Bosch aiuta...a parcheggiare

Allo studio dell'Azienda tedesca alcuni nuovi dispositivi in grado di dare una mano durante le manovre di sosta della vettura

Sempre più automatizzate: le auto dell'immediato futuro si avviano ad essere dotate di sistemi elettronici in grado di fornire al conducente almeno due mani (metaforiche) in più in alcune fasi della guida, prima fra tutte la manovra di parcheggio.

Si tratta, secondo recenti studi compiuti in questo senso dalla Bosch, di una serie di funzioni che costituiscono una evoluzione agli attuali sensori di parcheggio: assistenza nel parcheggio "a pettine", un sistema di avvertimento nel rischio di collisioni laterali e un dispositivo in grado di valutare, sulla base delle dimensioni della vettura sulla quale è installato, l'uscita dagli spazi di sosta. Ultima della serie, una funzione di parcheggio completamente automatica..

Il primo dei dispositivi attualmente allo studio della Bosch è un sistema semi - automatico di assistenza al parcheggio: interviene sul comando elettrico del servosterzo, facendosi carico delle manovre necessarie alla sosta e lasciando al guidatore il solo compito di azionare i pedali del freno e dell'acceleratore.

Questo sistema viene studiato per i veicoli equipaggiati con un servosterzo elettrico. Per le vetture che montano un servosterzo idraulico, è in previsione l'uscita del Park Steering Information, un dispositivo che fornisce al conducente tutte le informazioni utili per le manovre di parcheggio.

Il sistema di "uscita dagli spazi di sosta" si può considerare come una funzione che assiste il guidatore durante le manovre di uscita dai parcheggi, aiutandolo a posizionare la vettura in maniera ottimale attraverso una serie di interventi nelle manovre di sterzata per disimpegnarsi in sicurezza dall'area di sosta. Anche in questo caso, il conducente della vettura equipaggiata con questa funzione dovrà occuparsi unicamente di agire sui pedali del freno e dell'acceleratore. Naturalmente dando un'occhiata al traffico.

Quanto ai sensori di parcheggio "a pettine" e "in linea", sono in fase di sviluppo dei sistemi a ultrasuoni a lungo raggio che permetteranno la creazione delle condizioni necessarie all'installazione di tali funzioni: questo perché è opportuno misurare anche la profondità degli spazi di sosta.

Il dispositivo di "distanza laterale", chiamato alla Bosch Side Distance Warning, consta di una funzione attivata anch'essa, come la precedente, mediante dei sensori a ultrasuoni che "sentono" gli spazi antistanti e retrostanti la vettura e lo spazio laterale ad essa: con questo sistema, si contribuisce a scongiurare eventuali rischi di urto contro oggetti e ostacoli nascosti alla vista del conducente.

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di Francesco Giorgi | 01 settembre 2009

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