Renault Laguna Coupé 2.0 dCi Monaco GP

Dal circolo nautico all'ufficio, passando per il campo da golf. La vettura giusta per farsi notare senza esagerare.

Renault Laguna Coupé 2.0 dCi Monaco GP

  • Design8,00
  • Comfort8,50
  • Prestazioni7,50
  • Consumi7,00
  • Prezzo8,00
  • Pro Rapporto qualità-prezzo vantaggioso, comfort di marcia, silenziosità
  • Contro Passeggeri posteriori non protetti dal sole
  • Voto Motori.it: 7,80

Renault Laguna Monaco GP

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Abbiamo provato su strada la nuova Renault Laguna nell'allestimento "Monaco Gp", un nome che evoca eleganza esclusività e sportività, unendo il fascino del principato più esclusivo del mondo alle prestazioni della massima formula automobilistica. Sono questi i richiami a cui i progettisti Renault si sono ispirati per infondere appeal ad una vettura adattabile con disinvoltura sia agli spostamenti quotidiani casa-lavoro che alle passeggiate fuori porta, meglio se con destinazione circolo nautico o campo da golf

Esterni: sportiva ed elegante

L'eleganza sportiva di una coupé importante, dal design semplice ma efficace che in alcuni aspetti riporta alla mente soluzioni stilistiche usate su vetture molto più prestigiose contribuendo a completare un quadro d'insieme armonioso e ben bilanciato. Le linee sono semplici, ipoteticamente tracciate con un unico colpo di matita, caratterizzate dal profilo continuo ed arcuato del padiglione, che senza soluzione di continuità raccorda alla perfezione un frontale basso e spiovente con una coda posta molto più in alto dal disegno ricercato e muscoloso.

La linea di cintura alta e le fiancate possenti, capaci di dare un perfetto alloggiamento ai grandi cerchi da 18" "interlagos chrome shadow", i fari posteriori a led stretti ed allungati, che contribuiscono non poco a slanciare  l'insieme, ed il tetto in nero lucido nacrè che si confonde con le grandi superfici inclinate di padiglione e lunotto, esaltandone la continuità, fanno tutto il resto rendendo la siluette della vettura  estremamente gradevole ed appagante.

Di notevole impatto anche i grandi fari bi-xeno con luci diurne a led e lavafari, dal profilo interno squadrato che contrasta con le piacevoli ed armoniose linee del resto della vettura pur rispettando appieno il family feeling richiamato negli anni sulle varie vetture della casa francese. Estremamente riuscita la scelta cromatica dell'esemplare provato, che con la sua tinta nel nuovo colore bianco nacrè, in pieno contrasto con la finitura nero lucido di tetto e specchi retrovisori, esalta le forme rendendo la vettura decisamente più raffinata ed importante.

Interni: a misura di guidatore

Una volta saliti a bordo della Laguna Coupé Monaco Gp, dopo aver lasciato il resto del mondo fuori dalle massicce portiere meravigliosamente prive di montanti come nelle più accattivanti sportive, si rimane positivamente impressionati dalla sensazione di essersi calati in un cockpit piuttosto che in un comune abitacolo. Sarà per i sedili avvolgenti in pelle con logo Monaco Gp e cuciture bianche, ripetute anche sulla plancia e sulla corona del volante, per il design ricercato di plancia e tunnel centrale impreziositi dagli inserti in finitura bianco nacrè, oppure più semplicemente per l'elevato livello di ergonomia raggiunto che permette di avere tutti i comandi principali e secondari letteralmente a portata di mano, trasmettendo da subito il giusto feeling a chi si accinge ad approfondirne la conoscenza con una esperienza di guida.

Per gli occupanti i posti posteriori il discorso cambia poco visto che anche persone medio-alte riescono a calzare il comodo divano posteriore senza urtare con le ginocchia o la testa sul padiglione. Unica nota spiacevole per questi ultimi è rappresentata dall'ampio lunotto che li sovrasta, mettendo in crisi il comfort termico dei passeggeri a causa di un irraggiamento solare eccessivo di testa e spalle e nei periodi più caldi dell'anno, scarsamente alleviato dalle bocchette posteriori dal potente impianto di climatizzazione bi-zona.

