EuroNcap, crash test 2017: bene Volvo, male Mustang

Punteggio pieno (5 stelle Ncap) per Volvo S90 e V90; 2 stelle per Ford Mustang, che però promette più dotazioni di sicurezza entro i prossimi mesi.

EuroNcap, crash test 2017: bene Volvo, male Mustang

di Francesco Giorgi

25 gennaio 2017

Punteggio pieno (5 stelle Ncap) per Volvo S90 e V90; 2 stelle per Ford Mustang, che però promette più dotazioni di sicurezza entro i prossimi mesi.

Sono tre, i modelli di recente debutto sul mercato sottoposti in questi giorni alla “tornata” di crash test EuroNcap di fine gennaio (la prima per il 2017), effettuata dall’Ncap, il New Car Assessment Programme di Bruxelles.

Si tratta, nell’ordine, di Volvo S90 e V90 e Ford Mustang. Tutte e tre le vetture sono state sottoposte alle simulazioni di urto nelle rispettive versioni “di serie” (cioè con le dotazioni di sicurezza standard).

Le rilevazioni Ncap hanno riportato un netto divario fra le “sorelle” svedesi e la sportiva di Detroit (declinata nella versione per il mercato europeo). Come era lecito attendersi – considerata la pluridecennale esperienza Volvo nella ricerca della sicurezza di marcia -, S90 e V90 (realizzate sulla scorta dell’expertise in fatto di assistenza alla guida e protezione occupanti maturato nello sviluppo della recente Suv XC90) hanno riportato il punteggio pieno, ovvero le “classiche” cinque stelle EuroNcap.

Nettamente inferiori sono stati, al contrario, i risultati ottenuti da Ford Mustang: appena due stelle Ncap. L’insufficiente punteggio stilato dai tecnici di Bruxelles può essere imputato principalmente alla scarsa dotazione di alcuni dei dispositivi d’emergenza espressamente richiesti dal New Car Assessment Programme.

Prima di osservare nel dettaglio i risultati dell’ultima sessione (in ordine di tempo) dei crash test Ncap, va considerato che l’Ente di Bruxelles ha impostato una nuova prova di urto sull’AEB (Autonomous Emergency Braking) per valutare in quale misura ogni modello sia in grado di avvertire e ridurre del tutto (o evitare) in maniera autonoma l’impatto con i pedoni. Questa nuova valutazione va ad aggiungersi al criterio di aggiudicazione “5 stelle EuroNcap“, che dal 2012 viene assegnato ai modelli che arrivino a una valutazione percentuale di sicurezza almeno dell’80% per gli occupanti adulti, del 75% per i bambini e del 60% per i pedoni e per i dispositivi attivi installati.

Di seguito i risultati dei Crash test EuroNcap di fine gennaio 2017.

Ford Mustang. La recentissima edizione MY 2017 della sportiva – simbolo per l’Ovale Blu ha riportato appena due stelle Ncap. Su questo basso punteggio (ottenuto, occorre dirlo, su un esemplare con dotazione “di serie” secondo gli standard Ncap) ha pesato una serie di fattori determinanti: non sufficiente grado di sicurezza per i bambini, assenza dell’AEB nonché di altri sistemi di sicurezza sempre più presenti sui modelli destinati all’Europa. I vertici Ford hanno già annunciato che entro fine 2017 la rinnovata Mustang sarà equipaggiata, di serie, con i dispositivi Pre – Collision Assist e Lane Keeping Assist: i tecnici EuroNcap hanno, dal canto loro, dichiarato di essere disponibili a un crash test aggiornato. Nel complesso, la coupé americana ha riportato un punteggio percentuale nell’ordine del 72% per la sicurezza degli occupanti adulti, del 32% di protezione bambini, del 64% per i pedoni e del 16% nella dotazione di [glossario:sicurezza-attiva] a bordo.

Volvo S90 e V90. Già ben equipaggiate nella versione “di serie” per Ncap, le nuove Volvo S90 e V90 presentano nella configurazione “standard” i dispositivi di frenata automatica d’emergenza EAB, il Volvo City Safety di protezione pedoni nonché i sistemi Lane Keeping Assist di mantenimento corsia e Speed Assistance. Il risultato “cinque stelle” per i due modelli di Goteborg rivela, ai fini di una ideale classifica, un punteggio fra i più elevati nel novero delle vetture oggetto di crash test Ncap negli ultimi mesi: il dettaglio rivela – in termini percentuali – il 95% di protezione per conducente e passeggeri adulti, l’80% di sicurezza per i bambini, il 76% di protezione pedoni e il 93% nella presenza dei sistemi di [glossario:sicurezza-attiva] a bordo.