Alla guida della nuova Ford Ka

La nuova city car di Ford nel test drive si rivela all’altezza delle aspettative: agile in città e confortevole sulle lunghe percorrenze

Alla guida della nuova Ford Ka

Design

8.00

Comfort

7.00

Prestazioni

7.00

Consumi

8.00

Prezzo

7.00

VOTO Motori.it: 7.40

Pro

Agile e sicura in città e fuori. Design ed interni riusciti e comfort superiore alla media del segmento.

Contro

Capacità di carico e spazio per i passeggeri posteriori ridotti. Prezzo non proprio contenuto.

di Redazione

03 dicembre 2008

La nuova city car di Ford nel test drive si rivela all’altezza delle aspettative: agile in città e confortevole sulle lunghe percorrenze

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L'”annus horribilis” del settore auto, con un mercato, soprattutto quello italiano, che accusa un ribasso senza precedenti, impone alle Case automobilistiche scelte drastiche: da un lato contenere i costi, dall’altro proporre prodotti che riescano a far rimanere a galla nonostante la crisi galoppante.

Con queste difficili premesse, confermate di persona dal presidente Gaetano Thorel, nasce la nuova Ford Ka che Ford Italia ci ha gentilmente concesso di provare alla vigilia del Motor Show di Bologna.

La nuova compatta dell’Ovale Blu riesce a coniugare le due esigenze: il ritorno di Ford nel segmento delle city car in cui era stata particolarmente fortunata durante il ciclo di vita della prima e originale versione, ma anche costi di produzione contenuti, attraverso la joint venture con Fiat che, seppure sia una diretta concorrente, fornisce pianale, motori e lo stabilimento polacco di Tychy, in nome di un “gentlemen agreement” di cui dovrebbero beneficiare entrambe le Case. Ma la Ka del 2009 non è assolutamente la solita operazione di badge engineering, perché le differenze con la cugina torinese sono consistenti.

 

Estetica appagante

Innanzitutto nel design, forse meno ardito della progenitrice lanciata nel 1996, ma più coerente con l’attuale corso stilistico che fa della Ka una alternativa più economica rispetto alla nuova Fiesta con la quale condividerà parte del target. Piccola nelle dimensioni (poco più di 3,6 metri di lunghezza e larga 1,65) colpisce per l’imponenza del frontale, per lo slancio delle fiancate e un posteriore altrettanto riuscito, nonostante il silenziatore di scarico un po’ troppo in vista. Grazie anche alle tinte sgargianti, che non dispiaceranno al pubblico giovane e anche femminile, la Ka si è fatta notare e durante il nostro test drive parecchi automobilisti ci hanno affiancato per osservarla da vicino lungo la tangenziale del capoluogo emiliano: segno che la nuova Ka ha personalità.

Anche gli interni, nonostante questa sia la nuova entry level della gamma Ford, sono originali e curati. Le versioni Titanium da noi provate poi, con un sovrapprezzo di 1250 euro rispetto alla versione base “Plus”, offrono climatizzatore manuale, cerchi in lega da 15″, vetri posteriori oscurati, fendinebbia, inserti perlati davvero gradevoli e volante a tre razze rivestito in pelle.

Quest’ultimo offre un’impugnatura perfetta, è ottimamente sagomato e dalla piacevole foggia sportiva, eppure, va detto, i designer hanno compiuto un passo falso: nella versione testata era presente l’optional Radio CD con comandi al volante, che sono stati posizionati sotto le razze superiori. Si azionano solo frontalmente ed è impossibile spingere i pulsanti senza spostare le mani dalla corretta posizione “10 e 10” o “9 e 15“.

La leva del cambio rialzata, invece, consente di cambiare in pieno relax, mentre i sedili (qualitativamente ottimi sia nella versione in tessuto e addirittura sontuosi quelli in pelle) sono molto confortevoli e quello sul lato guida ricorda l’impostazione di una supersportiva se si mantiene la seduta, regolabile in altezza, nella posizione più bassa. L’ampiezza della finestratura consente una abbondante visibilità anche posteriore, grazie al portellone rastremato verso il basso. Gli occupanti posteriori forse sono un po’ sacrificati e il bagagliaio da 224 litri non è certo da record, ma la soluzione di ricavare un’ampia svasatura sulla plancia anteriore, ottenendo anche un vano portaoggetti piuttosto capiente, permette ai passeggeri anteriori di qualsiasi statura di sistemarsi ottimamente.

Agile in città e fuori, ma col diesel è meglio…

Dopo questo primo contatto partiamo per il nostro giro con la versione 1.2 Titanium e notiamo subito l’agilità dello sterzo assistito elettricamente, che insieme agli sbalzi ridotti rende facile qualsiasi manovra. Il pedale della frizione è un po’ spugnoso, ma l’azione è morbida e progressiva e il propulsore a benzina da 69 CV anch’esso di derivazione Fiat (5,1 litri/100 km il consumo dichiarato dalla Casa nel ciclo combinato) spinge allegramente, anche se è opportuno lavorare con il cambio nei sorpassi. I cinque rapporti sono ben spaziati (forse la seconda marcia è un po’ lunga) e consentono di muoversi agevolmente nel traffico senza strappi. Una puntata sulla tangenziale di Bologna ci consente di spingere la Ka a velocità più sostenuta e notiamo che anche il comfort acustico è buono.

Si nota solo un po’ di rumorosità del motore e di rotolamento dei pneumatici, ma in compenso i fruscii aerodinamici sono assenti. La taratura delle sospensioni è regolata piuttosto sul morbido, quindi l’ideale in città, ma nei curvoni veloci la piccola Ford non si scompone: merito della gommatura da 195/50 R16 della versione che ci è stata affidata, ma soprattutto del lavoro degli ingegneri sulle sospensioni. Rispetto a quelle della Fiat 500, infatti, sono state abbondantemente riviste con l’adozione di barre antirollio sia all’anteriore che al posteriore e il comparto degli ammortizzatori è stato ritarato appositamente. L’ESP non è di serie, ma 250 euro per questo optional sono un cifra onesta e ben spesa.

Proviamo anche la versione turbodiesel equipaggiata con il TDCi turbodiesel da 1.3 litri con 75 CV (disponibile anche con filtro antiparticolato in optional), che poi sarebbe il collaudato 1.3 Multijet made in Fiat, e la guida è ancora più piacevole nonostante una rumorosità maggiore rispetto al benzina, grazie alla maggiore potenza e alla coppia di 145 Nm che rendono la Ka di seconda generazione ancora più scattante. Il turbo in ripresa aiuta molto e i consumi scendono nel ciclo combinato a 4,2 l/100 km, anche se al pari della motorizzazione a benzina il cambio non è morbidissimo.

Al termine di questa nostra prova il responso è dunque positivo e ogni restante valutazione va confrontata con il listino. La nuova Ka in versione Plus parte con un prezzo di 9750 euro chiavi in mano, che salgono ad 11.000 per la versione TDCi e a 11.750 se si opta per il FAP. Con 1250 Euro in più si può avere l’allestimento Titanium che comprende gli extra descritti sopra. Non è un prezzo proprio stracciato, però c’è davvero tutto.