Mercedes Future Bus: il trasporto pubblico abbraccia la guida autonoma

La nuova frontiera della guida autonoma firmata Mercedes passa anche per un bus destinato al trasporto pubblico.

Mercedes Future Bus: il trasporto pubblico abbraccia la guida autonoma

di Francesco Donnici

20 luglio 2016

La nuova frontiera della guida autonoma firmata Mercedes passa anche per un bus destinato al trasporto pubblico.

La Casa della Stella  a tre punte prosegue spedita verso la strada che porta alla guida autonoma: dopo il TIR dotato di guida autonoma, viene presentato un sofisticato prototipo battezzato con l’evocativo nome Mercedes Future Bus. Questo veicolo risulta dotato del sofisticato sistema suo “CityPilot” che permette al bus di percorrere strade urbane ricche di incroci, semafori, strisce pedonali e fermate dell’autobus fino ad una velocità massima di 70 km/h.

Per dimostrare le capacità tecniche del Mercedes Future Bus, la Casa di Stoccarda ha utilizzato il mezzo su un tratto di 20 km riservato ai Bus appartenente alla rete pubblica della città di Amsterdam (Olanda). Il bus della costruttore tedesco ha percorso il tratto di strada in modo completamente autonomo, anche se a bordo c’era un autista che si è limitato ad osservare e controllare il suo corretto funzionamento.

Il Mercedes Future Bus sfrutta un computer centrale collegato ad un sistema di telecamere e radar collegate che lavorano in tandem con un GPS e un dispositivo W- Fi capace di comunicare in tempo reale con le infrastrutture della città per ottenere dati su traffico, semafori, etc.

Il costruttore teutonico ha comunque sottolineato che il suo speciale Bus a guida autonoma avrebbe bisogno di corsie preferenziali denominate “bus rapid transit line(BRT) per entrare in funzione senza problemi. Ancora non sono state comunicate tempistiche relative ad una possibile entrata in funzione del Future Bus nel trasporto pubblico, anche se in Germania, il ministro dei Trasporti Alexander Dobrindt sembra sia già al lavoro per elaborare una riforma del diritto stradale.

Quest’ultima dovrebbe nascere entro luglio, grazie anche alla collaborazione del collaborazione del ministro della Giustizia che avrebbe come compito quello di valutare gli aspetti legati alla responsabilità delle varie parti in caso di incidenti.

La strada sembra comunque ormai tracciata, ma bisognerà rispettare due importantissime condizioni: la possibilità che il conducente possa in ogni momento prendere la guida del mezzo in modo manuale al posto pilota automatico nel caso si dovesse presentare una situazione di emergenza. La seconda condizione prevede la possibilità di ospitare una scatola nera nel veicolo che in caso di incidente dovrebbe chiarire le modalità in cui è avvenuto quest’ultimo, in modo di permettere di risalire alle varie responsabilità.

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