Crash test IIHS: negli Usa le auto sono sempre più sicure

Massima valutazione dall'Insurance Institute for Highway Safety per 48 vetture su 60. Fra queste: tutte le Toyota e Honda, Chrysler 200 e Fiat 500X.

Nissan Maxima MY 2015: immagini ufficiali

Altre foto »

Sono una cinquantina le autovetture che si sono guadagnate il "Top Safety +", il più alto riconoscimento che l'IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), organismo di certificazione con sede in Virginia, assegna ogni anno ai veicoli giudicati più efficaci dal punto di vista della protezione per gli occupanti e della presenza di dispositivi di sicurezza attiva a bordo (con particolare interesse verso la presenza del sistema Collision Warning frontale nell'equipaggiamento di serie o a richiesta). Nello specifico, le vetture devono oltretutto superare con successo crash test frontali, laterali, posteriori e la resistenza allo schiacciamento per il tetto in caso di ribaltamento. E una dozzina si sono guadagnate il secondo premio "Top Safety Pick". E' quanto comunica in queste ore una nota da parte dello stesso IIHS.

Più nel dettaglio, fra i modelli che hanno ottenuto la massima valutazione da parte dell'IIHS ci sono le nuove edizioni di Nissan Maxima e Volkswagen Passat, con la giapponese che si è segnalata per una ancora più efficace protezione per conducente e passeggeri in caso di tamponamento subito e ribaltamento; Toyota e Honda sono i due brand che nel complesso hanno totalizzato il maggior numero di riconoscimenti "Top Safety +" e "Top Safety" (nove modelli per ciascuno dei due marchi); Subaru e Volvo, tutti premiati con il "Top Safety +" ad eccezione di Volvo XC70, stranamente non sottoposta ai crash test IIHS; sette modelli di Volkswagen e Audi (fra questi, Golf e A3 hanno ottenuto il "Top Safety +").

Va in ogni caso considerato che, per gli standard IIHS, l'assenza del dispositivo di frenata automatica d'emergenza non incide in maniera sostanziale sulla valutazione complessiva: se l'"auto - braking" c'è, fa guadagnare il "+" alla specifica vettura oggetto dei Crash test IIHS; altrimenti, è sufficiente che la vettura superi con successo le simulazioni di incidente per ottenere almeno il "Top Safety", come è il caso di tre modelli Kia (Sedona, Sorento e Soul) e sei modelli di produzione Usa: Buick Encore, Chevrolet Sonic, Chevrolet Equinox, Gmc Terrain, Chevrolet Malibu Limited (da non confondere con la recentissima nuova generazione di Malibu) e Ford F-150 SuperCrew. Per contro, soltanto una vettura "made in Usa" è riuscita a guadagnare il "Top Safety +": si tratta di Chrysler 200. Si segnala il successo registrato nei crash test IIHS da parte di Fiat 500X: la piccola "crossover" su base Fiat 500 che ha già ottenuto un buon riscontro di vendite oltreoceano, è stata anch'essa premiata con il "Top Safety +".

Per il 2016, l'Insurance Institute for Highway Safety metterà alla prova ancora più vetture di nuova produzione, che con tutta probabilità andranno ad aggiungersi alle 61 sottoposte ai Crash test di questi giorni. Inoltre, è in programma l'effettuazione di un ampio test comparativo fra i pickup sul grado di protezione offerto dalla scocca nel caso di urto frontale. Per l'immediato futuro, le massime valutazioni IIHS dovrebbero essere ancora più numerose, visto che le normative federali Usa impongono, entro il 2019, l'equipaggiamento di sistemi anticollisione e frenata d'emergenza di serie.

Se vuoi aggiornamenti su CRASH TEST IIHS: NEGLI USA LE AUTO SONO SEMPRE PIÙ SICURE inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Francesco Giorgi | 11 dicembre 2015

Vedi anche

Seat: tutti i numeri dietro la realizzazione di un’auto

Seat: tutti i numeri dietro la realizzazione di un’auto

Per capire cosa si nasconde dietro la realizzazione di un nuovo modello scopriamo tutti i segreti dello stabilimento Seat di Martorell.

Audi, Nvidia e Mobileye: intelligenza artificiale per la guida autonoma

Audi, Nvidia e Mobileye: intelligenza artificiale per la guida autonoma

Audi in collaborazione con i partner NVIDIA e Mobileye prosegue il suo sviluppo relativo all’intelligenza artificiale applicata alla guida autonoma.

Il Gruppo PSA studia la connessione 5G

Il Gruppo PSA studia la connessione 5G

Siglato un accordo di collaborazione con Ericsson ed Orange per un nuovo progetto.