Toyota Prius: crash test a cinque stelle

Le “forche caudine” di Euro NCAP hanno giudicato la nuova versione della ibrida giapponese e il risultato è stato del massimo punteggio

Toyota Prius: crash test a cinque stelle

di Francesco Giorgi

28 agosto 2009

Le “forche caudine” di Euro NCAP hanno giudicato la nuova versione della ibrida giapponese e il risultato è stato del massimo punteggio

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Un crash test a cinque stelle per la Toyota Prius: la nuova versione della ibrida giapponese è stata sottoposta, nei giorni scorsi, alle prove di sicurezza dell’Euro NCAP (New Car Assessment Programme), al termine delle quali il verdetto finale è stato lusinghiero, avendo la Prius terza serie ottenuto la massima valutazione prevista.

Per la vettura provata (in versione 1.8 VVT in allestimento “Sol”), le valutazioni più interessanti sono arrivate dalla protezione offerta ai passeggeri adulti (88 per cento di sicurezza), dai sistemi di sicurezza attiva e passiva presenti nell’equipaggiamento della vettura (che sono risultati efficaci all’86 per cento) e dalla sicurezza per i bambini (82 per cento). Un po’ meno per i pedoni (68 per cento).

L’abitacolo, in caso di urto frontale, ha dimostrato un grado di resistenza molto buono. Allo stesso modo, la “cellula” ha evidenziato una notevole elasticità, permettendo all’abitacolo di deformarsi in maniera da non creare l’effetto contraccolpo per gli occupanti. L’esame effettuato ai “manichini” ha, inoltre, permesso di evidenziare che le articolazioni, il torace e gli arti inferiori non hanno subito il minimo danno.

Molto buono è il risultato al termine della prova di impatto laterale. Un poco inferiore è risultata la protezione offerta dai poggiatesta in caso di “colpo di frusta” provocato dall’urto da dietro. A compensare questo difetto, tuttavia, la rilevazione che il grado di sicurezza per i passeggeri adulti è molto buono a prescindere dalla rispettiva “taglia”, bambini compresi.

Quest’ultima prova, che fa parte di una sezione a parte del crash test effettuato dall’NCAP, ha evidenziato che i “manichini” realizzati secondo le dimensioni di bambini di un anno e mezzo e tre anni sono risultati ben protetti dai seggiolini fissati ai sedili della Toyota Prius.

Come già avviene in molte vetture presenti sul mercato, l’airbag del passeggero anteriore può essere disabilitato mediante  un “blocchetto” azionabile dalla chiave di accensione della vettura: questo dispositivo permette di sistemare il seggiolino per il baby passeggero in posizione contromarcia, aumentandone così il grado di sicurezza.

La sicurezza offerta ai pedoni è stata giudicata discreta, ma non eccezionale: potremmo dire in linea con altre vetture che l’NCAP ha testato in precedenza: il grado di assorbimento, a bassa velocità, dell’urto con la gamba di un pedone è buono sia al paraurti sia nella parte anteriore del cofano motore.