Mini Cooper S: la prova su strada

Divertente, alla moda e con tutto il fascino Mini, la Cooper S regala emozioni e coinvolgimento nella guida.

Mini Cooper S

  • Design9,00
  • Comfort7,00
  • Prestazioni8,50
  • Consumi7,50
  • Prezzo6,50
  • Pro Handling, sterzo e motore
  • Contro Spazio per i passeggeri posteriori e bagagliaio limitato
  • Voto Motori.it: 7,70

MINI Cooper S in prova

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Ci sono auto che si scelgono per quello che comunicano, altre per le emozioni che sanno trasmettere: la Mini Cooper S è una di queste, per via del suo stile inimitabile e della sua elevata potenza racchiusa in un corpo vettura di appena 373 cm. Adatta a chi predilige le prestazioni ma non rinuncia a finiture di alto livello, quest'auto ha anche un'anima ecologica, grazie allo start&stop che riduce i consumi.

Esterno: design inconfondibile

La Cooper S è la Mini per antonomasia, quella che incarna al meglio lo spirito glamour e sbarazzino del marchio britannico e lo si evince dai tanti particolari che la rendono riconoscibile al primo colpo d'occhio. Nel frontale spiccano la grande presa d'aria e le aperture per convogliare l'aria all'impianto frenante. Nella vista laterale si notano i montanti verniciati in nero che hanno fatto scuola e fanno apparire il tetto di colore bianco come un particolare sospeso. Il logo S, accanto all'indicatore di direzione, sottolinea il modello, e le finiture nere mettono in risalto i passaruota. Il retro della vettura invece è dominato dallo spoiler che, insieme al doppio terminale di scarico centrale, si contende le attenzioni di chi osserva. La Cooper S appare compatta, aggressiva, e perfettamente equilibrata, ma ha un carattere che la rende unica.

Interni: stile British a tutto tondo

Se c'è una cosa che si nota subito entrando nell'abitacolo della Mini Cooper S è il motivo a tutto tondo che riprende diversi particolari: il contagiri, il grande tachimetro centrale che ospita lo schermo del navigatore (optional), le bocchette d'areazione, le sorgenti sonore dell'impianto audio e persino le maniglie hanno un aspetto tondeggiante. L'attenzione per i dettagli è quasi maniacale e si evince da particolari interessanti come le piccole leve in metallo nella consolle centrale che azionano gli alzacristalli elettrici, mettono in funzione i fendinebbia e consentono il blocco delle portiere. 

Il grande schermo centrale oltre a fungere da contachilometri consente di riproporre al suo interno tutte le funzioni dell'iPhone tramite un'interfaccia USB, denominata Mini Connected (optional). Utilizzando i comandi al volante o il joystick centrale si possono visualizzare i contenuti del "melafonino"e si può persino controllare il proprio profilo su Facebook e altri social network. Inoltre, sempre nello schermo circolare si può osservare la mappa del navigatore satellitare (optional), la lista delle stazioni radio disponibili e controllare altre informazioni relative alla vettura.

I posti anteriori sono comodi e c'è spazio sia per le gambe che per la testa, mentre dietro possono viaggiare dignitosamente due bambini e, all'occorrenza, possono sedere due adulti di bassa statura, ma lo spazio per le gambe è limitato. Di poche pretese anche il bagagliaio di soli 160 dm3, più adatto a contenere piccoli oggetti o una borsa da palestra che le valigie per un viaggio. Ovviamente, se nell'abitacolo ci sono solamente due persone, può essere ampliato a 680 dm3 e in questo caso, la Mini diventa un'auto adeguata anche per il week-end.

Alla guida: un go-kart da strada

Con le ruote da 17 pollici (optional) posizionate alle estremità del corpo vettura, la Mini appare come un go-kart da strada; inoltre, la seduta bassa, le dimensioni generali e il piccolo volante sportivo amplificano questa sensazione all'ennesima potenza. Bastano pochi chilometri per entrare in sintonia con la Mini Cooper S: lo sterzo è leggero e preciso, il motore reagisce anche alle più piccole sollecitazioni del gas, e l'assetto è piatto proprio come quello di un kart.

Ascoltare il piccolo 4 cilindri 1.6 da 184 CV che sale di giri è un'esperienza coinvolgente, che diventa entusiasmante quando si spinge il pulsante Sport e la Mini Cooper S si proietta in avanti con una cattiveria da competizione rilasciando affascinanti borbottii dal doppio scarico centrale. Grazie al turbo twin-scroll, la potenza arriva corposa già dai regimi di rotazione più bassi (1.600 giri) e la Mini scatta da 0 a 100 km/h in appena 7 secondi. Continuando a spingere sul gas non facciamo fatica a credere che la piccola sportiva britannica possa sfiorare i 228 km/h, vista la veemenza con la quale la potenza arriva alle ruote anteriori.

Certo, 184 CV su una tutt'avanti così compatta e leggera impongono una guida attenta, nonostante l'elettronica, altrimenti l'avantreno prende il sopravvento, mettendo in difficoltà i guidatori meno smaliziati. D'altra parte, con tutta la potenza disponibile non c'è bisogno di tirare il collo alla Mini per divertirsi, basta giocare con il cambio manuale a 6 marce, molto gradevole anche nell'uso sportivo, ed entrare in curva con la marcia giusta. Una volta trovato l'appoggio, è irreprensibile e percorre le traiettorie in maniera coinvolgente, mentre il corpo sperimenta gli effetti inebrianti della forza G.

Nonostante le prestazioni da sportiva pura, la Cooper S non è un vampiro meccanico che si nutre di benzina e, grazie allo start&stop, riesce ad ottenere consumi ragionevoli. Anche adottando una guida brillante, gli 11 km/l non sono una chimera, mentre viaggiando con il piede leggero le percorrenze si attestano intorno ai 14 km/l.

Prestazioni ed esclusività a 24.805 euro

La Mini non è propriamente un'auto a buon mercato e la Cooper S non fa eccezione, ma la cifra di 24.805 euro, è la base di partenza per entrare in possesso di un'auto esclusiva, che di piccolo ha solo le dimensioni e nei contenuti non ha niente da invidiare ad un'ammiraglia. Aggiungendo altri optional, sull'esemplare della nostra prova ce n'erano diversi, la Mini Cooper S alza inesorabilmente l'asticella dei prezzi, ma una vettura del genere è un po' come un abito sartoriale e il cliente preferisce cucirsela addosso, anche se ciò comporta dei costi aggiuntivi.

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di Valerio Verdone | 26 ottobre 2011

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