Mazda: la rivoluzione targata SkyActiv

L’evoluzione dei motori a combustione interna contro i turbo e il downsizing.

Mazda: la rivoluzione targata SkyActiv

Tutto su: Mazda

di Valerio Verdone

31 marzo 2014

L’evoluzione dei motori a combustione interna contro i turbo e il downsizing.

La Mazda ha recentemente intrapreso una vera e propria rivoluzione costruttiva adottando una filosofia che risponde al nome di SKYACTIV, una sigla che tradotto significa maggiori prestazioni, minori consumi ed emissioni. Obiettivi importanti, perseguiti in maniera differente da ogni costruttore, e con un approccio del tutto originale da parte della Casa di Hiroshima.

Questo intraprendente quanto innovativo Costruttore nipponico infatti, non ha seguito la via del turbo e della riduzione della cilindrata per migliorare le prestazioni e, nel contempo, le emissioni delle sue vetture, ma ha continuato a credere nello sviluppo dei motori a combustione interna, realizzando così i propulsori a benzina SKYACTIV-G con il rapporto di compressione più alto al mondo, ovvero 14:1.

Dotati di iniezione diretta e cilindrata adeguata, sono 4 cilindri 1.5, 2.0 e 2.5, con potenze che spaziano dai 100 CV ai 192 CV, vantano una componentistica più leggera per una riduzione del peso del 10%, e dei consumi ridotti fino al 20% con un incremento della [glossario:coppia-motrice] del 15% nei regimi medio bassi.

Ovviamente, per avere un rapporto di compressione così elevato ed evitare la tendenza alla detonazione, questi propulsori presentano un sistema di scarico 4-2-1 di concezione specifica ed iniettori multiforo con 6 ugelli per migliorare la polverizzazione del carburante. Inoltre, possono contare sul sistema di rigenerazione dell’energia in frenata (i-ELOOP), e sul dispositivo di spegnimento al minimo più rapido del mondo (i-stop).

La più recente aggiunta alla gamma SKYACTIV riguarda la Mazda3 SKYACTIVHybrid presentata a Novembre 2013 con il lancio in Giappone. Si tratta della prima Mazda ibrida ed utilizza un motore elettrico a supporto di un propulsore SKYACTIV-G 2.0 appositamente modificato, soprattutto ai bassi regimi e con basso carico. Pur condividendo con il “convenzionale” motore a benzina SKYACTIV-G 2.0 l’elevato rapporto di compressione 14:1, l’unità a scoppio è stata dotata di uno specifico collettore di scarico 4 in 1 e di speciali sistemi di gestione che ne rendono più efficiente il funzionamento in un più ampio intervallo di regimi. Il gruppo cambio-differenziale suddivide la potenza proveniente dal motore fra trazione e generatore elettrico, trasferendo così alle ruote anteriori (attraverso un CVT elettrico) la più efficiente combinazione di potenza per una accelerazione assolutamente uniforme. Il sistema SKYACTIV-Hybrid è anche dotato di un sistema congiunto di rigenerazione dell’energia di frenata, che utilizza due serie di freni sia per il massimo recupero di energia che per una frenata straordinariamente uniforme. E la stessa sonorità della vettura è stata tarata in modo da rispecchiare il regime del motore ed il livello di accelerazione. Con una potenza totale di 136 CV, ed un consumo di benzina di soli 3,2 l/100km, promette la stessa maneggevolezza, tecnologia, sicurezza, ergonomia e comfort di tutte le altre nuove Mazda3.

Ma non è tutto, pur guardando al futuro con soluzioni adatte sin da oggi, gli ingegneri Mazda stanno testando da fine 2012 una piccola flotta di Mazda2 elettriche. Inoltre, stanno lavorando su altre soluzioni, come i modelli ad alimentazione variabile, che si possano facilmente adattare a vari carburanti in base a gusti e disponibilità nelle varie zone del mondo. Per il loro elevato rapporto di compressione, i motori SKYACTIV-G sono particolarmente adatti all’impiego di carburanti alternativi come gas naturale ed etanolo.