Bentley Mulsanne: assemblaggio del V8

Il propulsore V8 della Bentley Mulsanne fase dopo fase. Debuttano dispositivi per ridurre i consumi e la trasmissione a 8 rapporti

Bentley Mulsanne: assemblaggio del V8

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di Andrea Tomelleri

05 aprile 2010

Il propulsore V8 della Bentley Mulsanne fase dopo fase. Debuttano dispositivi per ridurre i consumi e la trasmissione a 8 rapporti

Sulla nuova Bentley Mulsanne c’è una versione rinnovata del collaudato motore V8 Bentley, che è stato montato negli ultimi cinquant’anni su modelli simbolo del marchio come la Arnage, la Azure, la Mulsanne originale, la Turbo R o la S2 Continental.

E’ rimasta fedele alla tradizione la cubatura di 6,75 litri ma tradizionale però non vuol certo dire “vecchio”: il propulsore della nuova Mulsanne, infatti, è stato completamente re-ingegnerizzato con oltre 300 componenti riprogettate.

Debuttano, inoltre, due nuovi sistemi di controllo della combustione che, applicati in combinazione, permettono di migliorare del 15% i consumi di carburante e le emissioni. E’ stata introdotta poi la funzione di disattivazione dei cilindri (quattro su otto), per ridurre ulteriormente i consumi quando la vettura viene usata in modo tranquillo.

La coppia sviluppata, per cui questo propulsore è diventato famoso negli anni, è di ben 1020 Nm disponibile già a 1750 giri. Tale valore permette alla Mulsanne di accelerare da o a 100 km/h in 5,3 secondi. A gestire questa abbondante potenza ci pensa la nuova trasmissione automatica a otto rapporti che è in grado di garantire passaggi di marcia quasi impercettibili.[!BANNER]

La tecnologia innovativa che è stata introdotta completa un propulsore che è ancora oggi fabbricato in gran parte a mano nella fabbrica di Crewe, come conferma Phil Cooper, responsabile di produzione motori: “Per costruire il nostro V8 sono necessarie circa 30 ore e non possiamo mai passare un motore ai nostri colleghi della linea principale fino a che non siamo letteralmente pronti a metterci sopra il nostro nome” (ogni motore viene ancora oggi firmato dal tecnico che l’ha montato).

Una volta assemblata, ogni propulsore viene testato su un ciclo di 80 minuti da un apposito reparto. Vengono simulate situazioni estreme ma anche le condizioni di guida reali. “Ogni aspetto delle performance del motore è analizzato e registrato prima che l’unità venga mandata all’assemblaggio”.