Nissan Signal Shield: la fisica al servizio della sicurezza

Basta distrazioni provocate dagli smartphone grazie al principio della gabbia di Faraday.

Nissan Signal Shield: la fisica al servizio della sicurezza

Tutto su: Nissan

di Valerio Verdone

03 maggio 2017

Basta distrazioni provocate dagli smartphone grazie al principio della gabbia di Faraday.

Come può una invenzione dell’età vittoriana trovare una nuova applicazione nel XXI secolo? La risposta l’ha data Nissan, che ha adottato una tecnologia di quasi 200 anni fa, il principio della gabbia di Faraday, per creare un sistema in grado di ridurre le distrazioni dovute all’uso degli smartphone alla guida.

Il fascino di questa soluzione sta nella sua semplicità: il sistema Nissan Signal Shield, attualmente in fase di affinamento, consiste in uno scomparto all’interno del bracciolo della Juke che sfrutta il principio della gabbia di Faraday.

In pratica, posizionando il device nell’apposito scomparto e chiudendolo, si crea una “zona di silenzio” che annienta tutti i segnali in entrata e in uscita dallo smartphone, incluse le connessioni Bluetooth e Wi-Fi.

In questo modo si guida senza dover spegnere l’apparecchio ma senza subire le inevitabili distrazioni provenienti dalla miriade di app esistenti. Un aiuto non da poco per ridurre gli incidenti, visto che, secondo il Royal Automobile Club britannico, il numero di persone che ammette di usare il cellulare durante la guida è salito dall’8% del 2014 al 31% del 2016.

Tra le distrazioni più pericolose, quelle derivanti dall’invio degli SMS sono le più deleterie e, come dimostra una ricerca Nissan, quasi un automobilista su cinque (il 18%) ammette di aver inviato sms durante la guida.

Con il Nissan Signal Shield si può evitare questa tentazione, ma nello stesso tempo è possibile restare connesso via cavo, tramite le porte USB o Aux, all’impianto audio di bordo per ascoltare la musica o i podcast memorizzati sul dispositivo. Infine, quando si vuole ripristinare la connettività wireless del telefono, basta aprire il bracciolo del veicolo per ricollegare lo smartphone sia alla rete mobile e al Bluetooth di bordo.

Insomma, nonostante tutti i sistemi per collegare lo smartphone all’auto ed utilizzarlo durante la guida, il metodo migliore per non subire pericolose distrazioni è quello di ammutolirlo. Potrebbe essere una soluzione in vista di nuovi provvedimenti disciplinari del codice della strada, anche se rimane difficile per chi utilizza l’auto per lavoro e compie grandi spostamenti non sbirciare tra le notifiche.