Seggiolini con sensori anti-abbandono: il sistema che protegge i bambini

Chicco prepara il debutto sul mercato dei primi dispositivi di ritenuta collegati a sensori che comunicano con la App BebèCare: obiettivo dichiarato, mai più bimbi abbandonati nel veicolo.

Seggiolini con sensori anti-abbandono: il sistema che protegge i bambini

di Francesco Giorgi

14 maggio 2018

È imminente il debutto in commercio della prima gamma di seggiolini per auto con sensori a sistema BebèCare, dispositivo progettato in partnership con Samsung e svelato in anteprima lo scorso ottobre. A firmarli è Chicco, che a fine maggio offrirà agli automobilisti due nuovi modelli: “Oasys 0+UP” (sviluppato in ossequio alla normativa di omologazione ECE R44/04 sui dispositivi di ritenuta per bambini fino a 13 kg), e “Oasys i-Size”, per “baby-passeggeri” dall’altezza compresa fra 40 e 78 cm e fino a 13 kg di peso. Già comunicati i prezzi di listino: nell’ordine, 149 e 249 euro.

Tecnicamente, il sistema BebèCare rappresenta una sostanziosa novità nel panorama dei dispositivi di ritenuta per bambini a bordo (qui una nostra guida al trasporto di bimbi, animali e bagagli in tutta sicurezza), recentemente integrati dalla direttiva i-Size (entrata in vigore nel 2017) che sulla scorta di prove di impatto più severe riguardo ai criteri di omologazione che si rifacevano alla precedente normativa ECE R44/03 0 04, rende fra gli altri obbligatorio il posizionamento contromarcia dei seggiolini che ospitano bambini fino a 15 mesi o 1,05 m di altezza e 9 kg. Non va dimenticato, del resto, che la questione relativa all’installazione di dispositivi anti-abbandono è da tempo sul taccuino delle priorità di alcune delle principali Case costruttrici, come dimostrato nei mesi scorsi dalla messa a punto dell’RDA-Rear Door Alarm da parte di Elsa Foley e Marlene Mendoza, entrambe ingegneri in forza a Nissan USA: una invenzione che, analogamente alla App BebèCare di prossima installazione nella gamma di dispositivi di ritenuta Chicco, è rivolta in special modo ad annullare il rischio di incappare nella “Sindrome da bambino dimenticato”, che gli psichiatri imputano soprattutto al ritmo frenetico delle nostre società.

Nel dettaglio, BebèCare provvede, mediante alcuni sensori integrati nel seggiolino, ad avvisare conducente e passeggeri adulti della presenza del bimbo a bordo: questo avviene in virtù di una App Chicco BebèCare dedicata e scaricabile in forma gratuita sul proprio device portatile a sistema Android e iOs (più avanti, il nuovo salvavita per bambini verrà ampliato al seggiolino “Chicco AroundU” già omologato iSize e progettato per bambini aventi un’altezza compresa fra 40 cm e 1,05 m).

Qualora il cellulare sul quale è stata scaricata la App BebèCare si allontana dal veicolo, l’utente viene informato da un segnale sonoro e visivo: nel caso in cui l’”allarme” non venga silenziato entro 40 secondi, il sistema stesso provvede ad inviare un messaggio SMS a tutti i numeri di emergenza – da un minimo di uno ad un massimo di cinque – preventivamente registrati nell’”account famiglia” dell’utente (il passo successivo per l’installazione consiste nell’associazione dell’”account famiglia” al seggiolino BebèCare mediante un QR Code presente sull’etichetta di omologazione del seggiolino), in modo da localizzare con precisione la zona nella quale si trova il veicolo con il bimbo a bordo. Ciascun “account famiglia” può registrare fino a tre differenti seggiolini, a patto che tutti siano provvisti del sistema BebèCare.