Auto in carbonio meno costose grazie al... golf

Grazie ad una tecnologia sviluppata da Lamborghini con Callaway, azienda leader nel mondo del golf, i componenti in fibra di carbonio costeranno meno.

Lamborghini Sesto Elemento Concept

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La fibra di carbonio è destinata ad essere sempre più presente nell'automobili del futuro. E' più leggera del 50% rispetto all'acciaio e 30% rispetto all'alluminio, garantendo alle stesso tempo ottime doti di resistenza. Il problema della fibra di carbonio? Il costo. Realizzare componenti nel pregiato materiale comporta un significativo aumento del prezzo del prodotto finito.

Nonostante gli importanti investimenti da affrontare, sono molti i costruttori che hanno scelto la fibra di carbonio per i modelli in arrivo; Bmw presenterà nel 2013 la nuova citycar elettrica realizzata su un telaio in fibra di carbonio e prodotta al ritmo di 30.000 esemplari all'anno. Daimler ha avviato una joint venture con l'azienda giapponese Toray Industries per realizzare componenti in fibra di carbonio destinati alla nuova Mercedes SL 2012.

La marca automobilistica più all'avanguardia sulla realizzazione dei componenti in fibra di carbonio è però la Lamborghini: forte delle ingenti somme messe a disposizione da Volkswagen, il costruttore di Sant'Agata Bolognese è diventato il laboratorio di sviluppo per i nuovi materiali ultraleggeri.

Dopo aver avviato una collaborazione con l'azienda aeronautica Boeing, il marchio fondato da ferruccio Lamborghini ha annunciato una nuova partnership con Callaway, azienda leader nella produzione di mazze da golf.

Come mai un costruttore di supercar dovrebbe collaborare con un'azienda per golfisti? Semplice: le nuove mazze da golf firmate Callaway sono realizzate in composito forgiato, un nuovo materiale nato grazie alla collaborazione tra i due marchi capace di unire tutti i vantaggi della fibra di carbonio ad un prezzo drasticamente ridotto.

La joint venture tra Lamborghini e Callaway ha già dato i propri frutti: la concept car Sesto Elemento presentata allo scorso Salone di Parigi era realizzata in larga parte con compositi forgiati. Grazie a questo innovativo materiale l'ago della bilancia si è fermato a soli 999 kg.

Secondo Paolo Feraboli, docente in materiali aerospaziali presso l'Università di Washington e direttore del Advanced Composite Structure Laboratory (nato nel 2009 grazie alla donazione di un 1 milione di dollari fatta da Lamborghini), nei prossimi si assisterà un largo uso dei compositi forgiati; "vedrete questo materiale su auto che non avreste mai pensato poter essere costruite utilizzando la fibra di carbonio" ha dichiarato il professore.

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di Simonluca Pini | 11 luglio 2011

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