Opel Antara 2.2 CDTI 4×2 Cosmo: la prova su strada

Rinnovato nel look e nel motore, la Opel Antara 2.2 CDTI convince per qualità dinamiche e confort di marcia.

Opel Antara 2.2 CDTI 4x2 Cosmo: la prova su strada

Tutto su: Opel Antara

Opel Antara 2.2 CDTI 4x2 Cosmo

Design

7.50

Comfort

7.50

Prestazioni

8.00

Consumi

7.50

Prezzo

7.50

VOTO Motori.it: 7.60

Pro

Propulsore pronto e gradevole

Contro

Ampio raggio di sterzata

di Valerio Verdone

11 dicembre 2011

Rinnovato nel look e nel motore, la Opel Antara 2.2 CDTI convince per qualità dinamiche e confort di marcia.

Recentemente sottoposta a restyling, la Opel Antara 2011 offre maggiori contenuti, un design più ricercato e, soprattutto, un propulsore turbodiesel da 2,2 litri all’altezza della situazione. Confortevole e ben accessoriata, la versione della nostra prova, una 4×2 Cosmo, ha sfoderato un bel carattere su strada e si è dimostrata un’alternativa valida per le famiglie alla ricerca di un SUV concreto, ben fatto e dal prezzo accessibile.

Esterni: ritocchi mirati

La Opel Antara ha ancora un’immagine fresca e dinamica, per cui i designer Opel si sono limitati ad effettuare interventi mirati senza snaturare la linea originale. Così, troviamo una mascherina rinnovata con tanto di cornice cromata, nuovi fendinebbia e gruppi ottici posteriori rivisti. Anche le protezioni del sottoscocca sono state cambiate, mentre rimangono le proporzioni importanti di un corpo vettura lungo 458 cm e alto 170 cm. Solida, imponente, ma mai banale, l’Antara presenta degli spunti interessanti come le feritoie dietro i passaruota anteriori.

Interni: spaziosa e ben rifinita

Tutte le promesse fatte all’esterno vengono mantenute non appena si sale, è proprio il caso di dirlo, nell’abitacolo dell’Antara. Spazioso e ben assemblato, l’interno di questo SUV colpisce per la concretezza e per la sensazione di solidità che riesce ad emanare. Gli uomini della Opel poi, hanno fatto di tutto per rendere l’ambiente più gradevole attraverso una nuova consolle centrale, una grafica della strumentazione rinnovata e inserti silver presenti sul volante, sui pannelli porta nella parte centrale della plancia. Gradevoli anche le cromature intorno i quadranti della strumentazione e alle bocchette d’areazione. C’è spazio in abbondanza nell’Antara e in quattro si viaggia nella massima comodità con un bagagliaio dotato di un buon volume di carico che va dai 370 ai 1420 dm3. Ci sono spazi dedicati agli oggetti più comuni come gli occhiali da sole e il cellulare e altre cavità in cui alloggiare oggetti da sottrarre alla vista e bottiglie. Gli unici nei riguardano il confort dei passeggeri posteriori, che non possono usufruire di bocchette d’areazione a loro dedicate, e la posizione del bracciolo anteriore, troppo arretrato per garantire un ampio supporto nei lunghi viaggi.

Alla guida: stabile e confortevole

Se c’è una parola che più di ogni altra definisce il carattere dell’Antara durante la guida, è senza altro il termine stabilità. Infatti, il SUV del Fulmine ha un comportamento stradale rassicurante e in curva si appoggia sulle grandi ruote per proseguire sulla traiettoria impostata in maniera rigorosa. Certo, il suo 4 cilindri di 2,2 litri da 163 CV e 350 Nm di coppia massima spinge con vigore la sua massa imponente e assicura prestazioni degne di nota, ( una velocità massima di 189 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi), ma la sua esuberanza viene contrastata in maniera efficace dal telaio rinnovato e, quando serve, è tenuta a bada dall’elettronica. Nelle curve strette emerge un certo rollio, ma è normale per un’auto grande e con una discreta altezza da terra.

Gli ampi sedili anteriori riscaldabili e la capacità di assorbire le asperità con disinvoltura, consentono agli occupanti dell’Antara di affrontare lunghi viaggi in maniera confortevole con gli unici compromessi rappresentati dai grandi montanti anteriori, che diminuiscono il campo visivo nelle svolte a sinistra, e dall’ampio raggio di sterzata che obbliga a valutare bene gli spazi quando c’è bisogno di svoltare in pochi metri. Per il resto troviamo consumi medi dignitosi, tra i 12 e 13 km/l, un cambio piacevolmente contrastato, un impianto frenante potente e, soprattutto, uno sterzo che consente di sentire la vettura per guidarla anche con un piglio sportivo.

Accessoriata a meno di 30.000 euro

In questa versione a 2 ruote motrici, l’Antara ha un prezzo di 27.800 euro, una cifra concorrenziale, che annovera anche una dotazione di serie completa a cui bisogna aggiungere solamente il navigatore satellitare (1.200 euro) e la vernice metallizzata (610 euro). Solida, con un motore potente e molto, molto concreto, questo SUV si rivolge a chi bada al sodo ma non rinuncia alla tipica qualità teutonica.