La guida autonoma piace alla metà degli italiani

Lo rivela uno studio di Findomestic

La guida autonoma piace alla metà degli italiani

di Valerio Verdone

16 giugno 2016

Lo rivela uno studio di Findomestic

L’Italia è la patria di Ferrari, Maserati, Lamborghini e Pagani, eppure è il Paese in cui la guida autonoma è attesa con più impazienza. Il dato è stato rilevato da uno studio di Findomestic durante il suo decimo rapporto annuale relativo ai trend della mobilità automobilistica.

I numeri dicono che il 40% del campione mondiale vorrebbe stare in auto con la stessa tranquillità del divano di casa, una percentuale che in Italia è del 35%, mentre il 48% degli intervistati in tutto il mondo avrebbe voglia di divertirsi con il loro device piuttosto che guidare nel traffico, una percentuale che, solo nel nostro Paese, è del 40%. In molti, inoltre, vorrebbero sfruttare il tempo trascorso al volante per occuparsi di faccende di lavoro, il 25% nel mondo, il 23% in Italia. Chiaramente, c’è chi vorrebbe utilizzare gli spostamenti in auto per recuperare il sonno perduto, il 37%, ma tra gli intervistati della penisola in questo caso si parla di un 29%. In pratica, in Italia il 65% degli utenti delle quattro ruote sarebbe favorevole alla guida totalmente autonoma. Ma ci sono realtà, come il Regno Unito, dove solamente il 32% degli automobilisti si affiderebbe a questi sistemi, mentre in Cina la percentuale di consensi è del 91%.

Il derby tra Apple e Google da una parte e le Case automobilistiche dall’altra, per il momento vede in vantaggio i costruttori convenzionali, che hanno le simpatie del 62% degli intervistati contro il 44% a favore dei colossi tecnologici.

Quindi, per l’81% delle persone contattate ci vorranno ancora 10 anni prima che l’auto a guida autonoma diventi realtà. Nel frattempo, ci si consola con l’auto connessa che, per l’86% degli automobilisti, migliora la sicurezza, anche se risulta più costosa per il 78% degli intervistati (64% in Italia).

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