Autonomous car: in Cina prima di Europa e USA?

Sono in molti a credere che le auto senza conducente troveranno la loro massima diffusione in Cina, che sotto questo aspetto supererà Europa e USA.

Autonomous car: in Cina prima di Europa e USA?

di Giuseppe Cutrone

19 maggio 2013

Sono in molti a credere che le auto senza conducente troveranno la loro massima diffusione in Cina, che sotto questo aspetto supererà Europa e USA.

L’auto senza conducente conquisterà le strade in un prossimo futuro? La domanda si rincorre sempre più spesso tra gli appassionati di automobili e tra gli addetti ai lavori, aprendo discussioni sul modo in cui questa tecnologia potrebbe cambiare le abitudini del pubblico, trasformando i guidatori in passeggeri ed evitando loro ogni tipo di stress derivante dalla guida, ma privandoli, al tempo stesso, del piacere di sentirsi padroni del mezzo e di controllarne ogni azione. 

Evitando in ogni caso qualunque guerra “ideologica” sui pro e i contro delle autonomous car, negli USA molti osservatori indicano un periodo di dieci anni come il tempo necessario a far affermare queste vetture di nuove concezione, con un piccolo ma significativo distinguo relativo al ruolo che i mercati occidentali potranno avere. 

>> Guarda le immagini della Mercedes Classe S 2014 autonomous car

Stando a molteplici proiezioni, sarà infatti la Cina ad avere un ruolo decisivo per l’affermazione delle auto senza conducente. Il mercato in crescita e con ampie potenzialità potrebbe risultare decisivo in tal senso, fino a far rimanere in ombra mercati più maturi come quello europeo e americano, dove forse sarà un po’ più complicato vincere la resistenza e lo scetticismo degli automobilisti più tradizionalisti. 

Insomma tra leggi da modificare per rendere i veicoli autonomi legali, tra il perfezionamento della componente software necessaria ad assicurare la massima sicurezza, il futuro dell’auto è ancora tutto da scrivere, anche se la trama, almeno a grandi linee, rischia di vedere sempre di più la componente umana relegata al ruolo di semplice spettatore, o passeggero, se si preferisce questa definizione.