Salone di Francoforte: in anteprima TomTomRoadDNA

Un nuovo tassello verso la guida automatizzata: è quanto promette TomTom con il debutto di RoadDNA che fornisce dati sulla posizione della vettura.

Un passo in avanti verso la completa automatizzazione della guida: è, in estrema sintesi, l'obiettivo che viene posto da TomTom in occasione del lancio di "RoadDNA", innovativo prodotto che, grazie alla possibilità di elaborare e archiviare i dati dell'autoveicolo, fornisce al conducente, con estrema precisione, informazioni relative alla posizione della vettura, oltre ad  essere facilmente integrato nel sistema di bordo del veicolo stesso.

Il nuovo TomTom RoadDNA viene presentato in anteprima ufficiale, in questi giorni, al Salone di Francoforte 2015, rassegna che apre i battenti domani (martedì 15 settembre) per concludersi domenica 27.

Dal punto di vista tecnico, il nuovo TomTom RoadDNA permette, attraverso una tecnologia proprietaria, di ottenere una visualizzazione laterale e longitudinale, altamente ottimizzata, della carreggiata. La posizione della vettura sulla strada viene determinata mediante l'abbinamento dei dati RoadDNA con quelli trasmessi dai sensori del veicolo in tempo reale: questo, sottolineano i tecnici TomTom, è possibile in qualunque condizione di marcia, ad alta velocità come nel caso di improvvise variazioni di percorso.  Attraverso la conversione di una serie di "punti" 3D in una visualizzazione compressa della Carreggiata in 2D, spiegano i tecnici TomTom, il nuovo sistema RoadDNA permette l'archiviazione dei dati in poco spazio e consente minori esigenze di elaborazione.

Il nuovo TomTom RoadDNA, che vedremo in questi giorni al Salone di Francoforte, rappresenta un nuovo tassello tecnologico verso la guida automatizzata; ricordiamo, a questo proposito, che a fine dello scorso luglio era stata comunicata una collaborazione tecnica fra la stessa TomTom e Bosch per la messa a punto dei sistemi di guida automatizzata in fase di sviluppo da parte del Gruppo tedesco, e che attualmente vengono montati a bordo di alcuni prototipi di vetture a guida autonoma, già in azione su alcune strade tedesche e americane, e che vengono equipaggiate con sofisticati sistemi elettronici, i quali, per consentire all'intelligenza artificiale di condurre l'auto in maniera sicura, hanno bisogno di carte stradali notevolmente più accurate rispetto a quanto avviene nei sistemi GPS attualmente sul mercato, al punto da arrivare a uno scarto massimo non superiore a dieci centimetri. 

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di Francesco Giorgi | 14 settembre 2015

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