Chiavi wi-fi? Comode, anche per i ladri...

Una ricerca che sarà presentata a febbraio mostra che è possibile duplicare il segnale delle chiavi auto wi-fi e rubare un veicolo senza fatica.

Rubare un'auto restando comodamente seduti al caldo? Sempre meglio che "al fresco", si dirà. Ma intanto il risultato è lo stesso: i ladri d'auto potrebbero infatti essere in grado di sottrarre un veicolo, entrandovi e mettendosi alla guida senza bisogno di scassinare le portiere o di sporcarsi le mani per avviarlo.

Questo inquietante scenario è il frutto di una ricerca sulle chiavi wi-fi che sarà presentata a febbraio a San Diego, in California, quando i massimi esperti di sistemi di sicurezza si ritroveranno per un simposio.

In pratica, i ricercatori si sono trasformati in ladri occasionali e hanno attaccato i sistemi antifurto di 8 costruttori d'auto diversi, tutti progettati per aprire le portiere e avviare il motore nelle vicinanze di un apposito chip chiamato transpoder. Il segnale può essere intercettato e duplicato anche se codificato, e può essere utilizzato per aprire le portiere di un veicolo, traendo in inganno il ricevitore e decodificatore posto all'interno.

Il "trucco" è semplice e richiede solo di un investimento di 700-800 euro: disponendo di 2 antenne, il ladro può avvicinarsi a 10-20 metri dal proprietario dell'auto che ha preso di mira, in modo da captare il segnale proveniente dalla sua chiave e registrarlo mantenendolo in forma analogica nonostante abbia dati digitali. Avvicinandosi poi al veicolo, questo si apre e si mette in moto come se le "chiavi" fossero vere.

I rimedi per evitare brutte sorprese? Uno su tutti: una volta scesi, mettere la propria chiave-trasponder all'interno di una scatoletta metallica in modo da non essere registrabile.

"I costruttori - hanno detto i ricercatori - dovrebbero inserire nelle chiavi wi-fi un interruttore manuale che potrebbe bloccarne il funzionamento".

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di Andrea Barbieri Carones | 10 gennaio 2011

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