Quest'ultimo presenta dei comandi semplici ed istintivi, diversi dai tradizionali pulsanti o pomelli di regolazione a cui siamo abituati, concentrati a centro plancia tra le due bocchette di areazione principali. La pedaliera in alluminio ed il pomello del cambio cromato, il display del navigatore Carminat TomTom Live con schermo a colori 16:9 da 5,8" comandabile tramite il joypad posto sulla consolle centrale, il bel volante rivestito in pelle e l'impianto stereo 3d sound by Arkamis fanno tutto il resto per rendere piacevole ed appagante un abitacolo decisamente ben studiato sia per i lunghi viaggi che per la guida sportiva.     

Su strada: feeling e divertimento

Il motore 2.0 dCi 150cv 16v turbo diesel ad iniezione diretta Common-rail , capace di spingere la vettura a 210 Km/h e di farle raggiungere i 100 Km/h in 9,5 secondi, esprime le sue doti migliori nella silenziosità e nell'elasticità di marcia garantita dai 340 Nm di coppia raggiungibili già a 2000 giri/minuto piuttosto che nelle prestazioni assolute, con un consumo di carburante medio riscontrato di tre punti superiore ai 4,8 l/100 km dichiarati dalla casa nel ciclo combinato.              

La vettura oggetto della prova equipaggiata con il telaio a quattro ruote sterzanti 4Control ci ha permesso di condividere un'esperienza di guida molto interessante e diversa dal solito. Il sistema prevede la sterzatura del retrotreno in direzione opposta all'avantreno per facilitare l'inserimento in curva e diminuire il raggio di sterzata fino al raggiungimento dei 60 Km/h, limite oltre il quale le ruote posteriori controsterzano al fine di aumentare la tenuta laterale del mezzo. Durante i nostri test su percorsi ricchi di curve a raggio ridotissimo affrontabili a velocità prossime ma non superiori ai 60 Km/h abbiamo notato una netta tendenza al sovrasterzo in caso di rapido rilascio del gas oltre la metà curva, correggibile con un rapido controsterzo per i più smaliziati, e con l'aiuto dell'elettronica per i meno esperti. Precisiamo che si tratta di un caso limite che in situazioni reali di emergenza viene solitamente seguito da una brusca frenata, durante la quale la vettura provvede a raddrizzare le traiettorie e contenere gli esuberi in maniera automatica sicura e repentina superando in tempismo ed efficacia anche il migliore dei piloti.

Con una frenata pronta e ben modulabile, un comando dello sterzo preciso a tutte le andature, un cambio rapido negli innesti ed una taratura delle sospensioni esemplare dal punto di vista dell'assorbimento di piccole o grandi asperità del fondo stradale, i viaggi in compagnia di questa vettura non possono risultare altro che piacevoli sia che la si voglia condurre in modo sportivo o che ci si lasci accompagnare seguendo le regole del buon padre di famiglia.   

Prezzo: si parte da 28.800 euro

I prezzi della vettura oggetto della prova non ci sono sembrati esorbitanti, soprattutto se paragonati con le dotazioni offerte e con le buone caratteristiche della vettura, ma se si cerca una sportiva pura forse è meglio rivolgersi altrove o pensare alla sorella minore Megane Rs che con cifre simili garantisce tutt'altro. L'esemplare provato con il telaio 4Control, optional dal costo di € 1.500,00 , i sedili in pelle riscaldati € 1.200,00  e la vernice perlata € 800,00, si attesta a 32.300,00 Euro, cifra non bassissima ma comunque adeguata ad una coupè che per la casa francese rappresenta l'alto di gamma.

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di Yves D'Alessandro | 18 luglio 2012

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