione che stacca in alto
  • Voto Motori.it: 8,50

Volkswagen Golf 7 2.0 TDI in prova

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Quando si parla della Volkswagen Golf si apre un capitolo a parte della storia dell'automobile, si fa riferimento ad un'auto cresciuta e maturata nel tempo, ad una vettura divenuta inevitabilmente un metro di paragone importante per ogni compatta che si appresta a debuttare sul mercato. Siamo arrivati alla generazione numero 7, quella disegnata da Walter de Silva, che si presenta più in forma che mai, e che vuole rimanere un punto di riferimento per tutte le avversarie di categoria. L'abbiamo provata su ogni tipologia di percorso per capire se, nella sua maturità, il progetto potesse avere qualche punto debole: proseguite nella lettura per conoscere il verdetto del nostro test.

>> Guarda le immagini della Volkswagen Golf in prova

Esterni: evoluzione equilibrata

Inutile tirare il discorso per le lunghe, la Volkswagen Golf 7 è una Golf a tutti gli effetti, nelle proporzioni e nel disegno generale che ricorda molto quello della generazione precedente, almeno al primo colpo d'occhio. Le differenze si notano ad una seconda occhiata, quando si presta attenzione ai passaruota anteriori più muscolosi, alla linea che raccorda gli archi dei passaruota sulle fiancate, al tetto più basso e alla congiunzione mediante un'altra linea retta dei gruppi ottici posteriori. Intrigante anche il filo cromato che origina nella presa d'aria sotto il cofano e si prolunga nei fari anteriori. Più bassa (-28 mm), più lunga (+ 56), e con un passo aumentato (+ 59 mm), la Golf 7 appare più muscolosa, più presente sulla strada e, in una parola, più grintosa. L'auto che ha fatto perdere il sonno al "nostro" de Silva, ha una linea riuscita, con un carattere definito, capace di mantenere il legame stilistico con le sue antenate.

Interni: tutto intorno al guidatore

L'evoluzione, seppur discreta, ha toccato anche l'abitacolo, ora orientato intorno al guidatore con la grande console centrale laccata leggermente deviata verso il posto guida. Tutto è a portata di mano, se si considera il grande display centrale touch screen del navigatore che si predispone al tocco non appena si avvicina la mano allo schermo (grazie ad un sensore di prossimità). La strumentazione è chiara e familiare, mentre il display centrale a colori (optional) consente di avere diverse informazioni davvero utili durante la guida. L'auto è confortevole, c'è spazio anche per le gambe dei passeggeri posteriori e il bagagliaio da 380 litri è davvero capiente. Ma anche la Golf qualche difetto ce l'ha... Sorpresi? Bene allora sappiate che il posto centrale del divano posteriore non è per niente pratico, che lo sterzo è così pieno di comandi che si finisce inevitabilmente per spingere altri pulsanti quando si cerca di regolare il volume della radio e che i comandi per le luci provocano un fastidioso riflesso luminoso proprio sul retrovisore esterno sinistro nella guida notturna. Inoltre, il pedale della frizione stacca molto in alto e bisogna farci l'abitudine.

Alla guida: silenziosa e precisa

Cresciuta, evoluta e ancora più incisiva tra le curve, la Golf 7 si comporta bene su ogni tipologia di percorso: silenziosa in autostrada, dove non si avvertono fruscii, è divertente nei tratti misti e pratica in città. Merito della visibilità decisamente valida, di un assetto regolabile grazie alle sospensioni elettroniche (optional), di uno sterzo comunicativo e di un cambio manuale a 6 marce veramente piacevole da manovrare, frizione a parte. Il 2 litri TDI da 150 CV spinge sempre in maniera costante, senza buchi d'erogazione, e i 320 Nm di coppia massima aiutano nella ripresa, le prestazioni ci sono grazie ai 216 km/h di velocità massima e agli 8,6 secondi per toccare i 100 km/h con partenza da fermo, ma i consumi sono sempre favorevoli, tanto che sulle statali non è difficile percorre più di 18 km con un litro, mentre in media si superano i 16,5 km/l. Merito anche dei preziosi consigli di guida che appaiono nel display centrale della strumentazione che invitano, per esempio, a chiudere i finestrini per non disturbare l'aerodinamica. Anche dopo molti chilometri alla guida, non abbiamo accusato sintomi di stanchezza, grazie ad un assetto ben studiato, ai sedili dal valido contenimento e dalla seduta comoda, e ad una morbidezza dei comandi generale.

Prezzo: adeguato ai contenuti

Il prezzo della Volkswagen Golf 2.0 TDI Highline è di 27.100 euro, non pochi, ma all'altezza della qualità della Golf 7. Certo non bisogna farsi ingolosire dagli optional perché per le sospensioni a controllo elettronico vengono richiesti 1.000 euro, per i fari bixeno 1.600 euro, per il navigatore satellitare più avanzato ben 1.680 euro, tanto per fare degli esempi. Una vettura come quella della nostra prova, equipaggiata di tutto punto, può tranquillamente sfiorare i 35.000 euro... Certo, ci sono degli accessori che potrebbero cambiarvi la vita a bordo, come il cambio DSG a doppia frizione, che va preso in considerazione nonostante l'aggravio di prezzo nell'ordine dei 1.900 euro.

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di Valerio Verdone | 22 maggio 2013

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