Emergency Call: la chiamata d’emergenza diventa obbligatoria dal 31 marzo

L’utilizzo della chiamata d’emergenza su tutti i veicoli nuovi salverà oltre 2.500 vite ogni anno.

Emergency Call: la chiamata d’emergenza diventa obbligatoria dal 31 marzo

di Francesco Donnici

08 gennaio 2018

A partire dal 31 marzo 2018 tutte le Case costruttrici dovranno offrire di serie sui loro modelli di automobili e veicoli commerciali il sistema di sicurezza ECall. Questo nuovo dispositivo obbligatorio si basa su un sistema di chiamata automatica d’emergenza che in caso di incidente contatta il numero unico 112 per richiedere l’intervento dei soccorsi. il provvedimento era stato ratificato dal Parlamento Europeo in 28 aprile del 2015 (da un’iniziativa della Commissione Europea che risale al giugno 2013), quindi le varie Case automobilistiche internazionali hanno avuto ben 3 anni di tempo per organizzarsi. Anche se il dispositivo verrà offerto della dotazione della vettura è lecito aspettarsi un leggero aumento dei listini, almeno sui modelli più economici.

L’Emergency Call permette di inviare ai soccorritori la posizione esatta del veicolo ed altre preziose informazioni per agevolare un veloce ed efficace intervento. Per inviare l’esatta posizione del veicolo, i modelli di nuova costruzione dovranno quindi essere equipaggiati con un modulo satellitare per la geolocalizzazione capace di determinare con precisione dove si trova la vettura grazie ad un margine di errore di pochissimi metri.

Il dispositivo può essere attivato anche in maniera manuale tramite un tasto posizionato all’interno dell’abitacolo, mentre  in caso di perdita di coscienza funziona automaticamente inviando un messaggio registrato nella lingua locale al già citato numero d’emergenza europeo 112. Tra le informazioni trasmesse – oltre alla posizione esatta del veicolo – ci sono la direzione di marcia (che potrebbe rivelarsi fondamentale in caso di collisioni o avarie avvenute in autostrada), il numero degli occupanti presenti nel veicolo, quello degli airbag esplosi, lo stato di coscienza del guidatore ed il tipo di carburante utilizzato per alimentare la vettura.

Chi teme per la propria privacy può invece stare tranquillo considerando che il sistema di localizzazione si attiva solo in caso di emergenza e che i dati raccolti da quest’ultimo non possono essere trasferiti a terze parti, come ad esempio le compagnie di assicurazioni, senza aver ricevuto un esplicito consenso. Secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea, il sistema di l’Emergency Call permetterà di ridurre i morti del 10% sulle strade dell’Unione Europea, salvando in questo modo almeno 2.500 vite all’anno.