Opel: i nuovi motori e le trasmissioni del futuro

Abbiamo provato il nuovo 1.6 SIDI, il nuovo 1.6 CDTI e i nuovi cambi della Casa del Fulmine.

Opel: nuovi motori e le trasmissioni del futuro

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General Motors punta forte su Opel, come abbiamo potuto verificare durante la prova dei nuovi motori 1.6 SIDI e 1.6 CDTI e delle nuove trasmissioni che saranno presenti sui futuri modelli della Casa del Fulmine. Infatti, entro il 2016, l'80% dei propulsori sarà rinnovato e renderà ancora più competitivi i modelli teutonici che negli ultimi anni sono stati completamente rivoluzionati nel design raccogliendo il favore di critica e pubblico. Qualcosa si muove dunque in Casa Opel, visto che lo stabilimento ungherese di Szentgotthard è stato oggetto di ingenti investimenti per ottenere un'elasticità produttiva che consente di realizzare sulla stessa catena di montaggio i motori benzina e diesel da 1,6 litri. Ma vediamo come vanno i nuovi propulsori e le trasmissioni del futuro direttamente su strada e in pista di collaudo.

1.6 SIDI: pronto, silenzioso e all'occorrenza sportivo

Il 1.6 SIDI è un motore turbo benzina di ultima generazione, declinato il 2 versioni, ECO Turbo, capace di 170 CV e 280 Nm di coppia massima e Turbo Power, in grado di raggiungere i 200 CV e i 300 Nm. Si tratta di un propulsore che garantisce una risposta pronta ai bassi regimi di rotazione grazie ad una turbina con collettore di scarico integrato che offre delle risposte analoghe a quelle di una turbina twin-scroll pur avendo dei costi più bassi in sede di produzione. All'atto pratico, possiamo confermarvi che il 1.6 SIDI, montato per l'occasione su di un'Astra, ma già presente sulla Cascada, si è dimostrato rapido nel prendere i giri, con un interessante piglio sportivo e una capacità di riprendere in maniera fluida anche in sesta marcia da 60 km/h. L'iniezione è diretta, per ridurre i consumi, e si è lavorato molto per la riduzione degli attriti, con la prima fascia dei pistoni rivestita in PVD (Physical Vapour Deposition).

>> Guarda le immagini dei nuovi motori Opel 1.6 SIDI e 1.6 CDTI

Inoltre, gli ingegneri hanno pensato anche al risparmio sui costi di manutenzione, con una catena distribuzione dotata di tenditore idraulico che non ha bisogno di interventi per essere sempre efficiente. Durante la guida abbiamo avvertito una notevole silenziosità di marcia nei trasferimenti a velocità costante, mentre, spingendo sull'acceleratore, siamo rimasti piacevolmente colpiti dal sound sportivo che questo nuovo motore è capace di regalare e dalla sua propensione allo scatto, al punto che l'Astra utilizzata per la prova, uno dei tanti muletti per i test, accusava più di qualche difficoltà a gestire potenza e coppia con le ruote anteriori. Ma le prestazioni sono solo un aspetto relativo al nuovo 1.6 SIDI, perché, se la coppia è aumentata del 30% rispetto alla precedente unità, il consumo e le emissioni di Co2 sono scesi del 13%, e questo, unito alla silenziosità di marcia, rappresenta un importante valore aggiunto.

1.6 CDTI: fluido e rotondo

Se il 1.6 SIDI era atteso, il 1.6 CDTI era attesissimo da un mercato che fino adesso ha dovuto accontentarsi del precedente 1.7 diesel che, pur aggiornato, derivava da un progetto ormai troppo lontano dalle esigenze odierne in termini di prontezza ai bassi regimi e silenziosità di marcia. Per questo alla Opel hanno lavorato sodo su questo turbodiesel di media cilindrata che, con i suoi 136 CV e i suoi 320 Nm di coppia, si pone al vertice della propria categoria. Merito di un rapporto quasi quadro tra alesaggio (79,7 mm) e corsa (80,1 mm), per ottenere il miglior compromesso tra rendimento volumetrico, rendimento termodinamico e dimensioni complessive del motore; di un rapporto di compressione di 16:1, che pur garantendo potenza elevata e basse emissioni, favorisce anche l'avviamento a freddo; e del basamento in alluminio, che insieme al sotto-basamento e alla testa cilindri costruiti nello stesso materiale, ha ridotto il peso complessivo di 20 kg. Il risultato è quello di un motore che sotto i 2.000 giri è presente e consente di spostare in maniera disinvolta anche la Zafira Tourer utilizzata nel test. Certo, prima di andare in produzione verrà ulteriormente affinato, ma rappresenta un significativo passo avanti rispetto al precedente 1.7 diesel. Anche sotto il profilo della silenziosità l'evoluzione è tangibile, e se si pensa ai consumi dichiarati, che per la Zafira Tourer si attestano sui 4,1 l/100 km; chissà cosa potrà fare sui modelli dalla massa più contenuta... Dimenticavamo un altro aspetto importante, le emissioni di Co2 che, sempre sulla Zafira Tourer, raggiungono un valore di 109 g/km e, verosimilmente, saranno inferiori ai 100 g/km su altre vetture dalle dimensioni inferiori.

Trasmissioni: manuale, robotizzata e automatica

Per lavorare al meglio, i propulsori del futuro hanno bisogno di trasmissioni altrettanto evolute, per questo Opel ha investito anche in questo settore e abbiamo provato in anteprima il nuovo cambio manuale a 6 marce (anche il 5 marce è stato migliorato) che ora può contare su ingranaggi con denti più ampi, in parte a taglio asimmetrico, su dei profili dei sincronizzatori a triplo cono per la prima e la seconda marcia allargati del 10%, su sincronizzatori a triplo cono per la terza/quarta marcia e sulla retromarcia è sincronizzata. Tutti questi interventi hanno ridotto il peso del 15%, e hanno reso più piacevole la cambiata, eliminando in parte quella sensazione di gommosità che può manifestarsi nel passaggio da una marcia all'altra. Gli innesti sono quindi più fluidi, e la corsa della leva più corta, a tutto vantaggio del piacere di guida. Si tratta di una trasmissione che equipaggerà auto piccole e compatte con una coppia massima fino a 235 Nm e che i clienti potranno guidare in un prossimo futuro.

Non potevamo non confrontarci anche con il cambio robotizzato che sfrutta un azionamento elettroidraulico per evitare l'utilizzo del pedale della frizione. Sulla Adam ci ha impressionato favorevolmente per il passaggio da un rapporto altro fluido e senza strappi, per la piacevolezza anche in manuale e l'efficacia generale. Arriverà sulle auto compatte dotate di una coppia fino a 190 Nm e avrà una prezzo competitivo rispetto ai tradizionali cambi automatici.

A proposito di automatici, abbiamo avuto modo di provare il nuovo cambio automatico ad 8 velocità sull'Insignia, e non è stato difficile capire che il passaggio dalle 6 alle 8 marce ha comportato una beneficio importante nella guida, visto che ad ogni passaggio di marcia il motore è sempre nel giusto picco di potenza e non si avvertono quei cali fastidiosi noti a molti automatici convenzionali.

Infine, siamo saliti a bordo dell'Insignia OPC per testare una trasmissione automatica con tanto di paddles dietro il volante: l'esperienza si è dimostrata piacevole, ma la velocità di cambiata può essere ancora migliorata per offrire un piacere di guida ancora superiore ad un pubblico più sportivo.

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di Valerio Verdone | 16 aprile 2013

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