Dal Messico i catalizzatori di quinta generazione

Ricercatori di una università messicana hanno sviluppato dei nanocatalizzatori che miglioreranno ulteriormente le emissioni di CO2

Dal  Messico i catalizzatori di quinta generazione

di Andrea Barbieri Carones

08 gennaio 2010

Ricercatori di una università messicana hanno sviluppato dei nanocatalizzatori che miglioreranno ulteriormente le emissioni di CO2

Dei ricercatori del Centro di nanoscienza e nanotecnologie della Università autonoma di Ensenada, in Messico, hanno sviluppato dei nanocatalizzatori per auto, destinati a migliorare le marmitte catalittiche per ridurre le emissioni di CO2.

Il direttore del progetto, Sergio Fuentes Moyado, ha detto che nel corso del 2010 saranno creati dei prototipi che saranno inviati negli Stati Uniti per le prove di laboratorio. “Il nostro obbiettivo – ha detto – è di creare dei catalizzatori più efficienti, più resistenti e meno costosi di quelli presenti oggi sul mercato. Il risparmio deriva dal fatto che i nostri prodotti non impiegano il rodio, un metallo molto caro che si trova nei minerali del platino”.[!BANNER]

La tecnologia di questo centro fa parte della quinta generazione di convertitori catalittici mentre è la prima volta che vengono concepiti come nanotecnologia. La caratteristica principale di questi prodotti è che “migliorano le caratteristiche del processo di catalizzazione”.

Se saranno immessi sul mercato (non prima di un paio d’anni) aiuteranno il Messico e altri Paesi del mondo a raggiungere gli obbiettivi prefissati al vertice di Copenaghen sul clima. Il Paese latinoamericano deve diminuire di 50 milioni di tonnellate le sue emissioni entro il 2012.