Mazda studia il motore benzina “pulito” come un elettrica?

I vertici della Casa giapponese hanno annunciato che la terza generazione della tecnologia Skyactiv avrà un’efficienza paragonabile a quella dei motori elettrici.

Mazda studia il motore benzina "pulito" come un elettrica?

Tutto su: Mazda

di Andrea Tomelleri

05 febbraio 2018

L’annuncio è di quelli importanti, sia per il suo significato, sia per il suo essere in assoluta controtendenza in questo periodo storico in cui l’industria automobilistica guarda all’elettrico come la soluzione del futuro. Il responsabile dei motori del costruttore giapponese, Mitsuo Hitomi, ha infatti dichiarato che l’evoluzione del sistema Skyactiv porterà in futuro i motori termici Mazda ad essere puliti come i motori elettrici.

Dal momento che i motori a combustione producono emissioni, mentre quelli elettrici no, cerchiamo di capire se in Mazda sono impazziti oppure se si sono prefissati un obiettivo realistico, che raggiungeranno nei prossimi anni con la consueta metodicità giapponese.

Intanto, dobbiamo dire che Mazda si è sempre distinta per le soluzioni originali, spesso uniche, nel panorama automobilistico: proprio per questo è particolarmente amata dagli appassionati alla ricerca del piacere di guida a prezzi non astronomici. Ad esempio, il motore rotativo Wenkel, montato su modelli come la RX-7 e la RX-8, rappresenta la sola applicazione commerciale di questo schema, un’architettura che ha portato anche alla vittoria di una 24 Ore di Les Mans nel 1990 e che in futuro potrebbe tornare come range extender per auto elettriche. Negli ultimi anni, Mazda è stata anche l’unico costruttore a non avere intrapreso la strada del downsizing, cioé la riduzione della cilindrata per contenere i consumi.

La tecnologia motoristica su cui punta la Casa giapponese è chiamata Skyactiv ed ha debuttato nel 2011. Senza intaccare la cilindrata, questo insieme di soluzioni permette di aumentare sensibilmente l’efficienza del motore a combustione, mantenendo elevati sia la potenza che il piacere di guida, fondamentale su una Mazda.

La seconda generazione dei motori Skyactiv è attesa al debutto nel 2019 ed è già stata annunciata come un ulteriore passo avanti nell’aumento dell’efficienza globale dell’unità termica. La tecnologia Skyactiv-X – questa la denominazione della nuova generazione – potrà contare su un rinnovato sistema di iniezione a compressione controllata per ridurre le emissioni allo scarico.

Ma è la terza generazione di Skyactiv ad essere protagonista dell’ambiziosa sfida di Mazda. L’obiettivo per questi nuovi motori è quello di incrementare l’efficienza di un ulteriore 27% rispetto alla seconda generazione, raggiungendo un rendimento del 56%. A questo punto, secondo i vertici giapponesi, un’auto equipaggiata con questa tecnologia potrà essere globalmente efficiente come un’elettrica.

La spiegazione di questa affermazione sta nei fattori che Mazda prende in considerazione per realizzare il confronto. Per quanto riguarda le elettriche vengono incluse le emissioni generate per la produzione dell’elettricità che le alimenta, mentre per le “termiche” le emissioni prodotte nel processo di estrazione del petrolio e nella raffinazione. A questo punto, secondo Hitomi, i valori si equivalgono rendendo le future Mazda “pulite” almeno quanto le elettriche.

La Casa non ha fornito nessuna indicazione sulla tempistica di realizzazione dei nuovi motori, ma ha detto – orgogliosamente – che contribuiranno ad allungare la vita del motore termico. Riusciranno i tecnici giapponesi a vincere la loro sfida?