Ford B-Max: interni “a prova di bambino”

Pria di arrivare sul mercato, gli interni della Ford B-Max sono sottoposti a ogni genere di prova per essere all’altezza della “prova bambino”.

Ford B-Max: interni "a prova di bambino"

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di Giuseppe Cutrone

18 gennaio 2013

Pria di arrivare sul mercato, gli interni della Ford B-Max sono sottoposti a ogni genere di prova per essere all’altezza della “prova bambino”.

La Ford B-Max è un modello letteralmente “a prova di bimbo“. A specificare questa qualità un po’ nascosta, ma di certo non poco importante, della vettura americana è la stessa Ford, che ha spiegato come nella progettazione della B-Max i tecnici abbiano effettuato un lavoro di messa a punto che tenesse in considerazione anche i più piccoli.

Durante la progettazione e lo sviluppo della Ford B-Max sono stati effettuati infatti degli specifici test con l’obiettivo di verificare che i tessuti e i materiali utilizzati per la realizzazione dell’abitacolo fossero in grado di sopportare ogni genere di uso, anche quelli “impropri”, derivante dalla presenza a bordo di piccoli viaggiatori.

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I rivestimenti della monovolume compatta sono stati immersi nel latte, nelle bibite e nelle pappe che non mancano mai quando si viaggia con dei bambini, allo scopo di verificare la resistenza alle macchie dei tessuti interni. I tecnici hanno verificato la resistenza dei materiali al fango e al grasso, alle abrasioni generate dagli oggetti usati dai bimbi, come ad esempio alle fibbie degli zainetti per la scuola, nonché alle cerniere degli abiti e a vari oggetti appuntiti che potrebbero lacerare un rivestimento troppo debole.

Mark Montgomery, ingegnere senior materiali di Ford Europa, ha spiegato: “Sottoponendo gli interni a ogni genere di prova per simulare tutto ciò che può capitare, dalle bibite rovesciate alle scarpe sporche di fango, abbiamo reso la B-Max pronta ad affrontare qualsiasi sfida”.

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Tra gli strumenti usati da Ford nei propri laboratori ci sono degli accessori che la casa americana definisce “simili a delle armi medievali”. Si tratta di oggetti composti da sfere chiodate di metallo usate per colpire i campione di tessuti fino a 600 volte al fine di testarne la resistenza.

I materiali vengono sottoposti anche ai cosiddetti “test di impatto“, i quali vengono condotti a temperature di 30 gradi sottozero per simulare una condizione in in cui le plastiche tendono ad essere più fragili. Non manca nemmeno una prova riservata ai tappetini, che vengono sottoposti a lunghi cicli di usura forzata passando per un apposito macchinario fornito di ruote abrasive.

Insomma l’abitacolo della Ford B-Max sembra averne passate tante prima di arrivare alla scelta definitiva dei materiali di cui è composto. Il tutto allo scopo di rendere la vettura capace di resistere all’utilizzo quotidiano da parte dei passeggeri più esigenti: i bambini.