Come funziona il sistema Start&Stop

Si stima che entro 2012 sarà presente sul 50% dei veicoli di nuova immatricolazione. Ma come funziona precisamente il sistema Start&Stop?

Non c'è praticamente modello di nuova generazione che non possieda nella sua dotazione di serie il sistema Start&Stop, una tecnologia di cui si conoscono i positivi effetti sul contenimento dei consumi e delle emissioni ottenuti nella guida cittadina, ma della quale probabilmente in pochi conoscono il reale funzionamento.

Eppure, essendo ormai un sistema destinato a diventare standard, al punto che secondo alcune stime ben il 50% dei nuovi modelli venduti entro il 2012 lo avrà di serie, appare interessante capirne almeno il funzionamento di base, illustrato anche in un simpatico video realizzato da Bosch.

Il principio di base è tanto semplice quanto importante: evitare che un veicolo consumi inutilmente del carburante quando si trova fermo in mezzo al traffico con il motore acceso, come ad esempio può accadere davanti a un semaforo. Il sistema limita anche il rilascio di emissioni nell'aria e contribuisce ad aumentare le spese di mantenimento del mezzo, cosa evidente soprattutto a chi si sposta molto in città e si trova con frequenza in mezzo alle code e agli ingorghi tipici dei moderni centri abitati.

Il sistema Start&Stop entra in azione nel momento in cui si mette il cambio in folle (per chi guida un modello con cambio manuale) e viene rilasciato il pedale della frizione, mentre per le auto con cambio automatico è sufficiente premere il pedale del freno e inserire la posizione neutra del cambio (contrassegnata dalla lettera N). Tutte azioni tipiche che vengono compiute proprio quando ci si ferma in mezzo al traffico. In quel frangente, il motore viene spento in maniera automatica, per poi essere riavviato, sempre automaticamente, quando il guidatore inserisce la marcia e preme sull'acceleratore.

Per garantire una buona affidabilità del sistema e delle parti che vengono inevitabilmente sollecitate, i modelli dotati di questa tecnologia beneficiano di una batteria e motorino d'avviamento potenziati, con lo scopo di poter sopportare senza problemi i numerosi avvii e spegnimenti del motore che potrebbero essere necessari per quanti guidano spesso in mezzo al traffico.

Assolutamente infondate sono le voci che vorrebbero la disattivazione di alcuni servizi come il climatizzatore, i tergicristalli, l'impianto audio o le luci esterne contestualmente allo spegnimento del motore, andando di fatto a penalizzare le funzionalità accessorie del mezzo ogni qualvolta il sistema entri in funzione, cosa assolutamente falsa.

Uno sguardo ai numeri ci dice infine che mediamente si risparmia l'8% dei consumi e delle emissioni nei percorsi urbani, il che, in termini di una rinnovata sensibilità ambientale, non è poco.

 

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di Giuseppe Cutrone | 20 gennaio 2011

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