Da Nissan il sensore che aiuta a non dimenticarsi i bambini a bordo

Per eliminare totalmente le conseguenze della “Sindrome da bambino dimenticato”, due ingegneri Nissan USA, e madri di due e tre figli, hanno messo a punto l’RDA – Rear Door Alarm: avvisa il conducente qualora non si abbia prelevato bimbi o animali domestici dal sedile posteriore una volta parcheggiata l’auto. La prima applicazione, nei mesi prossimi, sul SUV Nissan Pathfinder; successivamente, saranno interessati altri modelli Nissan.

Da Nissan il sensore che aiuta a non dimenticarsi i bambini a bordo

di Francesco Giorgi

10 agosto 2017

Non dovranno più esserci bambini dimenticati in auto. Con questo principio-base, Nissan si prepara ad equipaggiare un inedito sistema di avviso ad hoc: battezzato RDA – Rear Door Alarm, è stato progettato da Elsa Foley e Marlene Mendoza, entrambe ingegneri in forza a Nissan USA e (forse proprio per questo, essendo madri rispettivamente di due e tre bimbi, particolarmente sensibili a questo problema che su scala mondiale sta conoscendo livelli preoccupanti) destinato ad equipaggiare, in prima battuta, la nuova versione del recentemente aggiornato SUV a sette posti Pathfinder.

Considerata la semplicità di questo dispositivo e che la sua utilità è fuori discussione, si può pensare che con tutta probabilità l’inedito RDA si appresti ad essere montato a bordo di una gamma via via più ampia di modelli.

Tecnicamente, il funzionamento del sistema “Rear Door Alert” messo a punto da Foley e Mendoza è semplice: partendo dal presupposto che non ci si deve dimenticare di ciò (né, soprattutto, di chi) si ha a bordo sui sedili posteriori della propria auto, è buona regola – chiuse le porte del veicolo – accertarsi, prima del tragitto o del viaggio, durante la marcia e una volta giunti a destinazione, che “dietro” vada tutto bene.

Il sistema messo a punto dalla coppia di tecnici Nissan è rivolto principalmente ad evitare nel modo più totale di “dimenticarsi” il bimbo o il cane a vettura chiusa (la cosiddetta “Sindrome da bambino dimenticato” che gli psichiatri imputano principalmente al ritmo frenetico delle nostre società): anzi, questo è essenzialmente l’ispirazione originaria; ma risulta utile anche per gli oggetti (borse, valigie), che potrebbero altresì “suggerire” ai malintezionati di scassinare le porte e portarsi via ciò che sia stato dimenticato sui sedili posteriori del veicolo stesso.

L’RDA, infatti, tiene sotto controllo l’apertura e la chiusura delle porte, prima, durante e dopo il tragitto. Nel caso che il dispositivo rilevi che una delle porte posteriori sia stata aperta o chiusa prima che il viaggio sia stato concluso, e non aperta nuovamente dopo essere giunti a destinazione (dunque a veicolo parcheggiato e la chiave di avviamento non più presente nel blocco), il dispositivo dà una serie di avvisi al conducente. I primi avvengono mediante segnali luminosi sullo schermo della strumentazione, per farsi tanto maggiormente avvertibili quanto più il conducente si allontani dalla vettura, fino a tramutarsi in colpi di clacson (questa, indica Nissan, è la differenza sostanziale rispetto al “Rear Seat Reminder” messo a punto recentemente da General Motors).

Il mercato nord americano assisterà al debutto del nuovo RDA nei prossimi mesi: le prime applicazioni a bordo di Nissan Pathfinder sono previste per il 2018; successivamente, il semplice quanto utile dispositivo equipaggerà altri modelli della lineup Nissan. Con speranza che arrivi presto anche in Europa: anche da noi, come purtroppo si apprende dai fatti di cronaca, si legge di bimbi dimenticati dai rispettivi genitori. Questo problema è altresì preoccupante oltreoceano.

Il merito di Nissan è di provvedere, in un’ottica a breve termine, l’installazione di questo dispositivo di serie sulla propria gamma, per dare un primo concreto segnale da parte delle Case auto all’eliminazione di questo problema. In Italia, nelle scorse settimane la Commissione Trasporti alla Camera ha dato parere positivo sull’emendamento di modifica all’art.172 del Codice della Strada in merito all’obbligo di dotare i seggiolini e i sistemi di ritenuta per bambini con dispositivi anti-abbandono: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà, ora, valutare dal punto di vista tecnico quali possano essere le caratteristiche del sistema stesso.