Toyota Yaris 1.0 VS 1.4D-4D: la prova su strada

Benzina o diesel la Toyota Yaris si dimostra una valida compagna di viaggio.

Toyota Yaris 1.0 VS 1.4D-4D: la prova su strada

Tutto su: Toyota Yaris

Toyota Yaris 1.0 e 1.4D-4D

Design

7.00

Comfort

8.00

Prestazioni

7.50

Consumi

8.50

Prezzo

7.00

VOTO Motori.it: 7.60

Pro

Consumi, comfort, qualità costruttiva

Contro

Cinture anteriori non regolabili in altezza.

di Valerio Verdone

22 giugno 2015

Benzina o diesel la Toyota Yaris si dimostra una valida compagna di viaggio.

La Toyota Yaris terza generazione è arrivata al momento del restyling, con l’occasione abbiamo organizzato una sorta di confronto in famiglia tra la piccola 1.0 a 3 cilindri e la 1.4 diesel a 4 cilindri. Due vetture dall’indole differente ma con un occhio di riguardo ai consumi, in entrambi i casi molto ridotti.

Esterno: più carattere e personalità

Rispetto alla Yaris che conosciamo, la variante rivisitata presenta un frontale decisamente più intrigante: merito dei nuovi fari con luci diurne a LED, di un paraurti decisamente più tormentato e, soprattutto, del disegno ad X che impreziosisce l’insieme, come avviene anche su altri modelli più recenti della Casa delle Tre Ellissi. Cambiamenti si riscontrano anche nella vista posteriore, dove spiccano un nuovo spoiler, i gruppi ottici a LED ( presenti negli allestimenti più importanti) ed una zona porta targa rivitalizzata.

Interno: c’è spazio per tutti

L’abitacolo della Yaris non è stato stravolto da restyling, anche perché non ce n’era assolutamente bisogno. Per questo ritroviamo un disegno della plancia che si distingue per le accresciute dimensioni della parte centrale colorata in materiale soft touch, nuovi rivestimenti dei pannelli porta e, in generale, una migliore qualità delle plastiche. Il sedile posteriore consente di accogliere senza troppi sacrifici anche tre adulti, mentre davanti i guidatori più alti potrebbero incontrare qualche difficoltà per via del volante (regolabile) posizionato piuttosto in basso. La capacità del bagagliaio è allineata a quella della concorrenza, con una capienza che va dai 286 litri fino ai 950 litri con il divano posteriore abbattuto.

Al volante: due motori convincenti

Diciamolo subito, il 1.0 a 3 cilindri non è una scelta povera, tutt’altro, grazie alla coppia di 95 Nm che viene erogata in maniera lineare ai medi regimi, non sembra mai in affanno, mentre il cambio manuale a 5 marce con la corsa della leva accorciata si aziona senza impuntamenti. Certo, bisogna tenere conto che la potenza è di 69 CV, per cui non si possono avere aspettative sportive quando si schiaccia il pedale del gas. Ma ciò che si perde in termini di prestazioni pure si guadagna in percorrenza chilometrica, con consumi nell’ordine dei 5,6 l/100 km in autostrada. Più pronta in basso, soprattutto per via della [glossario:sovralimentazione] e della coppia di 205 Nm a 1.800 giri, la variante a gasolio, che in accelerazione è anche più educata a livello fonetico. Il 4 cilindri da 1,4 litri, capace di erogare 90 CV, è accoppiato ad una trasmissione manuale a 6 rapporti che, innestandosi l’uno dopo l’altro, conducono il piccolo genio fino alla velocità massima di 175 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 10,8 secondi. Anche in questo caso i consumi si mantengono bassi, precisamente 5,4 l/100 km in città.

Prezzo: una forbice di 2.350 euro

Le versioni da noi provate, entrambe a 5 porte, avevano un equipaggiamento piuttosto completo, visto che si trattava delle varianti Lounge, tra le più accessoriate della gamma Yaris, dotate dei cerchi in lega, del climatizzatore, dell’autoradio, dei fendinebbia e degli interni in materiale pregiato di serie. In più, i modelli in questione erano arricchiti dal navigatore satellitare. Per questo non stupisce che la 1.0 ha un listino di 15.900 euro, mentre la 1.4 diesel arrivi fino a 18.250 euro, con una forbice tra le due di 2.350 euro. Ovviamente, per chi utilizza l’auto nei trasferimenti extraurbani e percorre molti chilometri, consigliamo la variante diesel, una scelta che si addice meno agli automobilisti da città, visto che la 1.0 ha percorrenze altrettanto valide, costi di gestione inferiori e, soprattutto, è conforme alla normativa Euro 6 a dispetto della versione a [glossario:gasolio] che è una Euro 5 nonostante lo stesso quantitativo di Co2 emesso: 99 g/km.