Un check-up alla guida? Proposta hi-tech del MIT

I sensori biometrici che rilevano l’attenzione alla guida si evolvono in strumenti che informano il conducente sulle proprie condizioni fisiche.

Un check-up alla guida? Proposta hi-tech del MIT

di Francesco Giorgi

17 gennaio 2013

I sensori biometrici che rilevano l’attenzione alla guida si evolvono in strumenti che informano il conducente sulle proprie condizioni fisiche.

Un check-up mentre si è al volante. E’ un progetto in questi mesi sul taccuino degli impegni da parte di un gruppo di ricercatori del MIT – Massachusetts Institute of Technology, per un dispositivo di controllo costante delle condizioni psicofisiche del conducente.

Come dire: un’evoluzione dei sistemi già in uso, o in fase di sviluppo, da parte di alcune delle maggiori Case auto: le telecamere Lexus, i sensori Attention Assist di Mercedes (presenti dalla Classe C alla più grossa Classe S) che rilevano la sonnolenza del conducente; o il prototipo di Ford che punta a ridurre la distrazione alla guida grazie alla costante analisi dei sensori biometrici collocati nell’abitacolo insieme alla continua rilevazione delle informazioni su velocità, angolatura del volante, cruise control, rilevamento punti ciechi tramite sensori radar o fotocamere.

La sperimentazione dei ricercatori del MIT consiste nell’impiego di sensori biometrici: dispositivi hi-tech simili a quelli che vengono utilizzati per la progettazione di nuovi modelli. I sensori, secondo il team di ricercatori guidato da Bryan Leimer, possono servire anche per essere d’aiuto agli automobilisti dal punto di vista della sicurezza su strada, attraverso tutti i componenti con i quali il conducente viene a contatto durante la guida: cinture di sicurezza, volante, pedaliera, sedile, strumentazione.

I rilevatori biometrici che agiscono insieme a radar e videocamere e collegati con le centraline elettroniche della vettura, sono in grado di rilevare variazioni dell’umidità corporea, della frequenza cardiaca, dello stress. Dunque, dell’attenzione alla guida.

Si tratta di un programma tuttora in fase di studio, ma che nel futuro potrebbe costituire un utile “pacchetto salute” da aggiungere agli accessori aftermarket che le Case auto propongono. Come dire: rilevatori dello stato di salute del conducente insieme a cerchi in lega e spoiler.