Open & Connected Car: il futuro secondo Altran

Cambia la percezione dell'auto, sempre più "connessa" e multimediale: Altran rende disponibile già oggi la tecnologia del futuro.

Open & Connected Car

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L'auto è vicina ad un cambio di orizzonte epocale. Lo dicono i dati, lo dice una serie di indizi: quella che era l'automobile concepita nel secolo scorso (un concetto sempre più evoluto di veicolo a quattro ruote) è diventato poco alla volta qualcosa di differente che in pochi anni, secondo alcune stime, vedrà rivoluzionato lo scenario attuale. Sta cambiando nel consumatore la percezione stessa dell'auto e nel momento in cui il mercato sarà nelle mani delle nuove generazioni allora i parametri di sviluppo, produzione e vendita andranno radicalmente ripensati.

Se ne è discusso in occasione della presentazione del nuovo Altran Test Center di Torino, dove il gruppo francese ha spiegato quante risorse stia infondendo in questa evoluzione. Sondaggi e statistiche vanno nella medesima direzione: le nuove generazioni non vedono più nell'auto un simbolo di potenza ed un oggetto di cui desiderare ardentemente il possesso. L'automobile, piuttosto, è vissuta come un luogo di passaggio nel quale integrare la propria vita e sulla quale prolungare tempo libero e comunicazioni. L'esperienza di guida viene ad avere un valore più complesso, poiché al mero rapporto con l'auto si affianca un contesto di musica, servizi e comunicazioni complesso e di fondamentale importanza agli occhi degli acquirenti del domani.

Chi non prende immediatamente coscienza di questo cambiamento si troverà presto di fronte ad una rivoluzione in atto, ma sarà troppo tardi: l'evoluzione è in realtà già pienamente in corso. Non bastano però i sistemi di infotainment attuali: l'intelligenza vera dell'automobile può andare oltre le proposte odierne e può offrire molto di più a chi anela ad una esperienza nuova. La "Open & Connected Car" di Altran è il buco della serratura attraverso cui guardare al futuro, per intuire oggi ove si potrà arrivare domani.

>> Guarda le immagini della "Open & Connected Car" by Altran

Quella proposta da Altran (gruppo da 1,4 miliardi di euro di fatturato nel solo 2012, con crescente impegno nel mondo automotive) è una piattaforma che ad oggi è un concept, ma che è pronta per l'adozione come servizio "chiavi in mano". La piattaforma prevede una integrazione completa tra l'auto, i sensori di input previsti e le periferiche output integrate. Sviluppata su hardware Intel e sistema operativo MeeGo 1.2, la piattaforma Altran è in grado di creare un vero e proprio ecosistema informatico che disloca il proprio Baricentro sull'autoveicolo.

La dimostrazione ha consentito di verificare come si possano ad esempio scambiare contenuti tra uno smartphone ed i monitor di bordo (tramite tecnologia DLNA), così come sia possibile avviare un brano musicale dislocato sullo smartphone pur controllandone la riproduzione dai pulsanti a volante. Ma la gestione multimediale è soltanto la base del lavoro portato avanti da Altran, le cui finalità sono quelle di evolvere il concetto di sistema "embedded" per portarlo ad un livello di maturazione ulteriore.

L'idea è quella per cui il sistema operativo di bordo sia in grado di gestire anche operazioni complesse, e tutto ciò anche tramite applicazioni in grado di interagire con i feedback che l'auto è in grado di restituire al sistema. Il controllo delle marce azionate e dei giri motore, ad esempio, può essere gestito da una applicazione quale "Green Driving", ove vengono elargite al guidatore consigli di guida utili a ridurre consumi ed inquinamento. Ma il limite è soltanto nell'immaginazione: il sistema è potenzialmente in grado di raccogliere informazioni ulteriori quali rallentamenti o brusche frenate, inviando il tutto ad un server "cloud" per poi diramare allarmi o segnalazioni ad altri veicoli dotati del medesimo sistema e potenzialmente interessati dal medesimo percorso e dai medesimi ostacoli.

La geolocalizzazione si esprime in tal senso ai massimi livelli: hardware, software, app e servizi sono in grado di creare quell'ecosistema a tutto tondo che Altran apre al mercato per proporre la propria soluzione "open". Ogni casa automobilistica o ogni fornitore saranno in grado di declinare l'offerta in base alle proprie necessità, ma nella consapevolezza immediata per cui il futuro passa per l'intelligenza dell'auto e non soltanto per motore, carrozzeria e dotazioni varie: il valore cambia con il cambio di percezione dell'auto agli occhi del mercato, ed in un momento di crisi come quello attuale il cambio di paradigma potrebbe essere accelerato. Altran collabora già con nomi quali Fiat, Ferrari, BMW, Renault, Lamborghini, Mercedes, Maserati e molti altri: la piattaforma è pronta ed il salto affinché l'intelligenza salga a bordo è ormai imminente. Un piccolo passo per l'uomo, ma un grande passo per il suo rapporto con l'automobile.

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