La precamera Benz per i Diesel compie 100 anni

Nel marzo 1909 il brevetto di quello che sarebbe diventato il fiore all'occhiello della tecnica della Casa tedesca

Il 14 marzo 1909, in casa Benz, avvenne il primo importante passo verso la realizzazione pratica ed economica del motore Diesel. Esattamente cent'anni fa, infatti, la gloriosa marca tedesca brevettò il sistema della precamera.

Il principio della precamera, realizzato da Prosper L'Orange, tecnico alla Benz nato a Beirut nel 1876 (allora appartenente all'Impero ottomano), si basava sull'aggiunta di una camera semisferica fra gli iniettori e la camera vera e propria di combustione.

Nello spazio fra gli iniettori e la camera di combustione, che occupava circa il 20% del volume totale del cilindro, avveniva l'accensione del gasolio a causa del contatto fra il carburante e le pareti incandescenti della camera. Nella precamera, dunque, avveniva un innalzamento notevole della pressione, che portava la risultante miscela di gasolio e aria nel cilindro ed assicurava una miscelazione ottimale fra i due componenti, dovuto alla turbolenza dell'aria nella camera.

Pressione e miscela carburante-aria garantivano una rapida combustione alle alte temperature. Con questo sistema, si rese più facile, per le vetture, anche l'ottenimento di velocità e potenze superiori rispetto ai motori preesistenti.

In un primo test al banco, la precamera Diesel si dimostrò robusta, affidabile e, soprattutto, economica nei consumi. Qualche problema, il sistema lo diede per le sue dimensioni: anche applicato al più piccolo motore allora in produzione alla Benz, era comunque troppo grande per essere installato nel vano motore di una vettura.

E' anche per questo motivo che, all'inizio, trovò una sua applicazione negli autocarri e nelle macchine agricole. Ma il primo passo verso l'automobile Diesel era stato compiuto.

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di Francesco Giorgi | 16 marzo 2009

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